La modernità della tradizione la ritroviamo proprio nella performance che ha presentato il brano “Rim Tim Tagi Dim” al festival della canzone croata Dora di quest’anno. Mentre Baby Lasagna ha contagiato tutti gli ascoltatori presentando gli elementi musicali istriani in un modo del tutto moderno e sorprendente, la giovane designer di Pola Valentina Pliško lo ha aiutato a migliorare l’esperienza dello spettacolo con un effetto visivo in cui ha creato un’eccellente combinazione di costumi popolari istriani con stile metal, come lei stessa ci ha raccontato in una conversazione veloce, breve ed efficace subito il giorno dopo la glamorosa performance, e vi invitiamo a conoscere un po’ Valentina Pliško.

COLLABORAZIONE CON BABY LASAGNA

– Conoscevo Marko ed Elizabeta da prima. Ho anche collaborato con lei in precedenza. Quando Marko ha saputo di essere uno dei partecipanti di Dora, si sono ricordati di me, mi hanno mandato dei messaggi e ovviamente non potevo rifiutare una cosa del genere, e tutto ha cominciato a realizzarsi. Tutto proveniva principalmente dalla canzone, sia dal genere che da tutta la loro storia. Siamo stati tutti subito d’accordo sul fatto che non esiste un’idea migliore della combinazione di elementi tradizionali del costume popolare istriano con uno stile metal che si adatti effettivamente al genere della canzone. Ciò ha dato inizio alla creazione di idee.

ISPIRAZIONE IN MOTIVI ETNO

– La nostra tradizione e gli elementi etnici sono una grande ispirazione, quindi per me è stato del tutto naturale farlo. Ho trovato abbastanza facile ricavare qualcosa di moderno dagli elementi del costume istriano. Il costume istriano è di per sé semplice, abbastanza pulito e lascia molto spazio per farne qualcosa di contemporaneo. Non ha molti dettagli e in realtà funziona bene nel senso moderno. Come direi, è abbastanza purificato di per sé.

LA LINEA FAMILIARE

– Per me è iniziato da un lato generazionale, perché mia madre è sarta di professione, mia nonna era sarta, così come anche la mia bisnonna, e così via. In questo mondo sono sempre stata presente con mia mamma, fin da quando ero piccola. Abbiamo seguito insieme alcune sfilate e posso dire che sono sempre stata creativa, e quando è arrivato il momento di scegliere un percorso di studi, sapevo cosa avrei fatto. Ogni giorno, più lo faccio, più lo amo ed è proprio la mia cosa.

STILE – SPERIMENTAZIONE

– Onestamente, sto ancora cercando lo stile. Sto ancora studiando e quindi sto ancora sperimentando, sto cercando me stessa, ma anche, come ho detto, la tradizione, gli elementi culturali e cose simili in qualche modo mi sono un eterno punto di partenza e ispirazione. Penso che si possa sempre creare qualcosa di molto bello con costumi storici ed elementi simili, e per la maggior parte è una sorta di punto di partenza in tutto ciò che faccio.

MILANO – FONTE DI OPPORTUNITÀ

– Oltre al design, l’altra mia passione è il disegno. Da quando ho iniziato a studiare a Milano, ho molti obblighi e non ho molto tempo per dedicarmi ai miei hobby. Quasi tutto quello che faccio è legato ai miei obblighi di studio, ma comunque, posso dire che mi sono sempre occupata di pittura e disegno. Mi rilassa e lo adoro. Fin dal primo anno d’Università, il mio obiettivo era quello di migliorare le mie conoscenze all’estero, ma quando era arrivato il momento di farlo concretamente, avevo un po’ paura di come si sarebbe svolto il tutto, di come me la sarei cavata, in primo luogo perché sarei stata lontana da casa e poi lì si usa una lingua diversa, l’ambiente è diverso, è una città enorme e cose simili mi passavano per la testa. Quando finalmente sono arrivata a destinazione, sono rimasta piacevolmente sorpresa. Ho incontrato persone provenienti da tutto il mondo perché si tratta di uno studio con un gruppo misto. Le nostre lezioni sono in inglese. Ci sono davvero tante opportunità a Milano. Da quando sono arrivata qui, faccio quello che amo, quello che voglio e ne sono davvero felice e soddisfatta. Dopo gli studi voglio trovare lavoro da qualche parte a Milano per una casa di moda grande e conosciuta. Non ho ancora piani dettagliati perché mi piace lasciare che le cose seguano il loro corso.