Il cantautore istriano Clark, il cui vero nome è Daniel Moscarda, ha presentato al pubblico la sua canzone Dišperan durante il suo debutto al festival Melodie dell’Istria e del Quarnero, MIK.

Il musicista talentuoso presenta il dialetto ciacavo nel pop moderno siccome,il ciacavo è sempre presente nel suo cuore. Al suo pubblico desidera dedicare solo le sue canzoni, quindi intende continuare a frequentare i festival fino a quando non raccoglie un numero sufficiente di canzoni con cui avere un’ora completa d’esibizione di fronte al pubblico.

DIŠPERAN

– Mi ci sono voluti due mesi per scrivere la canzone d’autore, e dopo che l’ho inviata al concorso, e dopo che il festival è passato, ha vinto il secondo posto. Questo mi ha subito spinto a continuare a lavorare su un’altra canzone per partecipare al prossimo concorso. Ho relativamente appena iniziato a scrivere la musica e non posso ancora a definire cosa significhi essere un cantautore. È molto bello per me condividere con gli altri ciò che faccio. L’ispirazione mi viene spontaneamente. Comincio sempre prima con la musica. Quando trovo una melodia adatta, lavoro sul ritornello e poi faccio musica intorno al ritornello. Quando una canzone ha una sorta di costruzione, inizio a creare testi, anche qui partendo dal ritornello.

SVILUPPO MUSICALE

– Faccio musica da quando ero piccolo. Quando ero ancora un bambino, i miei genitori mi mandarono a lezioni private di musica da un uomo vicino a Pola che era attivo presso l’Accademia di musica di Pola e questo durò per tre anni. Allora ho adottato le basi e tutto ciò che conta nella musica. Ho suonato più tardi in band e con mio cugino, e in tal modo ho approfondito la mia conoscenza con l’esperienza. Con mio cugino ho formato la mia prima band in cui ho acquisito l’esperienza suonando la batteria, sulla tastiere, con la fisarmoniche e successivamente suonando la chitarra. La chitarra è oggi il mio strumento preferito perché con esso posso creare più facilmente musica o una nuova melodia per le canzoni future.

CIACAVO NEL CUORE

– Non ho ancora piani per il futuro. Ho solo le mie quattro canzoni per adesso, il che è troppo poco per un’ora d’esibizione con le mie canzoni. Voglio continuare a partecipare ai festival e presentare passo per passo le nuove canzoni fino a quando non avrò una dozzina di canzoni con le quali sarò in grado di avere un repertorio per un’esibizione solista concreta di fronte ad un pubblico che ama la mia musica. Sono un grande fan della musica d’autore, e per questo la rappresento. Credo che l’espressione d’autore sia il modo migliore per presentare la musica. Ho iniziato con la lingua standard, ma ben presto sono passato al ciacavo, siccome mi sta vicino al mio cuore. Non sono un team player, preferisco esibirmi da solista, con la possibile presenza di una band.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *