Quasi nessuno può resistere al fascino di Loris Zupanac, che dà il suo tocco speciale a tutto ciò che fa. Il modesto e allegro batterista del gruppo istriano Night Express, nei suoi tanti anni di coinvolgimento musicale, con i suoi colleghi, ha intrattenuto generazioni e generazioni di amanti della buona musica, ma ha anche omaggiato momenti speciali della vita come i matrimoni. È noto da tempo in Istria che sono sempre garantite delle ore di buon divertimento quando nel repertorio c’ è Night Express.

Oltre alle sue attività musicali, nell’ultimo decennio Loris si è spinto nel magico mondo della fotografia, dove ancora una volta, come con le sue esibizioni musicali, incanta il pubblico con la sua particolare espressione forte e un alto livello di professionalità. Nelle sue fotografie si può notare il continuo sviluppo grazie all’investimento di esperienza e creatività. Ogni fotografia porta con se una sua storia, che fa fermare a lungo l’occhio dello spettatore mentre la osserva, e allo stesso tempo provoca divertimento sia per l’osservatore che per i partecipanti durante la sua creazione, e Loris, oltre ad essere un animatore nel mondo della musica, può essere definito anche un ottimo animatore nel suo impegno fotografico.

Come Loris descrive il suo percorso artistico, potete leggerlo in seguito dell’articolo.

UNA VOLTA E OGGI

– Sono entrato nel mondo della musica 30 anni fa, e ho iniziato con Night Express 17 anni fa. Era sempre stato difficile e rimane tuttora difficile raggiungere il pubblico. Devi sempre cercare di migliore con il tempo. Oggi tutto è un po’ più semplice. Una volta non c’erano i social media e dovevi appendere fisicamente i poster in modo che il pubblico sapesse che hai un concerto. Oggi apri semplicemente un evento su Facebook e in brevissimo tempo il tuo pubblico e i suoi conoscenti vengono a conoscenza della tua performance futura. Ma, ancora una volta, abbiamo dovuto passare al digitale in qualche modo per far si che tutto potesse essere tracciato. Mi piacciono i reels, i video post e il fatto che devi pensare ogni giorno a come attirare l’attenzione del pubblico in un modo nuovo. Oltre a tutto questo sforzo per pubblicizzare tutto ciò che riguarda la band, cerco sempre di tenere per me la mia vita privata il più possibile. Tuttavia, dal momento che sto facendo un lavoro che ha sempre qualcosa a che fare con il pubblico, allora devo ancora pubblicare alcune cose perché devi essere aggiornato con i tuoi post oggi. A volte devo venire a patti con questo perché i tempi moderni stanno arrivando, e se vuoi fare questo tipo di lavoro, devi essere sempre avanzato e moderno.

NUOVE GENERAZIONI

– La comunicazione con il pubblico non è generalmente cambiata durante tutti questi anni. Fondamentalmente, c’è un microfono e noi dobbiamo essere più forti di loro, e in certe situazioni, quando chiediamo loro di farlo, dovrebbero essere più forti di noi. Il pubblico è leggermente cambiato. Le generazioni si sono filtrate. Quando abbiamo iniziato, il nostro pubblico era molto più giovane senza impegni seri, mentre ora sono per lo più persone sposate con figli che non riescono più ad andare a un concerto come 17 anni fa. Oggi ci sono delle nuove generazioni che ascoltano un genere di musica completamente diverso, e direi semplicemente che una persona dovrebbe essere intelligentemente astuta per penetrare nella mente dei giovani di oggi. Credo che i ragazzi non siano stupidi, come spesso si sente nelle critiche degli adulti. Direi che i ragazzi di oggi sono innovativi e specifici a modo loro, e per questo bisogna essere intelligenti per capire cosa vogliono e che ovviamente c’è un limite al buon gusto.

SEI DIVERSE PERSONE CHE GUARDANO NELLA STESSA DIREZIONE

– Con l’arrivo del bel tempo, siamo ancora più attivi rispetto al periodo invernale, e siamo quasi vicini ad un concerto quotidianamente. Nel periodo autunno-invernale ci occupiamo maggiormente di eventi privati e abbiamo un programma da fine settimana in cui cerchiamo sempre di lasciare un po’ di tempo libero una volta al mese per riposare l’anima ed il corpo, cioè per rinnovare le nostre forze per essere più energici più tardi nel fine settimana che segue. Penso che abbiamo organizzato tutto bene in tutta sta storia. Siamo sei persone diverse che guardano nella stessa direzione. Certo, non siamo soli. Siamo aiutati da tecnici e persone che stanno dietro a ciascuna delle nostre esibizioni, portano strumenti, regolano il suono, e senza di loro tutto questo non sarebbe così bello. Senza di loro non potremmo sopravvivere. Tutti noi, oltre a questo impegno, svolgiamo anche altri lavori. Dopo la pandemia ci siamo dovuti un po’ organizzare perché per buona parte degli anni abbiamo vissuto esclusivamente dei guadagni delle esibizioni. Fortunatamente, dopo la revoca delle misure, tutto si è nuovamente mosso. Le persone volevano semplicemente rilassarsi e socializzare insieme. C’era una sorta di sollievo dopo che tutti abbiamo affrontato tutta quella situazione. Posso ammettere che mi mancava il divertimento con il pubblico.

CERCO DI OTTENERE UNA STORIA DA OGNI FOTOGRAFIA

– Di conseguenza, è successo che il mio amore per la fotografia è andato oltre alcuni orizzonti che avevo pianificato, voluto e previsto. Avevo una visione completamente diversa della fotografia, ma le cose semplicemente sono andate male da un lato siccome ho molto meno tempo libero per me e la mia famiglia, e dall’altro lato bene per il mio lavoro creativo siccome questo mi ha permesso di sviluppare una visione più grande di questo mondo. Non mi definirei un artista della fotografia perché conosco persone a cui piace davvero la fotografia artistica. Cerco di ottenere una storia da ogni fotografia. La mia storia sarà una, l’occhio dell’osservatore creerà un’altra storia, ma per me è importante che esista sempre qualche legame. Mi piace che le mie foto siano nel centro dell’attenzione e, ovviamente, che raccontino la loro storia. Le idee mi vengono in un modo spontaneo, certe volte rubo qualcosa e lo abbino alla mia idea per fare un cocktail di idee nella foto. Non posso dire che la fotografia che faccio sia al cento per cento la mia fotografia, cioè è solo un riflesso della mia idea. La cosa più importante per me è la comunicazione con le persone che fotografo. Ci sono regole d’oro della fotografia che non devono essere infrante, ma secondo me la comunicazione è al di sopra quelle regole, perché soprattutto con i profili bisogna ottenere il massimo da ciò che la persona non sperava nemmeno di avere perché pensava di non essere fotogenica. Con alcuni dettagli dell’ambiente e con delle battute e scherzi durante il servizio fotografico, si possono ottenere alcune reazioni interessanti di cui le persone potrebbero anche non essere a conoscenza. Ci sono molte persone a cui piace essere fotografate da varie prospettive e oggi hanno strumenti con cui pubblicare i propri materiali, e d’altra parte ci sono persone a cui non piace essere fotografate, ed è qui che io, e tutti quelli si occupano di fotografia, entriamo in gioco con l’obbiettivo di ottenere qualche reazione da immortaleremo nella fotografia. Ricevo commenti di tutti i tipi dopo il servizio fotografico, e si direbbe che piace il mio fascino con cui faccio ridere, sia nella musica che nella fotografia, e alla fine, ci salutiamo sempre soddisfatti con un leggero brindisi. Non ho mai voluto essere un animatore, ma è successo che io lo sia e non posso evitarlo. (foto: Loris Zupanc)