
Certe volte gli artisti sono quelli che muovono i confini, fanno quello che prima nessuno ha mai osato o non si è mai pensato di fare, e in qualche modo cambiano le regole precedentemente scritte aiutando la società a crescere ulteriormente.
La famosa cantautrice Elis Lovrić ha spostato un po’ i confini creativi, con l’aiuto di Milan Puh, ed ha realizzato nel dialetto di Albona e nel portoghese, che è il primo esempio di un libro di questo tipo. In un solo libro si presenta la stupenda melodia emotiva della storia musicale di Albona che si è direttamente tradotta in portoghese.
Nella sua produzione e nella vita, Elis si attiene all’anticonformismo, ma allo stesso tempo lei si unisce al suo pubblico con il calore emotivo delle sue canzoni specifiche.
Con lei non siamo riusciti a fare una breve conversazione siccome lei è una grande fonte di idee, pensieri, considerazioni ed esperienze, ed in seguito vi offriamo solo un piccolo spunto della nostra lunga conversazione.
IL SOGNO CHE SI AVVERA SUL PALCOSCENICO
– Nel 2014 ho iniziato intensivamente a produrre i propri progetti di scena in cui ho utilizzato le mie conoscenza da attrice e di tutto ciò che amo. Poi ho effettivamente iniziato a realizzare il mio sogno e metterlo sulla scena senza la sottomissione a qualcosa che dovrei fare. Non avevo un capo, ma c’era gente che mi diceva che non posso mettere tante canzoni emotive di fila, che il tutto non può durare così tanto, che non posso mettere tutto nel dialetto perché nessuno mi capirà. Continuavano a dirmi quello che non posso o devo fare. Ma niente non era vero perché se fai qualcosa seguendo il tuo leadership interno allora deve riuscirti. Ognuno ha un qualcosa che vorrebbe fare, ma pensa che deve aspettare qualcuno che gli renderà possibile. Possiamo fare tutto da soli. Ho iniziato a seguire il principio che posso farlo da sola con quello che ho a disposizione. Sulla scena ho trasmesso tutto con il dialetto di Albona con tutte le emozioni correlate siccome in questo modo riesci a introdurre le persone nella storia e anche tramite la propria persona. La mia storia si è collegata con le loro storie e ognuno ci ha ritrovato un qualcosina di sé dentro. Devi credere nella propria diversità ed accettare la propria autenticità.
LAVORO INTERIORE SU NOI STESSI
– È iniziato tutto ad essere troppo uguale. È necessario un lavoro interiore su noi stessi. Siccome ho iniziato lavorare su me stessa, non ho avuto problemi ad esibirmi sul grande palcoscenico. Non ho avuto nessuna ragione per aspettare. Non avevo nessuna ragione d’aspettare. Pensavo di chi dovrei avere paura, delle persone o del palcoscenico?! In realtà le persone fanno parte di me. Loro non sono degli essere separati. Sono uguali a me, ed io sono uguale a loro. Tutto inizia dal centro, da come si sente la persona. Molte persone pensano che dovrebbero imparare tutto esattamente come scrive in un libro. Questo è assolutamente errato. Chi ha detto se c’è scritta una regola che non si è coppiata male?! Controlla e vedi se funziona davvero. Chi ha detto che non possiamo cambiare una legge?! A casa cambiamo alcune leggi per noi stessi. Non è errato ciò che hai imparato prima, ma nel frattempo è successo qualcosa d’altro.
IL LIBRO KANAT OD MORA – O CANTO DO MAR
– Non ero consapevole di scrivere un libro siccome facevo la traduzione per le persone perché lo volevano e lo richiedevano. Era un fatto umano che loro volessero sapere di più sul contenuto delle mie canzoni. Quando cominci a soddisfare la necessità pura, e come se avessi ricevuto il jocker od un bonus e succede qualcosa di straordinario. Per prima inizio a scrivere il proprio libro e poi succede che si tratta del primo libro di questo genere nel mondo. La cosa bella è che abbiamo iniziato a farlo un qualcosa con la gente potrà ancora capire e godersi quel qualcosa di speciale.
CONNESSIONE UMANA
– Quando ti trovi da solo da qualche parte e senti certe persone vicino a te, mentre in realtà si trovano lontane, sento il calore solo a pensarci e gli occhi pieni di lacrime, ma non per la tristezza ma sentendomi ricca. Ho il privilegio di entrare nell’intimità delle persone con il mio lavoro, ma anche loro nella mia siccome loro tramite la storia che tramanda si riconoscono e mi mandano un certo tipo di bellezza indietro. Ti rendi conto di quanto la gente si teneva accanto a te, nei momenti in cui non lo capivi, e chi sa cosa io facevo in quei momenti mentre questo stava vibrando per me da qualche parte dandomi il segno di andare avanti.
