
In questo periodo di grandi sfide, siamo sottoposti a dei grandi cambiamenti, e così anche gli artisti. Hanno sostituito le loro apparizioni pubbliche, i canti da cantone a cantone, con la comunicazione attraverso le tecnologie moderne e con questo sono entrati indirettamente nelle case dei loro fan. Tra loro c’è la famosa cantante istriana Vesna Nežić Ružić, che, nonostante i tempi difficili, vive con un approccio allegro nella sua quotidianità, presentando regolarmente i suoi lavori, ovvero specialità della cucina tradizionale, ma anche sue nuove opere musicali che si notano bene nelle classifiche delle stazioni radio. Vesna Nežić Ružić ci ha raccontato come stiamo assistendo a nuovi processi musicali, quanto sia necessaria la connessione, ma a distanza, e come ci sia ancora speranza per un domani migliore, accanto ad un riferimento alle sue affinità culinarie.
SIAMO TESTIMONI DI NUOVI PROCESSI MUSICALI
– In questo momento, è difficile dare dei commenti sullo sviluppo della musica, data la nuova situazione legata alla crisi, che si è riflessa in tutti i settori della vita e dell’attività umana, inclusa la musica. Tuttavia, stiamo testimoni di nuovi processi musicali collegati ai nuovi tempi. Trovatisi in queste condizioni in cui è più che mai difficile esprimersi attraverso la musica, i musicisti lottano per sopravvivere. Si registrano certi spettacoli, appaiono dei nuovi talenti ed anche ci sono delle nuove canzoni e spot, ma tutte le attività e la promozione in gran parte si sono legati agli strumenti digitali, YouTube come piattaforma per video e comunicazione, servizi di streaming come Spotify o Deezer, nonché social network come Facebook, Instagram e Twitter. In altre parole, c’è una graduale trasformazione dell’industria musicale. Ovviamente mi sono adattata alle nuove tendenze e cerco di imparare sempre di più a riguardo.

La vita ci pone costantemente davanti a delle nuove sfide, dobbiamo essere sempre pronti ad imparare qualcosa di nuovo, ma contemporaneamente rimanere fedeli a se stessi ed alla propria identità. Per quanto riguarda gli artisti, abbiamo grandi musicisti, quanto a quei già noti da parecchi anni che alcune nuove forze giovanili. Secondo me, le reti digitali sono uno strumento particolarmente potente per i giovani musicisti all’inizio della loro carriera. Non voglio menzionare nessuno in particolare, perché potrei inavvertitamente escludere qualcuno senza che lo meritasse, il che non sarebbe giusto. Ad ogni modo, per tutti questo periodo è una grande sfida, notando che, tra tutti questi nuovi strumenti, il talento artistico e imprenditoriale si mostra nella scelta giusta di questi strumenti. A volte devi anche essere un bravo psicologo. Questi strumenti, oltre ad aiutare, a volte si vendicano in una certa misura. Aiutano in termini di accesso diretto al mercato e al pubblico o ai fan. Si vendicano nel senso che non consentono all’artista di raggiungere il suo pieno potenziale creativo e, se vuoi, materiale, così l’eccellenza spesso non viene completamente riconosciuta.
CORRELAZIONE CON ALTRE PERSONE
– La correlazione con altre persone in questo settore può essere assolutamente una motivazione per le attività creative ma anche un ulteriore punto di riferimento e supporto. Relazionarsi in questa situazione fa bene a tutti, soprattutto a causa dell’incapacità di esprimersi dal vivo di fronte al pubblico. Da casa nostra possiamo essere unirci come musicisti. Un ottimo esempio è il Band Aid “Iz svoje sobe” e la canzone “Sutra/ Domani”, che abbiamo registrato a casa, in presenza di circa 30 cantanti e musicisti dell’Istria e del Quarnero, abbiamo persino registrato un video in modo tale che ogni cantante ha registrato la sua clip e poi tutte le clip sono state combinate insieme e modificate in un video. Inoltre, poco prima di questa crisi, a febbraio, ho registrato una nuova canzone “Ljubav zavajka”, per la quale abbiamo svolto attività promozionali attraverso i media e tutte le forme di promozione digitale.
Successivamente, si sono esposte delle rigorose misure epidemiologiche e dall’inizio della crisi fino a settembre sono riuscita comunque a fare 6-7 spettacoli, all’inizio di settembre ho partecipato al Festival “Melodie dell’Istria e del Quarnero”, che si è tenuto quest’anno a Fiume per due giorni, in forma ridotta, senza la sua caratteristica fondamentale di festa itinerante, ma la cosa più importante è che la tradizione non si interrompa e si mantenga la continuità. La prima sera ho cantato la canzone “Triba znati”, che ancora sta girando e conquistando le classifiche delle stazioni radio di tutta l’Istria e del Quarnero. La seconda serata è stata una riproposta delle già note canzoni più popolari dei MIK passati. Fortunatamente, tutto è andato bene rispettando le misure epidemiologiche durante le esibizioni e registrazioni, nonché promozioni.

Tuttavia, molte esibizioni sono state cancellate, non sappiamo nemmeno quando potranno ripetersi. Tutto è incerto. La situazione con la corona sta peggiorando, tutto assume un significato diverso e diventa importantissimo restare in salute, non ammalarsi, attenersi alle misure, prendersi cura di sé e tutto intorno. A parte l’attività musicale, tutte le altre attività e tutti i segmenti della vita subiscono le grandi conseguenze di tutti questi eventi e misure. Questa è una delle crisi più gravi che la nostra società abbia mai vissuto, con conseguenze a lunga data e di vasta portata, il che è difficili da prevedere in questo momento. Ecco perché non ci dobbiamo lamentare per la mancanza di esibizioni, anche se sappiamo tutti che ci mancano moltissimo. L’amore che proviamo per la musica è profondo e fa parte della nostra vita, ma per molte persone non è facile. Molto è cambiato, molti hanno perso il lavoro, molti si sono ammalati, è difficile far fronte a queste nuove circostanze. La vita si è capovolta per tutti. Dobbiamo essere calmi, avere la forza e la positività, e speriamo che alla fine torneremo in una sorta di normalità. Penso che questo sia un periodo di riflessione profonda su se stessi, riguardo ai veri valori della vita, su ciò che l’uomo ha fatto bene e ciò che ha di male alla natura, su come possiamo essere migliori, e lo riordiniamo secondo i nuovi tempi e pianifichiamo cosa faremo e come procederemo in modo da essere più connessi con la famiglia, gli amici, i parenti, i colleghi, la natura, gli animali domestici. Tuttavia, la cosa più importante in tutto questo momento è rimanere in salute, lavorare per rafforzare lo spirito, l’immunità, la condizione fisica, perseguire alcuni hobby che ci soddisfano, cioè ciò che ci soddisfa e ciò che amiamo. E aiutarci a vicenda il più possibile. Credo che anche noi musicisti possiamo dare il nostro contributo in questa situazione con la musica e diffondere il pensiero positivo e la fiducia in un domani migliore. Sentiamo tante brutte notizie ma comunque dobbiamo andare avanti. Vorrei che potessimo uscire da questa crisi come un mondo più felice, con un futuro migliore.
GRANDE CASALINGA
– Da casalinga o cuoca ho iniziato sin dalla tenera età con la mia famiglia che sempre cucinava tanto, per questo la cucina è il mio ambiente naturale ed un importante luogo di ritrovo per la famiglia e gli amici, e poi ho seguito i vari cuochi, ho scambiato delle ricette, ma soprattutto ho fatto tanta pratica, ed infine creato delle mie ricette. Cucino da quando avevo 16 anni, la cucina mi rilassa e mi permette un’altra forma di grande creatività. Sono molto felice quando gli altri apprezzano la mia cucina. Ecco perché la mia cucina non si separa dalla sala da pranzo. Cucino cibi più tradizionali, ma ci aggiungo sempre qualche mia creazione. Sono meno incline alla cucina moderna ed agli abbinamenti insoliti, anche se in linea di principio non ho resistenza per le novità. Mi piace cucinare diversi tipi di zuppe, stufati di verdure, minestre, salse, verdure in modi diversi, mi piace impastare pane e dolci fatti in casa, gnocchi che adoro, poi faccio varie specialità da forno, ed in questo sono molto fantasiosa. Mi piacciono molto e faccio spesso le torte, ed alcune delle mie preferite sono: torta di mele, ciambelle principesse, il pound cake, fette di cardinale, torta di paillettes, nidi di vespe e pancake in vari modi. Potrei andare avanti così fino a domani.

Posso aggiugere che finora ho già scritto 4 grandi quaderni pieni di ricette, mie, di altrui e tradizionali, che ho dedicato a mia figlia Romina, come promemoria e incoraggiamento. Dato che attualmente ho più tempo del solito, la mia creatività in cucina è più che attiva, sto realizzando tutte queste ricette e delle nuove idee nascono anche in questo campo. La cucina si collega al canto in molti modi, dal non essere in grado di cantare a stomaco vuoto, al fatto che è un’attività creativa e persino un’arte in cui la qualità, i contenuti e l’estetica sono importanti, al fatto che il buon cibo stimola la crescita delle idee per i testi e le canzoni. E quando si tratta di scegliere le canzoni mentre cucino, è una questione di umore attuale, a volte mi piace la musica rilassante quando devo concentrarmi molto a causa della complessità di ciò che sto cucinando, mentre a volte mi piace la musica allegra, svolazzante ed allegra per una buona energia.
