Il jazz non ci stanca mai, ma ci conquista sempre magicamente in un modo del tutto unico, compresi i musicisti che si trovano in questo magico mondo. Aldo Foško può vantarsi per i suoi due ruoli nel mondo della musica, professore e artista.

Come il musicista ci ha ammesso che ha scoperto molto presto la sua affinità per la musica, per la quale ha avuto il sostegno delle persone vicine, mentre il jazz ha notato come una forma musicale onesta, genuina e incontaminata che gli si addice.

MOLTO PRESTO HO SAPUTO QUELLO CHE VOGLIO

– Penso di aver avuto un’infanzia musicale molto normale. Un giorno mi è venuta l’idea di iscrivermi alla scuola di musica, sono semplicemente entrato dentro e ho incontrato il mio futuro professore. Così un paio di anni dopo decisi di iscrivermi al liceo musicale e poi all’accademia. Sono stato così fortunato a sapere molto presto quello che volevo. Negli anni della mia formazione, sono stato maggiormente influenzato dal grande compositore George Gershwin, uno dei primi a riuscire a coniugare coerentemente la musica classica con il jazz. In seguito, scoprendo nuovi musicisti e direzioni, c’erano sempre più modelli da seguire, e a volte sapevano cambiare di settimana in settimana. Ho avuto il sostegno assoluto e senza riserve della mia famiglia. A volte erano esposti a dei sacrifici e rinunce, ma penso che alla fine ne valeva la pena. Come tutti i musicisti della mia generazione che condividono con me questa esperienza, è stato un privilegio essere nella stessa stanza con Boško Petrović, uno dei più importanti jazzisti europei della sua generazione. Ancora oggi, in compagnia di musicisti, si possono ascoltare aneddoti leggendari, in cui si può notare la sua saggezza e l’inesauribile umorismo tagliente.

JAZZ

– Ritengo che il jazz sia una delle poche forme d’arte che è rimasta onesta, genuina e incontaminata. Come la maggior parte dei miei colleghi, il jazz mi ha attratto fin da bambino. La chiave è stato il mio primo professore Robert Rosanda, che mi ha “spinto” in questa direzione, mi ha presentato un paio di nomi e dischi mandadomi in un viaggio senza ritorno. Lo ringrazio per questo!

NUOVE TENDENZE

– Seguo le nuove tendenze musicali e ritengo che non sia possibile occuparsi di musica artistica e crearla senza un monitoraggio continuo di tutto ciò che viene classificato come nuovo. Gli artisti non sono in grado di creare nuovi contenuti originali senza qualche influenza esterna. In questo modo nascono delle buone idee.

RUOLO DEL PROFESSORE VS RUOLO DELL’ARTISTA

– La professione di professore è sicuramente un nobile attività che porta con sé una certa responsabilità, ed è un sentimento speciale fare da mentore a un bambino estremamente dotato. D’altra parte devo dire che i momenti in cui mi sento più completo e più naturale sono quelli legati all’esibizione palco.

LA VITA DEI MUSICISTI DI OGGI

– La vita odierna dei musicisti è estremamente difficile. La pandemia ha messo in ginocchio tutte le forme d’arte, in particolare la musica. Ci sono stati momenti nel 2020 in cui mi sembrava di non essere più un musicista, visti i “buchi” di mesi legati agli impegni musicali. Speriamo che il peggio sia passato!