
Un ciclista sulla strada non è semplicemente qualcuno che si muove più lentamente di un’automobile. È un utente della strada a tutti gli effetti, ma, a differenza di chi guida un’automobile, non ha la protezione offerta dal veicolo e appartiene quindi alla categoria degli utenti più vulnerabili della strada. Il ciclista è esposto alle condizioni meteorologiche, allo stato del manto stradale, al traffico e agli errori degli altri utenti della strada. Proprio per questo, ciò che per un automobilista può sembrare un piccolo errore o un attimo di distrazione, per un ciclista può avere conseguenze serie.
La percezione del ciclista nel traffico è quindi estremamente importante. Vedere un ciclista significa aspettarsi la sua presenza, lasciargli spazio sufficiente, prevedere le sue possibili reazioni e, soprattutto, comprendere che il traffico non si svolge soltanto all’interno di quattro ruote. D’altra parte, anche il ciclista deve essere consapevole della propria vulnerabilità, delle regole della strada e del fatto che gli altri utenti potrebbero semplicemente non accorgersi di lui in tempo.
È proprio da questa prospettiva che David Sandić vive il ciclismo. Ha praticato il ciclismo per anni prima di conseguire la patente di guida e solo dopo essersi messo al volante di un’automobile ha iniziato a vivere il traffico anche da un’altra prospettiva. Questa esperienza lo ha portato a prestare ancora più attenzione al comportamento degli automobilisti durante i suoi allenamenti in bicicletta, ma anche alla responsabilità del ciclista stesso nel fare tutto il possibile per rendere la propria pedalata più sicura.
Di seguito, David ci offre alcuni consigli pratici sui pericoli più comuni sulla strada, sulla guida in condizioni meteorologiche difficili, sull’equipaggiamento, sulle situazioni spiacevoli nel traffico e anche su problemi come i dolori che possono comparire dopo lunghe percorrenze.
# GLI ERRORI PIÙ COMUNI DEGLI AUTOMOBILISTI
– Le situazioni più frequenti sono quelle in cui gli automobilisti tagliano le curve, non mantengono una distanza di sicurezza adeguata durante il sorpasso oppure tentano di sorpassare in tratti con scarsa visibilità. In questi momenti è meglio rallentare un po’ piuttosto che voler avere ragione a tutti i costi. Inoltre, queste situazioni non possono essere sempre previste, ma il loro rischio può essere ridotto indossando abbigliamento catarifrangente e pedalando il più possibile vicino al margine della carreggiata.
# QUANDO LA PISTA CICLABILE FINISCE
– Ritengo che in quel momento dovremmo chiederci se abbiamo tutto l’equipaggiamento adeguato e ben visibile per immetterci nel traffico stradale e, se lo abbiamo, continuare semplicemente a pedalare con calma, prestando ancora maggiore attenzione agli altri utenti della strada.
# PIOGGIA, VENTO E VISIBILITÀ
– Mi hanno sempre detto che non esistono condizioni meteorologiche sbagliate, ma solo una scelta sbagliata dell’equipaggiamento. Durante ogni uscita dovremmo indossare un abbigliamento ben visibile, catarifrangente e a strati. A seconda del percorso, in salita o in discesa, dovremmo adattare gli strati alle condizioni. Per esempio, quando affrontiamo una salita, possiamo togliere o aprire la giacca a vento e indossarla nuovamente prima della discesa. Per i ciclisti meno esperti, che non riescono a farlo mentre pedalano, ci vuole un minuto, ma può salvarvi dal freddo o dal surriscaldamento.
# MANTENERE LA CONCENTRAZIONE NELLE SITUAZIONI DI STRESS
– Dipende da persona a persona, ma bisogna sempre rimanere calmi e rispettare tutte le regole. Qualunque sia la situazione, se state pedalando nel rispetto delle regole, i clacson, le urla e comportamenti simili degli altri non devono farvi perdere la calma. Bisogna semplicemente rimanere concentrati sulla guida, sulla sicurezza e sulla cosa più importante, il piacere di pedalare.
# COSA PORTARE SEMPRE CON SÉ?
– Con me porto sempre acqua, cibo e attrezzi. Come molti ciclisti amatoriali, anch’io all’inizio dimenticavo alcune di queste cose o non ci facevo troppo caso. Dopo essermi trovato più volte in situazioni difficili, nelle quali dovevo chiamare i miei genitori perché venissero a prendermi, ho imparato la lezione.
# COME EVITARE DOLORI A GINOCCHIA, SCHIENA E COLLO?
– La posizione sulla bicicletta ha un ruolo importante nel comfort. Per cominciare, è fondamentale scegliere una bicicletta della misura corretta e, successivamente, per una regolazione più precisa e personalizzata della bicicletta esiste il cosiddetto „bike fitting“. Nel caso in cui qualcuno non abbia la possibilità di farlo, su internet ci sono molti video che spiegano come regolare le misure di base, come l’altezza della sella, quindi consiglio di dare un’occhiata. Inoltre, soprattutto nel ciclismo, lo stretching regolare ha un ruolo importante a causa della posizione fissa del corpo durante la pedalata.
# LASCIATE L’EGO A CASA
– Noi ciclisti siamo gli utenti più vulnerabili nel traffico e, qualunque cosa accada, saremo noi ad avere la peggio, per questo dovremmo mettere un po’ da parte qualsiasi forma di ego. Inoltre, il mio consiglio è che tutti i ciclisti, quando sono nel traffico, si comportino come se gli altri utenti della strada non li vedessero, perché in questo modo presteranno la massima attenzione alla propria sicurezza.
