Dicono che la perfezione sia nell’imperfetto, ma tutti rimangono stupiti quando viene presentato qualcosa di perfetto. Colpire il pubblico non è mai stato facile e ogni dettaglio fa la differenza. Perfezionare i dettagli e creare così una performance perfetta è esattamente ciò a cui aspira una delle coreografe più famose d’oggi Luana Kličić.

Luana ha utilizzato movimenti semplici, li ha arrangiati ingegnosamente e ha creato una coreografia che oggi viene ballata in tutta la Croazia, ma anche in tutto il mondo. La collaborazione con Baby Lasagna le ha portato un grande successo, ma dietro quel successo c’è un investimento a lungo termine nella conoscenza e nello sviluppo attraverso la danza, che ha condiviso con noi attraverso una breve interazione.

UNA SORPRESA POSITIVA

– I miei primi passi di danza sono legati a Pisino, la cittadina dove sono cresciuta con la mia famiglia. Durante tutta la scuola primaria e secondaria ho ballato nel gruppo ‘The Spirit’. La prima coreografia indipendente è stata creata ad Umago. Era una combinazione di stile lirico, contemporaneo e danza jazz con la canzone “Fix it to break it” di Clinton Kane. Le impressioni sono state oltre le aspettative, sia per le ragazze che hanno lavorato alla coreografia, sia per i genitori, il pubblico ma anche per me stessa. Sono rimasta positivamente sorpresa di poter essere creativa, considerando che ero stata invitato a essere il leader del gruppo e non avevo intenzione mostrarmi come coreografa.

PENSIERI DURANTE IL BALLO

– Mentre ballo, mi assicuro di non sbagliare qualcosa. Tutto dipende dallo stile di danza e dal ruolo che ricopro. Se faccio parte di un gruppo di ballo in una coreografia congiunta, durante lo spettacolo o la performance vera e propria, l’attenzione è posta sul rispetto di tutto quanto appreso e concordato durante le prove in sala. Poi presto la stessa attenzione alla tecnica, all’allineamento, alla precisione, all’energia e all’espressione. Quando invece ballo balli in stile latino, salsa e bachata, allora mi rilasso e seguo il compagno di ballo, la sua energia e la musicalità.

PERFEZIONISTA

– Sicuramente ho più esperienza nell’imparare le coreografie di altre persone, ed è sempre una sfida come ballerina interpreterare le istruzioni del coreografo. Quando coordino gli altri sono molto attenta e meticolosa, forse sarebbe meglio dire un perfezionista. Per me è davvero importante ottenere il meglio da ogni ballerino, fin nei più piccoli dettagli, che all’inizio potrebbero non sembrare così importanti. Sono così perché credo che possano farcela e che lavorare su questi dettagli aumenterà davvero la qualità della danza a un livello più alto e, cosa più importante, la loro fiducia.

CRITICHE – PRIMA E ADESSO

– Quando ero più giovane, ricevevo più commenti e complimenti riguardo al mio aspetto, alla mia muscolosità e al mio corpo ben allenato, e ora che è finita, vedo che le persone si concentrano più spesso sulla mia energia sul palco, sull’immersione nella canzone, nel ruolo, nelle espressioni e nella creatività. Ho sentito più di una volta: ‘Sei così piccola e minuscola!’

COREOGRAFIE PARTICOLARI

– Ho spesso ballato canzoni allegre, divertenti ed energiche, ma realisticamente, da me potete aspettarvi delle coreografie che vi faranno piangere o almeno vi toccheranno emotivamente. Quando sono solo una ballerina, mi piacciono gli stili divertenti, ma quando lavoro come coreografa, di solito è una storia attraverso il movimento e le emozioni. Posso mettere in evidenza una coreografia che ho realizzato per il primo ballo del matrimonio. Erano sposi speciali e simpatici che accettavano tutte le mie idee folli, e loro stessi avevano idee ancora più folli delle mie. Devo dire che per lo sposo è stata la prima esperienza di ballo ed è rimasto stupefatto. Sono entrati tra gli ospiti in carrozza al suono della canzone ‘Vespa 50 Special’, poi hanno ballato un’emozionante bachata su ‘You are the Reason’ di Calum Scott, e infine con totale sorpresa e ilarità su ‘Grease’ di John Travolta.

L’ELEMENTO PIÙ ESSENZIALE DELLA DANZA

– È come chiedermi qual è l’ingrediente più importante del cioccolato. Per me è l’autenticità di esprimere la musica attraverso il movimento della danza.

ATTIVITÀ PREFERITA ACCANTO ALLA DANZA

– Recitare, sicuramente. L’ho presa sul serio e sembra che anche lei prenda me. Sono incuriosita da ogni ruolo che ottengo. Adoro il processo di creazione di un’opera teatrale, lavorare su un personaggio e infine interpretarlo davanti a un pubblico. Negli ultimi anni passo giorni e ore tra le prove e in teatro, ed è davvero una grande passione. Oltre alla recitazione, mi piace ogni tanto lanciarmi nelle acque della leadership, e per rilassarmi scelgo la spiaggia, i pattini, un bel film, a socializzare con gli altri.

LA PAROLA CON CUI DESCRIVE E IL SUO MOTTO DI VITA

– Non so se è la parola giusta, ma forse sono ‘multidimensionale’. Non faccio parte del gruppo che seque i motti di vita o di saggezza che seguo rigorosamente, ma mi limiterò a sottolinearlo: ‘You can’t stop the waves, but you can learn to surf’.

ESIBIZIONE ALL’EUROSONG

– L’esibizione all’Eurovision Song Contest, dove abbiamo rappresentato il nostro paese, è stata un’esperienza ‘once in a lifetime’. Sono felice di aver contribuito a tutta la storia e di aver guadagnato la mia piccola base di fan, che sono il simbolo del successo di ciò che faccio. (foto – Alessia Stelko)