Niente spaventa una persona quanto la visita di un dentista. La paura inconscia spesso ci porta verso la ricerca di tutte le possibili soluzioni solo per evitare di bussare alla porta di uno studio dentistico. Ma se vogliamo una vita migliore, senza dolori e un sorriso coinvolgente, dovremmo incoraggiarci e semplicemente bussare. In questo modo, alla porta dello studio dentistico Riviera Dent incontrerete Nikša Radulović, un dentista simpatico e sempre sorridente.

Sebbene sia ancora giovane, Radulović ha una vasta esperienza lavorativa, ma non è questo che lo rende speciale. Nikša è un grande amante del proprio lavoro, che si può notato nel suo approccio con i pazienti, ma anche nella semplice comunicazione quotidiana. In una conversazione molto piacevole, Radulović ci ha indicato qual’è, secondo lui, il fatto più importante nel contatto con i pazienti.

PASSIONE RICONOSCIUTA NELL’INFANZIA

– Quando qualcuno mi chiede cosa faccio nella vita, lo correggo immediatamente dicendo che non lavoro ma godo in quel che faccio. Adoro il mio lavoro. Ho iniziato ad interessarmi alla modellistica ed all’estetica nella terza elementare. Avevamo un compito in cui dovevo modellare qualcosa con la plastilina. Decisi allora, all’età di 10 anni, che sarei diventato un odontotecnico. Dopo essermi diplomato come odontotecnico e dopo che ho completato il mio tirocinio, mi sono iscritto all’odontoiatria. Si potrebbe dire che ho quasi 20 anni d esperienza. Non mi ha mai infastidito e non c’erano momenti in cui potevo dirmi che il lavoro m’annoia. Questa è un’area in cui è sempre possibile esplorare e trovare qualcosa di nuovo da arricchire l’esperienza.

DEFORMAZIONI PROFESSIONALI

– Quando parlo con le persone, posso immediatamente notare se hanno anomalie ortodontiche, nonché delle posizione irregolare dei denti. Posso allora presupporre quale ne potrebbe essere la causa. Si potrebbe dire che si tratta di una deformazione professionale per me. Quando lavoro, ciò che conta di più è la relazione che instauro con il paziente. Questa è la chiave che apre tutte le porte. Ritengo molto importante che il paziente abbia fiducia in me. Questo rende tutto più facile, sia per me che per il paziente.

INVESTIMENTO NEL SAPERE

– Mi piace investire nel mio sapere e per questo passo del tempo facendo pratica, leggendo, guardando e consultando i colleghi. Durante i seminari e con gli articoli scientifici, non si può imparare molto come attraverso l’interazione diretta con i colleghi. Mi piace consultare i miei colleghi con competenza, soprattutto quando si tratta di casi insoliti. Sono interessato alle esperienze di altre persone. Le esperienze sono una buona fonte di conoscenza. In questo settore, si impara molto nel lavoro concreto con i pazienti, quando con tutte le conoscenze acquisite dobbiamo essere pronti per alcune nuove soluzioni. Queste sono delle sfide costanti ed io adoro proprio questa parte. Adoro quando qualcosa è inaspettato e quindi devo impegnarmi di più e pensare bene sul cosa si farà.

SALUTE E ESTETICA

– Il dente deve essere sia bello che sano. Farò del mio meglio in modo che ogni paziente possa liberarsi del mal di denti e del dolore, e poi ci concentreremo sull’estetica. L’estetica mi attira molto e mi piace vedere il risultato del mio lavoro, e allo stesso tempo mi piace vedere come sono riuscito a rendere qualcuno felice. Ritrovo più importante che i miei pazienti siano soddisfatti della mia mano calma e della nostra relazione piacevole in confronto all’aumento della busta paga. Questo mi motiva maggiormente nell’ulteriore lavoro.

Il dente, in quanto tessuto più duro del corpo umano, ha una funzione masticatoria per cui ogni dente ha un preciso ruolo da svolgere. La funzione del dente dovrebbe sempre essere al primo posto, e poi arriva l’estetica. Al giorno d’oggi, le persone attribuiscono più importanza all’estetica che alla funzione. Oggi la tendenza è quella di indossare apparecchi ortodontici perché, come si suol dire, per la bellezza si deve un po’ soffrire. Quando vedo in un paziente che un mio collega non ha svolto correttamente il prorpio lavoro, lo ritrovo come un piccola ingiustizia e mi fa male. Non penso che importi quanti anni d’esperienza ha qualcuno in questo settore, ma ciò che conta è quanto quella persona ama ciò che sta facendo e quanto è disposta ad aiutare il paziente. Non avrei una coscienza pulita e non sarei in grado di addormentarmi se farei qualcosa al paziente solo per il contributo finale. Voglio che ogni paziente sia felice e soddisfatto del mio servizio.