Il make-up è molto più della semplice tecnica di applicare fondotinta, ombretti e rossetto. È un insieme di conoscenze, esperienza, sensibilità per il viso, ma anche della capacità di ascoltare, al momento giusto, la persona che abbiamo davanti. È proprio attraverso questo approccio al make-up che si distingue il lavoro della make-up artist professionista Kaori Mainenti, che costruisce il proprio stile professionale sulla naturalezza, sull’eleganza e sulla valorizzazione di ciò che rende speciale ogni cliente.

Nel suo lavoro non c’è bisogno che ogni donna appaia uguale alle altre, ma che, dopo il trucco, possa continuare a riconoscersi, semplicemente in una versione più curata e sicura di sé. Gli anni di esperienza, migliaia di volti diversi, desideri differenti e occasioni speciali le hanno insegnato quanto siano importanti, in questo lavoro, la capacità di adattarsi, la calma e la fiducia.

Kaori ci ha raccontato come, attraverso l’esperienza, abbia costruito il proprio stile, come si rapporta alle diverse clienti, quanto segue le tendenze beauty, quale sia il suo “problema” preferito nel settore della bellezza e quali consigli darebbe a chi si affaccia per la prima volta al mondo del make-up professionale.

L’ESPERIENZA CHE FORMA LO STILE
– Non saprei indicare un momento o un giorno preciso che posso dire mi abbia trasformata nella make-up artist che sono oggi. Credo che sia successo attraverso gli anni di lavoro e di esperienza. Quando sulla vostra sedia passano migliaia di clienti diverse, con volti, desideri, caratteri e occasioni differenti, ogni incontro vi insegna qualcosa. Con il tempo diventate più sicuri del vostro lavoro, sviluppate il vostro stile, ma anche la capacità di adattarvi a ogni persona che si siede davanti a voi. È proprio questa esperienza che più di ogni altra cosa mi ha formata come make-up artist.

LA NATURALEZZA COME FIRMA
– Descriverei il mio stile come un make-up naturale ed elegante, solitamente con occhi leggermente più accentuati. Mi piace che, dopo il trucco, la cliente continui a sentirsi e a vedersi come se stessa, semplicemente nella sua versione un po’ più curata. Penso anche che le clienti, scegliendo una make-up artist, scelgano già un’estetica che piace loro. Oggi, attraverso i social media, possono vedere molto facilmente il mio lavoro e sanno più o meno cosa aspettarsi. Indipendentemente da questo, ascolto sempre prima di tutto i desideri della cliente. Se penso che qualcosa di diverso possa valorizzarla maggiormente, considerando i suoi lineamenti, gli occhi, l’incarnato o l’occasione, glielo propongo e le spiego il perché. Ma alla fine la cosa più importante è che lei si senta bella e a proprio agio, quindi rispetto sempre la sua scelta finale.

FIDUCIA SENZA SORPRESE
– Per le spose, la prova trucco ha un ruolo molto importante. È il momento in cui ci conosciamo, parliamo di ciò che desidera, proviamo il make-up e, se necessario, apportiamo qualche modifica. Grazie a questo, il giorno del matrimonio sappiamo già entrambe cosa fare e non ci sono spiacevoli sorprese. In realtà, i grandi eventi non mi creano ulteriore stress. Al contrario, mi fa piacere quando una cliente mi affida una parte così importante della sua giornata e ripone completamente la sua fiducia in me. Cerco sempre di mantenere un’atmosfera tranquilla e rilassata, perché credo che per quasi tutto esista una soluzione. In questo lavoro impari a reagire velocemente, ad adattarti alla situazione e a non creare panico quando non ce n’è bisogno.

LA LEZIONE IMPARATA SUL CAMPO
– Sicuramente la capacità di adattarsi. Sul campo non sai mai esattamente cosa ti aspetta. Puoi arrivare in uno spazio con condizioni ideali, oppure ritrovarti con una scarsa illuminazione, poco spazio, senza un tavolo adeguato o senza una presa elettrica dove ti serve. Spesso ci sono anche persone che passano, parlano con la cliente, fotografi, familiari, bambini, stress e ritardi.
L’accademia può insegnarti la tecnica, ma il lavoro sul campo ti insegna ad arrangiarti. Impari a lavorare bene indipendentemente dalle circostanze e a rimanere calma anche quando le condizioni non sono ideali. Penso che sia proprio questa una delle più grandi differenze tra conoscere la tecnica del make-up e avere una reale esperienza in questo lavoro.

LE TENDENZE COME ISPIRAZIONE
– Seguo le tendenze e mi piace vedere cosa c’è di nuovo, soprattutto quando si tratta di nuove tecniche, prodotti o dettagli più particolari sugli occhi, come l’halo eye o l’effetto cut crease. Ma penso che le basi di un buon make-up, in realtà, non cambino così tanto quanto a volte i social media ci fanno credere. La maggior parte delle mie clienti viene per il trucco in occasione di matrimoni, feste e altre occasioni speciali e desidera soprattutto apparire bella, elegante e sentirsi bene nella propria pelle. Per questo mi piace prendere le tendenze come fonte di ispirazione, ma le adatto sempre alla persona che ho davanti. Non è necessario che ogni tendenza finisca sul viso solo perché in quel momento è popolare.

LE SFIDE NELLA GESTIONE DEL PROPRIO BRAND
– Non direi che vivo questo aspetto come una grande sfida, almeno non in senso negativo. Forse il mio più grande problema è che l’industria beauty propone continuamente qualcosa di nuovo: un nuovo siero, una crema, un fondotinta, un primer o una palette e io sono decisamente una delle vittime del buon marketing. Mi piace provare nuovi prodotti ed è difficile per me resistere quando compare qualcosa di interessante. Naturalmente, dietro c’è sempre anche il desiderio di trovare prodotti che possano funzionare ancora meglio nel mio lavoro con le clienti. Quindi, se possiamo chiamarla una sfida, per me è in realtà una delle parti più piacevoli di questo lavoro.

L’AMORE PER IL LAVORO È FONDAMENTALE
– Prima di tutto, penso che questo lavoro debba piacervi davvero. Non basta amare il make-up. Bisogna amare anche il lavoro con le persone, la comunicazione e il fatto che ogni persona che si siede sulla vostra sedia sia diversa. Bisogna essere flessibili, ragionevoli e imparare a non prendere tutto sul personale. A volte arriverà una cliente nervosa, stressata o semplicemente in una giornata no, soprattutto prima di un evento importante. In quel momento il vostro lavoro non consiste soltanto nel realizzare un buon make-up, ma anche nel rimanere professionali e nel creare un’atmosfera piacevole. E direi loro di non aspettarsi di sapere tutto subito dopo aver terminato una formazione. La tecnica è la base, ma la sicurezza, la velocità, la comunicazione e la sensibilità nei confronti dei diversi volti arrivano solo con la pratica. Più persone truccherete, più imparerete, sia sul make-up sia sulle persone. (foto -_Jan Dmitrović)