Non sempre si ha l’opportunità di vedere ed ascoltare un’artista così brava e completa come lo è Lunaspina Caruso. Con una solo canzone, Lunaspina fa esplodere molteplici emozioni al pubblico come l’abbiamo potuto notare durante le sue esibizioni al famoso programma “X Factor”. Il suo talento, dono del canto, ha portato a far crescere la cantante italiana nel mondo della musica, ma anche nel bel mondo della letteratura ed altre sue passioni di cui ci ha raccontato in una bella intervista che abbiamo fatto con lei sorpresi soprattuto dalla sua esibizione al famoso show e speriamo che ben presto avrà occasione di entusiasmare anche il pubblico istriano con le sue canzoni, espressioni e recitazioni.

MUSICA E LETTERATURA – SEMPRE PRESENTI NELLA VITA DELL’ARTISTA


– Ho sempre cantato, credo. In casa mia si è sempre respirato musica e letteratura. Avevamo un mucchio di musicassette. Sono cresciuta ascoltando da Maria Callas a De André, Mike Oldfield, Branduardi, Battisti, Banco del mutuo soccorso… cantautorato, rock, klezmer, folk… e la lista potrebbe continuare. Racconto sempre questo aneddoto che a sua volta mi ha raccontato mia madre, di me che le vado dietro per casa all’età di due anni mentre passa l’aspirapolvere, intonando lallaismi e suoni. Come se quel rumore avesse per me un ché di musicale. E poi ho sempre partecipato come voce solista nelle varie recite e spettacoli scolastici. Dai tredici anni in poi, prima affiancandomi ad un pianobarista di una certa età e poi da sola, ne ho fatto il mio mestiere.

VOCE – IMPRONTA

– La voce è più identificativa delle impronte digitali. Non ce ne sono due uguali in tutto il mondo. Più marcante del DNA, o perlomeno, tanto quanto. È persino impossibile riprodurre due volte lo stesso suono. Se io pronuncio o canto una “A”, potrò rifarla cento volte, saranno cento “A” differenti. Per cui, la ricerca del proprio suono, è fondamentale e finalizzata ad una propria, indistinguibile, irripetibile cifra artistica. Io canto ciò che sento, sento sempre ciò che canto. Spero anche di poter al più presto cantare ciò che scrivo, e farmi conoscere dal pubblico come cantautrice, oltre che come interprete.



ESIGENZA DI FARE QUALCOSA DI PIÙ

– Dopo anni di gavetta con pianobar e karaoke, che non rinnegherò mai, perché mi hanno consentito di mantenermi studi e affitto, sentivo l’esigenza di qualcosa di più appagante artisticamente. Così ho fondato gli “Empty Bed Blues”: un collettivo di artisti misti. Lo scopo era quello di creare veri e propri spettacoli a tutto tondo, commistione di arti variegate, tra musica, sì certo, ma anche poesia, letteratura, teatro, artisti figurative con estemporanee pittoriche, persino scultoree a volte, installazioni, proiezioni, ospiti vari. Un incontro tra artisti di vario genere, seguendo un leitmotiv diverso di volta in volta. Un po’ un’utopia, se vogliamo, ma per qualche anno è stato bellissimo e mi ha portata grandi soddisfazioni e spettacoli di alto livello, grazie alle svariate collaborazioni con le tante maestranze che ho avuto la fortuna di coinvolgere. Poi anche quella fase è finita, e quando ho tristemente realizzato di non riuscire a sbarcare lunario coi soli locali, mi sono reinventata come busker, artista di strada. Ed il busking mi ha letteralmente salvato la vita, nonché il portafogli.

IL PIÙ GRANDE SUCCESSO FINORA

– Il mio più grande succeso finora è riuscire a guardarmi allo specchio e, nelle giornate buone, che finalmente sono più di quelle brutte, non solo non mi fa schifo quel che vedo, ma a volte mi piace persino. Riuscire a campare di quello che amo, senza dover per forza scendere a compromessi. Facendo sacrifici, sì, sempre, ma svendermi alla comodità dell’infelicità confortevole, mai. E un altro successo è aver finalmente reso fiera mia madre di avermi per figlia.

PASSIONI ACCANTO AL CANTO

– Ne ho moltissime! Amo visceralmente scrivere e leggere, sebbene negli ultimi tempi abbia avuto tempo e modo di fare ambo le cose molto meno di quanto vorrei e dovrei, ma mi rimetterò in carreggiata. Adoro fare trekking, sento fortissimo il richiamo della natura, tutta la natura, dalla montagna ai boschi al mare, specialmente se posso portare Nina Zampogna con me. Mi piace tantissimo cucinare, specie se per i miei amici e le persone che amo, mi rilassa molto. Grazie alla mia migliore amica, ho sviluppato un grande amore e cultismo per vinili e cinema. E seguo e coltivo l’arte in tutte le sue forme, che sia un museo, una mostra, una degustazione.

PIANI FUTURI

– Ho tantissima carne al fuoco! Vorrei uscire al più presto col mio primissimo EP, che includerà brani scritti e composti da me. E poi nuove date, in giro per la Sicilia e per l’Italia, ma presto, chissà, anche fuori Italia. Sento come non mai la necessità di uscire fuori, di lavorare a nuovi testi, nuove canzoni, che raccontino di me e di quel che più mi sta a cuore, come ho detto a XF, un messaggio di amore, di bellezza, di empatia, un messaggio che ci lega tutti e tutti ci liberi e libri.


RAPPORTO CON IL PUBBLICO

– Cominciamo col dire che questo rapporto è appena nato! Non ho mai avuto veri e propri “fans” e mi fa stranissimo. È intenso, impegnativo e stupendo. Cerco di rispondere sempre a tutti, che siano messaggi o commenti, e di connettermi, non solo virtualmente ma interiormente, con tutti coloro che si rispecchiano in quello che canto e in come lo canto. Non vedo l’ora di poter ricevere l’abbraccio emozionale di tutti coloro che mi seguono, che sia su un palco o in strada! (foto – archivio: Lunaspina Caruso)