
Vi siete mai chiesti come un incontro con uno psicologo influenzi la vita e come quello stesso incontro influenzi la sua vita? Quanto cambiano le nostre vite durante i rapporti interpersonali, soprattutto con i professionisti? Siamo tutti psicologi quando qualcuno ci racconta un problema privato, ma il lavoro di uno psicologo è significativamente diverso da quello che abbiamo visto in una serie TV o letto in due libri. Uno psicologo è qualcuno che studia la vostra mente e il vostro comportamento sulla base di una vasta gamma di aree speciali di cui ha acquisito le conoscenze durante l’educazione, le ricerche e le consulenze con i colleghi dello stesso mestiere.
Per conoscere meglio il lavoro degli psicologi, ci siamo rivolti ad una persona che vi avvertirà di come dovresti trattare bene le proprie esperienze, sé stessi e coloro che vi amano. Lei è Luana Poleis, e leggendo avanti scoprirete come è nato il suo amore per la psicologia, cosa secondo lei sono le biblioteche viventi e cosa considera importante nel suo lavoro.
AMORE PER LA PSICOLOGIA
– Il mio amore per la psicologia risale alle elementari. Mi piaceva osservare e capire le persone, i loro comportamenti, imparare a conoscere storie umane e trovare un modo per aiutare la gente. Mentre frequentavo le elementari, la violenza tra i coetanei era molto pronunciata ed anch’io ne ero vittima. Capire le diversità m’era già noto allora e ho deciso che volevo aiutare gli altri a sentirsi apprezzati. Durante il liceo, questo desiderio cresceva sempre di più grazie alla psicologa Vilma Bednar che ha motivato gli interessi degli studenti, me compresa. Quello m’era un segno che ero sulla strada giusta verso quello che volevo diventare e quindi alla fine del liceo l’unica scelta che volevo nel mio cuore era la psicologia.
OLTREPASSARE I PROPRI CONFINI
– All’inizio della mia carriera, il confrontarsi con i problemi e la vita d’altrui suscitava in me sentimenti contrastanti di paura ed eccitazione. La paura mi ha spinto ad andare avanti. Volevo migliorare ed essere più concentrata sui bisogni delle persone che vogliono cambiare la loro vita. Tuttora mi se sento sfidata dalle esperienze di questo lavoro ed a riguardo mi sento molto orgogliosa. È un’indicazione che sto facendo ciò che amo e sto cercando di fornire la qualità, la competenza e la concentrazione alle persone nel processo di terapia.
BIBLIOTECA VIVENTE
– Ogni esperienza, situazione, è interessante a modo suo. Immagino le persone che ho incontrato come parte della mia biblioteca vivente. Mi hanno arricchito con le loro esperienze, mi hanno cambiato. Nel processo terapeutico, la crescita e lo sviluppo sono naturali. Attualmente, è molto interessante seguire i cambiamenti nella comunicazione e nei modelli emotivi. Lo sviluppo di Internet e dei social network influenza fortemente le dinamiche all’interno della famiglia, dei coetanei, delle relazioni e dell’educazione. Tempo fa, i genitori preparavano i figli per il mondo che li aspettava, potevano immaginare i problemi che avrebbero dovuto affrontare durante la crescita e nella prima giovinezza. Ora questo non è più possibile perché i nostri problemi non sono gli stessi che avranno i nostri figli crescendo e l’educazione richiede un nuovo adattamento, ha bisogno di cambiamenti frequenti e imprevedibili nel lungo periodo. La comprensione della diversità, l’adattamento, il desiderio di esplorare per sopravvivere nella società stanno diventando un must nella vita quotidiana di tutti noi, non solo psicologi e altri professionisti della salute mentale.
PSICOLOGO VS PSICHIATRISTA
– Uno psichiatra è un medico specializzato in psichiatria. Aiuta le persone nella sua azione attraverso farmaci e terapia farmacologica. Uno psicologo è un esperto di salute mentale che non prescrive farmaci, ma nel suo lavoro utilizza strumenti e tecniche per accedere alle risorse che una persona porta dentro di sé, l’aiuta a sensibilizzarle al fine di raggiungere una qualità di vita e salute mentale. Lo psicologo e lo psichiatra lavorano insieme secondo le necessità.
CONSIGLI PER CHI DESIDERA ENTRARE NEL CAMPO DELLA PSICOLOGIA
– Con la psicologia arriva l’innamoramento, un amore che alimenta il desiderio di svilupparsi in quella direzione. Se ciò non accade, è meglio scegliere qualcos’altro, in cui l’amore accadrà. Certo, questo è vero per ogni studio o lavoro. Credo nel fatto che dovremmo scegliere di fare ciò che amiamo perché così possiamo sviluppare il nostro potenziale, essere bravi e preservare così la nostra salute mentale. Come? Essere al lavoro 8 ore al giorno, spesso anche di più, se siamo soddisfatti, fa la differenza nella qualità degli atteggiamenti verso noi stessi e l’ambiente dopo l’orario di lavoro. In tutti i segmenti esiste un potenziale e sta a noi cercare il modo migliore per esprimerlo.
RAPPORTO CON LE PERSONE
– La cosa più importante per me è stabilire un rapporto con le persone che si rivolgono a me. Cerco di essere autentica, presente e sempre competente. Ci saranno molte terapie, famiglie, partner e individui durante la carriera di uno psicologo. A volte può sembrare che si presenti solo un altro di fila o simile a qualcuno, ma c’è una trappola. Ogni persona che consulta uno psicologo nella sua vita vivrà un’esperienza unica di lavoro su di sé. Quando si lavora bisogna stare attenti a non cadere nella trappola della comodità che la mente offre, nell’automatismo, si deve essere attenti e riconoscere le differenze, non le somiglianze. Non dobbiamo solo ascoltare, ma ascoltare e capire. È un allenamento del cervello. Dobbiamo riflettere nel nostro lavoro e conoscere bene ogni persona e ogni suo problema quando viene a sedersi sul divano. Accanto a tutto questo, voglio essere bene anche io. (foto: Erik Poleis)
