
Quest’anno a Dora, Alen Vitasović si esibisce con Božidarka Matija Čerina e saranno accompagnati da Suzana Štefanić, Lea Belaić e Sara Astafović del coro Torretta e Marina Katić del coro Josip Kaplan che indosseranno i costumi stilizzati di Ksenija Mogin dove si evidenziano elementi dei costumi popolari delle cinque sottoregioni.
Insieme presenteranno “Da se ne zatare“, una canzone con cui gareggeranno a Dora 2020, in modo da, se vinceranno, rappresentare la cultura croata in Eurovision.
La musica ed il testo sono stati composti da Robert Pilepić, mentre Duško Rapotec-Ute ha fatto l’arrangiamento. Il tema è legato alla conservazione di una ricca tradizione in attenendosi ai tempi nuovi, che sarà ulteriormente accentuata dalla coreografia di Julia Kožul.
Siccome è un concorrente frequente di Dora, abbiamo chiesto ad Alen Vitasović in che modo le apparizioni su Dora hanno inciso la sua carriera, quali aspettative ci sono riguardo la presentazione di quest’anno e quali cambiamenti si sono verificati in questa competizione artistica nel corso degli anni.
DORA E CARRIERA
– Le apparizioni su Dora non hanno segnato troppo la mia carriera. Penso che l’élite e la corruzione abbiano sempre vinto. Mi sono esibito 7 volte ed è stato sempre solido. Secondo me, la canzone JA NE GREN era ideale per l’Eurovision, ma poi ha ottenuto “Moja štikla” di Severina. C’è molta ingiustizia. Eppure Dora è una buona opportunità di promozione per tutti gli artisti.
ASPETTATIVE
– Non mi aspetto nulla, non vinceremo. La canzone è geniale e sarebbe fantastica all’Eurovision. Vorrei che l’ esibizione sia bella, e su questo non ho dubbi. La canzone è ethno techno. Ho intorno queste 4 ragazze e la cantante Božidarka di Fiume, una cantante grandiosa. La canzone non è dedicata a nessuno tranne all’Istria e Fiume e per mostrare ciò che sappiamo fare.
DORA – PRIMA ED ADESSO
– Prima, penso, che Dora era meglio. Si suonava dal vivo. Negli ultimi 10 anni ci siamo resi ridicoli in Europa. La TV HRT sperimenta costantemente qualcosa. Forse questa nuova forma farà emergere qualcosa di meglio. (foto: Andrea Gržičić )
