Recentemente i diversi media hanno sollevato il problema d’allevamento illegale di cuccioli. Le cagne ed i cuccioli non protetti si trovano di fronte alla fame materiale dei loro proprietari e vivono in condizioni inadeguate.

Tuttavia, c’è anche un gran numero di buoni proprietari che si trovano di fronte il problema della cucciolata imprevista delle loro cagne. Conosciamo il termine della castrazione, ma come questa operazione si realizza con le cagne nella ce lo ha spiegato la dottoressa di medicina veterinaria Samanta Puh dalla Clinica veterinaria specialistica Hajster

LA CASTRAZIONE DELLE CAGNE

– Nel nostro lavoro quotidiano incontriamo spesso i proprietari di cagne che sono in dubbio sulla castrazione. A causa delle diverse informazioni che ricevono, di solito ci chiedono delle risposte concrete e li interessa la procedura dell’operazione ed il suo impatto sulla salute e sulla vita delle cagne.

La castrazione è una procedura chirurgica per rimuovere le ovaie e l’utero. L’operazione viene eseguita in anestesia generale, per un taglio sull’addome in modo da accedere a questi organi. Ogni anestesia rappresenta un rischio per l’animale, quindi è necessario eseguire determinate prove prima della operazione. I test di base includono il test sul sangue e ECG, e poi so espandono individualmente a seconda dell’età e della salute dell’animale.

QUANDO EFFETTUARE LA CASTRAZIONE?

– Il ciclo sessuale di solito inizia a sei mesi di età in razze più piccole, e a 16 mesi per le razze più grandi. Il ciclo è costituito da diverse fasi e viene ripetuto ogni 6 mesi per razze più piccole o anche una volta all’anno per razze più grandi. Il momento migliore per la castrazione di una cagna è prima che il ciclo appaia affatto. È stato scientificamente dimostrato che la castrazione prima dell’inizio del ciclo consente la possibilità di una malattia del tratto GI di soli 0,05%. Se è castrata dopo la prima spruzzatura, la possibilità della malattia è dell’8% e dopo la seconda aumenta al 26%. Ogni successiva iniezione aumenta la probabilità della comparsa del tumore delle ghiandole tumorali, che sono per lo più maligne e metastatizzano nei polmoni e nelle ossa.

COME PREPARARE LA CAGNA PER LA CASTRAZIONE?

– La preparazione per la castrazione è costituita da un digiugno di dodici ore, i fluidi li prende come al solito, riduce l’attività fisica e svolge passaggi più brevi prima di venire in ambulanza per fare il bisognino. Dopo l’intervento chirurgico, è necessario garantire un riposo in una stanza calda e pulita e regolare la dieta dei primi giorni dopo l’intervento chirurgico. La ferita chirurgica è necessaria per mantenere asciutto e pulito e prima di rimuovere le cuciture, che è di solito decimo giorno, si devono ridurre l’attività per evitare complicazioni.

COSA SUCCEDE SE NON SI SVOLGE LA CASTRAZIONE?

– Un gran numero di cagne non sterilizate, all’età matura, spesso ottengono l’infiammazione cervicale del cosiddetto spruzzatore. Questa è la condizione che richiede spesso un trattamento chirurgico urgente e un’assistenza medica intensiva. Altri problemi di cagne non sterilizate sono generalmente la comparsa di una gravidanze falsa, di cisti ovariche e tumori ovarici.

I proprietari spesso pensano che la cagna cambierà il comportamento dopo la castrazione, ma non c’è alcuna prova che la castrazione cambia il carattere dell’animale. La nutrizione e l’attività fisica sono individuali ed ogni animale deve essere dedicato specificamente per evitare l’obesità e le sue conseguenze.

Se non si pianifica una cucciolata, certamente suggeriamo la castrazione, sia per la salute fisica che mentale della cagna.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *