Ricordate la scena che vi ha lasciato senza parole? A volte diamo per scontato tutto quello che ci circonda, finché qualcosa non ci colpisce, in un modo positivo o negativo. Allora un’agitazione interiore ci spinge ad esplorare l’ambiente. In modo veramente veloce, i dipinti attraenti ed intriganti di Mia Kešelj risvegliano varie emozioni nell’osservatore. Come ci ha detto lei stessa, se la sua opera non solletica qualcosa all’interno di noi, il dipinto non è riuscito.

PITTRICE DI BELGRADO

– Una delle cose più difficili, almeno per me, è parlare di te. Le domande riguardo noi stessi sono vecchie quanto il mondo, e sono un’eterna aspirazione dell’uomo in cerca di un significato che è apparentemente senza senso. In qualche modo mi identifico principalmente con la mia vocazione, una pittrice di Belgrado. È la mia città natale dove mi sono laureata in pittura all’Accademia di Belle Arti, poi ho susseguito anche il master. Mentre creo, dipingo,mi avvicino alla mia essenza, è il mio campo di eterna ricerca e lo so da sempre, a 3 anni, quando mi hanno chiesto cosa sarò da grande, non ho esitato a rispondere, e oggi cambiato non è cambiato niente. Finora ho tenuto otto mostre personali e dozzine di mostre collettive, ed i miei dipinti si trovano in collezioni private in Europa e in America. La mia ambizione è intraprendere una carriera all’estero ed espandere di più la mia attività. La cosa più importante per me è che gli occhi, le mani e la mente mi servano il più a lungo possibile e che collaborino durante la mia pittura. Le persone danno tutto molto per scontato.

CONNESSIONE CON PARENZO

– Mio marito mi connette con la bellissima Parenzo. Viene dalla Croazia e ci siamo conosciuti a Belgrado in una discoteca. Le città in cui ci sono le persone a noi care, che ci stanno a cuore, diventano le nostre case. È facile ad innamorarsi in Parenzo. Sono qui da otto anni, e l’ho potuto conoscere pienamente. Questo è un ambiente multiculturale, l’energia e le persone entrano facilmente ti entrano nella pelle e semplicemente mi piacono. Amo soprattutto Parenzo durante l’inverno.

GLI ARTISTI SONO COME DELLE ANTENNE

– Mi ispirano molte cose, tutto ciò che mi circonda in qualche modo finisce sulla tela. Gli artisti sono come delle antenne, ricevono impulsi dall’ambiente e poi difendono freneticamente la loro intuizione dalle paure, dall’ego, dalle insicurezze ma anche da qualsiasi cosa d’altro. Di tanto in tanto, quando riesco a liberarmi, mi sento come se fossi alla fonte, ed è lì che viene nutrita l’anima. È una lotta eterna. Quando dipingo, ho sempre una certa speranza che l’osservatore si senta parte di esso, che lo solletichi dall’interno. Se non solletica qualcosa all’interno di noi, il dipinto non è riuscito.