
Spesso ci sentiamo lamentare sui vari problemi e di tutto ciò che non abbiamo, senza nemmeno renderci conto di quanto siamo veramente ricchi. Teuta Hodžaj ci ha impressionato in diverse occasioni con la sua energia particolare e con le sue foto dei viaggi.
Adesso, mentre alcuni hanno terminato la vacanza al mare, altri l’hanno appena iniziata, noi ci siamo soffermati con Teuta sul suo viaggio a Zanzibar, una destinazione che non era nella sua lista dei desideri, ma l’istinto l’ha portata lì e le ha dato una grande lezione di vita.
DESTINAZIONE NON DESTINATA
– Non sono il tipo di persona che pianifica in anticipo i suoi viaggi e crea degli itinerari. Come con tutto nella mia vita, così con i viaggi, ascolto il mio istinto. Quando mi viene voglia di andare da qualche parte, mi metto a pensare se un viaggio del genere mi farà bene o no. Zanzibar non era un paese nella mia lista dei desideri che includeva Vietnam, Cambogia, Bali e Filippine. Tra i quattro, ho scelto Bali perché la mia amica, che ci era stata, mi ha dato delle linee guida su dove e cosa potevo trovare a Bali. Quando ho cercato di comprare il biglietto, la mi carta di credito non è stata accettata, anche se c’erano fondi sul conto. Non ho avuto il tempo di occuparmene perché avevo un obbligo a Zagabria. Dopo il ritorno da Zagabria, ho visto che a Bali avrebbe piovuto tutto il mese. Ho la sensazione che qualcosa volesse farmi sapere che quello non era il momento migliore per visitare Bali.
DECISIONE PER SENTIMENTO
– In una conversazione con una cliente, ho sentito parlare di Zanzibar. Mi disse che sarebbe andata di nuovo a Zanzibar perché non ci era abbastanza tempo quando aveva un anno prima. Mi ha parlato di Zanzibar durante un altro caffè che ci siamo prese insieme e mi sono lasciata guidare sentimenti e ho comprato due biglietti di andata e ritorno, per me e mia sorella, cinque giorni prima della partenza. Ho prenotato i primi tre giorni in anticipo perché trovo che sia molto importante che tutto inizi ben organizzato. Posso ammettere che non ho mai avuto un periodo migliore nella mia vita. In quel periodo accadde una svolta nella mia vita. Lì ho sistemato i miei pensieri, sono rimasta stupita dall’energia con cui sono stata accolta. Ho conosciuto gli le persone che ci vivono dalla loro nascita fino alle persone che continuano a tornare tra le quali ho incontrato e conoscenti che vengono lì per l’annuale.
HAKUNA MATATA
– Da tutto quello che ho visto e vissuto, posso dire che sono rimasto molto colpita dall’energia che regna lì. Non credo che ci potrei vivere a causa delle loro condizioni di vita. Non m’è stato facile vedere quei poveri bambini negli orfanotrofi e nelle loro scuole e poi ho pensato un po’ e mi sono resa conto di quanto sia bella per noi la vita in Istria, anche se ci lamentiamo continuamente. Proprio per questi bambini, se sento nel cuore qualche clic, forse potrei vivere lì se mi fornissero un alloggio normale con acqua e letto.
È questo soggiorno a Zanzibar mi ha fatto riflettere sulla vita e sulle priorità, perché stiamo praticamente lavorando per tutta la vita, perché si fanno dei progetti constanti di vita, perché stiamo acquistando così tanto e così via. Ti rendi conto che queste cose non sono poi tanto importanti per la vita. È un grande pregio stare sdraiati sotto quella palma senza che nessuno ti disturbi, e d’altra parte vedi tutti quei bambini che sono felici con te siccome ti occupi di loro, perché li hai dato un po’ di attenzioni. Quello che mi ha ferito molto, d’altra parte, è il fatto che i bambini non hanno l’assistenza sanitaria e le cure necessarie di cui hanno bisogno i bambini. Ho notato nei bambini più grandi i fianchi storti e come anche la postura del corpo storta. Non hanno né pediatri né fisioterapisti. Non hanno nessuno che per indirizzarli su cosa devono fare con quei bambini. A causa di tutta questa negligenza e disattenzione, le ossa crescono male e tutto nella loro vita diventa difficile. E quando vedi cose del genere nel 21° secolo, pensi a quanto sei felice perché puoi scegliere quando allenarti, quando non allenerart, quanti soldi investirai in te stesso. A Zanzibar si vive con 5 dollari al giorno. Mi dico sempre: “Vai per capire perché devi tornare!”. Ritengo che questa sia una grande verità perché non so se potrei vivere in tali condizioni dopo l’esperienza di vita che ho avuto prima, ma una visita in quel paese mi ha aperto molto gli occhi. Mi sono chiesta su cosa tutti noi ci preoccupiamo e su tutte le malattie che avevamo che loro neanche non conoscono e di cui non si preoccupano e stavano bene. Le persone di Zanzibar sono davvero umili e ho l’impressione che vivano completamente con il principio hakuna matata, cioè che la vita è bella, e infatti a causa della loro salute e della povertà in cui vivono, la loro vita non è proprio bella. Una cosa è non avere delle cose materiali, ed un’altra è non avere l’assistenza sanitaria in modo da muoversi e funzionare normalmente. Probabilmente hanno alcune malattie che non sanno nemmeno di avere. Per amore dell’energia menzionata, tutti quei bambini e quelle persone e le bellissime spiagge, ritornerei di nuovo a Zanzibar perché non credo che la mia storia lì sia finita.













