La psicoterapia corporea sul corpo è un approccio olistico alla psicoterapia che riconosce la connessione diretta tra la mente, le emozioni e il corpo.

A differenza delle terapie puramente verbali, incorpora attivamente sensazioni corporee, movimenti, respiro e postura come percorso verso una più profonda conoscenza di sé stessi e della guarigione. Si basa sulla convinzione che molti traumi, emozioni represse e modelli inconsci siano immagazzinati nella memoria del corpo e che lavorare con il corpo consenta di accedere a questi strati di esperienza.

Prestando un’attenzione consapevole ai messaggi del corpo, i clienti imparano a riconoscere, liberare e integrare gli aspetti repressi di sé stessi, raggiungendo una maggiore completezza, vitalità e resilienza allo stress.

La psicoterapeuta corporea Maja Manzin ha condiviso con noi l’importanza di questo tipo di terapia per la società odierna, come viene svolta, quali tecniche vengono utilizzate, chi sono i suoi utenti e a quali critiche viene esposta.

PSICOTERAPIA CORPOREA NELLA SOCIETÀ ODIERNA

– La psicoterapia corporea sta diventando sempre più importante e necessaria nella società odierna, perché viviamo in un’epoca che incoraggia una costante attivazione mentale, ma che allo stesso tempo allontana l’individuo dal proprio corpo e dalle proprie sensazioni interiori. Il ritmo della vita sta accelerando, siamo esposti a livelli elevati di stress, riceviamo enormi quantità di informazioni ogni giorno e, a causa della sovrasaturazione digitale e generale, spesso ne subiamo conseguenze fisiche, emotive e mentali. Queste conseguenze si manifestano attraverso tensione fisica cronica, varie malattie autoimmuni, attacchi di panico e di ansia, insonnia, difficoltà nel provare ed elaborare le emozioni e una ridotta capacità di presenza con se stessi e con gli altri. In un’epoca in cui funzioniamo prevalentemente “attraverso la testa”, questo metodo psicoterapeutico ci aiuta a ristabilire il contatto con il nostro corpo, i nostri sensi e i nostri stati interiori. Quando affrontiamo le conseguenze dello stress, dell’ansia e dell’esaurimento emotivo, lavorare sul corpo ci consente di avere una regolazione più sana e un senso di sicurezza interiore. Inoltre, lavorare con il corpo ci dà un senso più completo del nostro “sì” e del nostro “no”, che costituisce la base per relazioni sane e un contatto autentico con gli altri. Il corpo esprime ciò che la mente tace e, attraverso questo approccio terapeutico, impariamo ad ascoltare i segnali del corpo. Oltre alla verbalizzazione, questo tipo di terapia integra il lavoro sui livelli mentale, emotivo e fisico. Attraverso il corpo, il cliente sviluppa la consapevolezza dei propri bisogni e dei propri limiti, il che porta a una maggiore sicurezza emotiva e a una connessione interiore.

IL CORPO E LA MENTE NON SONO SEPARATI

– La psicoterapia corporea parte dall’idea che il corpo e la mente non siano separati. Tutto ciò che proviamo emotivamente si riflette inizialmente attraverso il nostro corpo. Il nostro corpo è il deposito di tutto ciò che abbiamo sperimentato. Fin dall’inizio della nostra vita, il corpo è sempre stato con noi e non ci ha mai lasciato. Le emozioni represse, lo stress, i traumi e i modelli comportamentali dell’infanzia si manifestano attraverso le posizioni del corpo, il modo in cui ci muoviamo, il nostro respiro e la nostra voce. A differenza della terapia della “parlata”, in questo approccio, oltre al dialogo, includiamo anche il lavoro sul corpo: respirazione, movimento, contatto con la superficie, ascolto consapevole delle sensazioni, impulsi emotivi e limiti. In questo modo, il cliente non solo parla delle proprie esperienze, ma può anche sentirle, riconoscere dove il corpo le porta e gradualmente rilasciarle o modificarle. Questo ci aiuta a entrare in contatto meglio con noi stessi, a riconoscere ciò che sentiamo, ciò di cui abbiamo bisogno, quali sono i nostri limiti, quali sono le nostre reazioni e parole sincere. La psicoterapia corporea in quanto tale non richiede particolari conoscenze, ma solo la volontà di avvicinarsi al proprio corpo e a ciò che già vive in esso con rispetto e sostegno.

VANTAGGI DELLA TERAPIA

– “Tutto è chiaro per me, ma non lo so / Non posso cambiarlo.” – è una frase che sento spesso dai miei clienti in terapia. Attraverso la psicoterapia corporea, ci connettiamo più profondamente con noi stessi. Lavorando con il corpo, impariamo a riconoscere ciò che sentiamo, in quale parte del corpo portiamo tensioni, blocchi, ma anche conforto e sollievo, quali sono i nostri veri bisogni e come possiamo esprimerli più chiaramente. Le conseguenze di tale lavoro sono un maggiore senso di chiarezza, stabilità e fiducia in se stessi e, in quanto tali, costituiscono i benefici della psicoterapia corporea. La psicoterapia non serve solo a “sistemare” ciò che non va, ma a rafforzare ciò che già esiste. Il cliente impara a riconoscere i propri limiti, la propria forza e la propria capacità di affrontare la vita. Invece di lasciare che le emozioni ci sopraffacciano o di reprimerle, la psicoterapia corporea ci insegna come viverle, esprimerle e liberarle in un modo sano. La psicoterapia corporea si basa sull’esperienza del qui e ora, il che significa che non “parla solo del passato”, ma osserva attraverso il corpo come le esperienze passate ci modellano e influenzano il nostro modo di vivere oggi. Tali intuizioni ci conducono verso luoghi di cambiamento dall’interno verso l’esterno.

TECNICHE

– La psicoterapia corporea utilizza varie tecniche che coinvolgono intenzionalmente il corpo per favorire l’elaborazione emotiva, una consapevolezza più profonda e l’integrazione. Con la verbalizzazione e la condivisione di contenuti personali da parte del cliente, il più delle volte la terapia include la tecnica della respirazione consapevole diretta, che aiuta il cliente a riconoscere ciò che sta provando e come il respiro può supportarlo nella regolazione delle emozioni. Funziona focalizzando l’attenzione sul corpo, con il terapeuta che guida il cliente nell’ascolto delle sensazioni corporee (pesantezza, tensione, formicolio, calore, vuoto, spasmo, ecc.) per sviluppare la consapevolezza interiore e il riconoscimento delle emozioni associate alle sensazioni presenti. In questo modo si impara ad accettare, sostenere ed elaborare le emozioni riconosciute. Inoltre, attraverso il movimento e il lavoro sulla postura, esploriamo il modo in cui il corpo trasmette determinati schemi. Segue la tecnica del grounding, che ci aiuta a tornare al momento presente, al nostro corpo e allo spazio terapeutico. Utilizziamo spesso tecniche di lavoro sui confini, attraverso esercizi fisici, contatto simbolico o definizione verbale dei confini, per aiutare il cliente a imparare come sentire ed esprimere i propri bisogni, dire “no” e fermarsi quando necessario. Le tecniche di lavoro vengono adattate al singolo cliente, in base alle sue esigenze, al suo ritmo e alla sua disponibilità. La chiave non è solo cosa viene fatto, ma come viene fatto: lentamente, con compassione, con attenzione e rispetto, in condizioni sicure e di supporto.

UTENTI

– La psicoterapia corporea può essere utilizzata da un’ampia gamma di persone, indipendentemente dall’età, dall’occupazione o dall’esperienza precedente con la terapia. Le persone che si incontrano più comunemente nella pratica sono quelle che:

• hanno difficoltà a riconoscere o esprimere le emozioni, le analizzano costantemente e raramente le sentono – attraverso il lavoro con il corpo possono sviluppare una connessione più profonda con se stessi.

• presentano tensione cronica o sintomi somatici senza una causa medica. La fisioterapia aiuta a prendere consapevolezza di ciò che il corpo “ricorda” e quali emozioni si celano dietro la tensione.

• aver subito qualche tipo di trauma. Il corpo riconosce il trauma anche quando la mente dimentica.

• Le persone che soffrono di ansia e attacchi di panico spesso si rivolgono alla terapia perché attraverso il lavoro sulla respirazione, sul radicamento e sulla regolazione possono imparare a riconoscere e ad alleviare i sintomi fisici intensi associati a queste condizioni.

• riconoscere le difficoltà nel definire limiti, nell’acquisire fiducia in se stessi o nell’esprimere emozioni attraverso il movimento, la voce e gli esercizi fisici; imparano a esprimere le emozioni e a farsi valere.

• vogliono conoscere se stessi e connettersi con il proprio corpo.

La psicoterapia corporea rafforza la presenza, l’ascolto dei segnali interni e l’integrazione emotiva.

CRITICHE A CUI È STATA ESPOSTA LA PSICOTERAPIA CORPOREA

– Direi che la psicoterapia corporea può sembrare astratta o alternativa, e da qui deriva la critica nel comprendere che il corpo può essere una fonte attiva di intuizione e cambiamento. Inoltre, alcuni credono ancora che il cambiamento avvenga solo attraverso il dialogo e la comprensione razionale, quindi diffidano di approcci che coinvolgono il respiro, la voce, il movimento, il tatto e altri metodi corporei. Nonostante le potenziali critiche, un numero crescente di pazienti che si sono sottoposti ad altri tipi di terapia, così come un numero crescente di terapisti e professionisti sanitari, stanno riconoscendo il valore della connessione tra corpo e psiche. È importante che ogni cliente trovi un percorso terapeutico adatto a lui, in cui si senta al sicuro, considerato e supportato. Non scegliamo un metodo terapeutico in base a una tendenza, ma in base a un profondo sentimento interiore che ci conduce verso maggiore chiarezza, significato e cambiamenti reali e sostenibili. Ciò che apporta intuizioni costruttive e progressi nella vita quotidiana del cliente: questa è la strada da seguire.