Come in altri sport, anche nel tennis da tavolo, ogni secondo è importante perché non solo si può perdere un punto in un secondo ma anche la motivazione per continuare. La concentrazione è la chiave per ottenere risultati come ci ha anche indicato a, portatrice del titolo della migliore giocatrice di tennis da tavolo in Istria e una rappresentante del club di tennis da tavolo di Orsera.

Con l’aiuto di Martina abbiamo scoperto perché il tennis da tavolo è uno sport specifico e perché richiede un alto livello di concentrazione.

L’INIZIO DELLA CARRIERA NEL TENNIS DA TAVOLA

– Tutto è iniziato a Kaštelir quando ero ancora una bambina. Una delle mie zie all’epoca ne era l’allenatrice. Dato che mia madre praticava la pallamano, mi ha detto che era uno sport troppo duro e che avrebbe voluto che provassi uno sport leggermente più calmo ed è così che è iniziato tutto.

SPORT SPECIFICO

– Il tennis da tavolo è specifico perché combatti per te stesso e per il tuo successo da solo. Se non è il tuo giorno, se quel giorno non sei pronto, non puoi fare affidamento su qualcun altro per ottenere dei risultati. Nel tennis da tavolo sei solo contro il tuo avversario. Il tennis da tavolo è uno sport per coloro che vogliono mettersi alla prova, che vogliono lottare costantemente e per questo hanno bisogno della fiducia forte in se stessi. Questo è uno sport individuale e, non togliendo nulla agli sport collettivi, penso sia l’ideale per chi vuole dar forza al proprio spirito combattivo ed imparare ad come essere sempre intraprendente sia nello sport che nella vita.

ALTO LIVELLO DI CONCENTRAZIONE

– Anche se potrebbe sembrare che per il tennis da tavolo non sia richiesta una buona forma fisica, non è così. Ogni giocatore deve essere fisicamente e mentalmente pronto per qualsiasi competizione. I nostri tornei durano tutto il giorno. Non abbiamo solo una partita al giorno, ma giochiamo tante partite fino al risultato finale. Nel tennis da tavolo, la testa gioca il ruolo più importante. Deve essere sempre presente un’elevata concentrazione. La palla deve essere costantemente tenuta sott’occhio, come anche ogni mossa sia dell’avversario che quella propria. Dopo l’infortunio alla spalla, ho affrontato la paura e mi è stata molto da aiuto la chiacchierata con gli allenatori in quel momento. Con il loro sostegno ed il supporto di mia madre e mio fratello, mi sono rimessa in atto e ho continuato a giocare.

PASSO DOPO PASSO

– Il tennis da tavolo, come molti sport nel nostro paese, non è uno sport dal quale si può vivere in maniera indipendente. Non è pagato così tanto. Rari al mondo sono quelli che riescono davvero a guadagnarsi da vivere con questo sport. Ora lavoro e al lavoro sono molto bravi con me e mi vengono incontro spesso sia il direttore che i colleghi durante il periodo di competizione e preparazione. Per ora rimango nel mio club, che ha sempre ambizioni più grandi di me, ogni anno abbiamo un nuovo traguardo più grande di quello dell’anno precedente, ma andiamo sempre avanti con attenzione, passo dopo passo. Grazie al tennis da tavolo, ho conosciuto molte persone in Croazia e all’estero e ho creato una forte concentrazione, che mi aiuta molto nel mio lavoro quotidiano.