Dicono che tutto va bene quando il bambino è vivo e sano. Ma cosa succede quando si presenta un problema di salute? Alle madri allora passa di tutto per la mente. Si risveglia un particolare bisogno delle madri di lottare ad ogni costo pur di paiutare i propri figli. Si sottopongono completamente ai bisogni dei bambini e cercano costantemente delle soluzioni in modo da mantenerli sani. Più si mostrano forti, più sono stanche in quel periodo, poiché si tratta di situazioni mentalmente e fisicamente impegnative. Hanno quindi bisogno di un’attività con cui riposare, rilassarsi da tutto quello che le circonda. L’economista Tajana Tepšić si è trovata in una situazione del genere. A causa dei problemi di suo figlio, ha dovuto cambiare le proprie abitudini e ovviamente ha dovuto cercare un modo per rilassarsi. Durante questo periodo, ha iniziato a creare gioielli per rilassarsi e poi si è resa conto di essere nata per questo mestiere e oggi le piace lavorarci ogni giorno nel suo studio Mali atelje TT.

La cosa interessante dei suoi gioielli sta nel fatto che li fa con il materiale riciclato, cioè ciò che finirebbe tra i rifiuti, Tajana trasforma in bellissimi gioielli che catturano davvero l’attenzione e portano con sé il bagaglio dell’amore che l’autore ci mette mentre li realizza.

UN TIPO DI TERAPIA

– Ho iniziato a fare gioielli come una sorta di terapia quando ho scoperto che mio figlio ha un grave problema di salute. Come economista con molti anni d’esperienza lavorando in banca, ho capito che le mie abitudini devono cambiare perché mio figlio è sempre stato una priorità nella mia vita. In quel periodo, era necessario per me rilassarmi in qualche modo dalle terapie quotidiane, dal lavoro e dagli altri obblighi che portava con sé ogni giorno. Dopo quattro, quasi cinque, anni abbiamo risolto il problema di salute di mio figlio. È stato un periodo veramente duro in cui passo per passo scoprivo me stessa e ho capito che voglio progredire e che lo posso fare.

Sono affascinata dalle mie ispirazioni, cioè da quello che vedo in qualche nido o qualsiasi altra cosa. Dopo un po’ ho capito che non posso tornare indietro e che questo è qualcosa di cui voglio occuparmi ulteriormente. Oggi è il mio lavoro, ma rimango fedele al mio obiettivo iniziale, ogni cosa che faccio deve venir svolta con tanto amore e non secondo delle tendenze oppure secondo un potenziale pubblico. Ogni lavoro è il risultato di un sentimento e di un desiderio momentaneo. Il Mali atelje TT, uno studio in cui ora lavoro, cioè cerco di funzionare date le circostanze odierne. Oltre allo studio, svolgo anche delle attività all’aperto, ho fatto dei workshop con i bambini in una scuola materna, in cui abbiamo ottenuto delle cose che abbiamo venduto per poi sponsorizzare dei piccoli viaggi che abbiamo fatto insieme. In questo erano attivi sia i bambini che con i loro genitori che avrebbero completato il lavoro dei loro figli. L’anno scorso ho partecipato all’evento Nakit pod zvijezdama attraverso l’associazione MedulinArt ed è stata un’esperienza meravigliosa. Mi piace dire che la mia vita si divide in due periodi, prima e dopo la nascita di mio figlio. Fin da piccola ero sempre e sono tuttora un maniaco del lavoro e proprio mi piace lavorare alla bancarella durante l’estate in una costante interazione con i turisti. In modo tranquilo li presento i miei gioielli realizzati con tanto amore senza alcuna pressione. Quando lavoro, mi sembra di giocare. Godo in ogni momento. Lo vedo come una sorta di ricompensa per tutto quello che ho passato finora. È meraviglioso quando puoi fare ciò che ami.

MATERIALE RICICLATO

– Mi piace riciclare i materiali. È iniziato con il cotone e adesso ho tra le mani del materiale che è uscito da un rivestimento. Parte del materiale è legato al design industriale, cioè ai loro rifiuti. Questi sono pezzi di filo e cavi, vari fusibili, mirini, viti ed altre cose usate dagli elettricisti e gli idraulici. Uso anche i pezzi di corteccia, e per questo si possono notare delle pietre dalla spiaggia su qualche dei miei braccialetti. E c’è la sempre presente gomma. La ritengo davvero affascinante e mi piace molto usarla. L’unico problema con la gomma è l’odore, e ci vuole un po’ di tempo per rimuoverlo. Inoltre, dipingo ogni opera separatamente in modo che non ci siano due pezzi uguali.