
Nell’era odierna del caos, della vita frenetica, delle pandemie e delle guerre, lo stress si instaura dentro di noi dove cresce giorno dopo giorno con un grande impatto sulla nostra salute mentale e fisica. Troviamo difficile separarci dai cattivi pensieri e dalle paure per quello che potrebbe accadere domani, dove ci ritroveremo e dove tutta questa situazione ci sta portando. Non abbiamo bisogno dei pettegolezzi o delle cattive notizie. Ciò di cui tutti noi veramente abbiamo bisogno è un po’ di pace accompagnata dal relax e da una grande pulizia di ciò di cui non abbiamo più bisogno. Abbiamo bisogno di qualche cambiamento per ritrovare il buon umore. Abbiamo bisogno di Boris Pribanić e della sua terapia da parrucchiere.
Nel suo salone Undercut, nel centro di Parenzo, Boris fa rivivere i capelli grazie alle sue mani piene di talento e molti anni d’esperienza. Con una piacevole conversazione, durante il processo di lavaggio dei capelli con un adeguato massaggio alla testa, di pettinatura, d’asciugatura e di formazione dell’acconciatura con le forbici, Boris restituisce lucentezza ai capelli, come anche il sorriso ed il buon umore sul volto dei suoi clienti. Proprio quello di cui abbiamo bisogno in questo momento.

AMORE PER I CAPELLI
– Ho scelto il mio mestiere fin da bambino, nella quarta o quinta classe elementare. Anche mio nonno era un barbiere e suo zio era un parrucchiere. Mia madre voleva fare la parrucchiera, la mia nonna non glielo ha permesso. Abbiamo una certa predisposizione genetica ad amare i capelli. Mentre ero alle elementari, quando andavamo dal parrucchiere non c’era possibilità di fare una prenotazione ma dovevamo sempre aspettare il nostro turno quando arrivavamo in salone. Mentre i miei amici erano infastiditi da questo procedimento, a me m’era interessante guardare cosa fa il parrucchiere, come taglia i capelli, come li tratta e come prepara la pettinatura. Penso di aver scelto bene il mio mestiere. Faccio da parrucchiere dalla prima classe delle medie superiori ed ora ho 34 anni. Lo faccio da quasi due decenni. Ho frequentato la scuola media superiore ad Osijek e poi sono rimasto a lavorare li per un paio d’anni. In seguito mi sono iscritti all’accademia di parrucchieri a Belgrado e, finita l’istruzion, sono rimasto lì a lavorare per un anno. Dopo Belgrado, sono arrivato in Istria, dove sono anche rimasto. Mi è piaciuta l’Istria non appena sono l’ho vista, senza troppa filosofia. Ero impressionato dal modo di pensare della gente. Questa mentalità e questo relax mi piace tanto. Sono stato ad Umago per il primo anno e ho capito subito che volevo rimanerci. Da otto anni ho il mio salone proprio nel centro di Parenzo. Ho sempre dei clienti, sia d’estate che d’inverno. I miei clienti sanno che possono ottenere da me acconciature più moderne. Ho rifiutato i clienti quando mi chiedevano qualcosa con cui non voglio presentarmi come parrucchiere. Non voglio rovinare o bruciare i capelli di nessuno e quando me lo chiedono, suggerisco di andare in un altro salone.

PARRUCCHIERE SENZA IL GOSSIP
– Il vantaggio del mio lavoro è che comunico costantemente con le persone e che ho un buon rapporto con tutti. Tutti vengono da me per qualcosa di carino, e per lo più si tratta di persone con un modo di pensare positivo, quindi stabilisco sempre una sorta di comunicazione positiva. Da me, non ci sono delle lamentele. Si parla molto di sport, alimentazione e viaggi. Cerco di avere meno pettegolezzi quant’è possibile e, quando si presenta un argomento di insoddisfazione, cerco di trasformare la conversazione in qualcosa di positivo.
CERCO IL MODO DI FARE QUESTO LAVORO IL PIÙ A LUNGO POSSIBILE
– Oggi è difficile trovare un lavoratore, e ancor più bravo. Lavoro da solo, ma ho anche una ragazza in stage, e quando lo stage sarà finito, vedremo insieme se continueremo a lavorare insieme o continuerò da solo. Quando sono da solo, lavoro di più fisicamente, ma so cosa sto facendo e non ho lo stress che qualcosa non sia stato fatto bene, e se faccio qualche sbaglio, lo correggo subito. Dopo otto ore in piedi, mi sento stanco, sia fisicamente che mentalmente, ma quando fai qualcosa che ami, non ti è difficile. Cerco di fare questo lavoro il più a lungo possibile. Cerco di non fare qualche folle ore di straordinario. È proprio a causa di questi straordinari che alcune persone si esauriscono e raggiungono un punto in cui non possono più andare avanti né mentalmente né fisicamente. Pratico lo yoga da un anno ormai e posso dire che mi aiuta davvero perché non mi fa più male la schiena.

