Dietro una porta chiusa non sai mai cosa ci puoi troverare e così neanche noi non lo sapevamo finché non siamo entrati nello spazio nel Shooting club “Centar” di Pola. Abbiamo pensato che ci sarà solo da parlare solo sulla società di shooting con Marinko Maričić, quando accanto a lui abbiamo trovato una sorpresa, si è messo in posa accanto al suo padrone mentre si sentivano le pistole che sparavano. Molto tranquillo e sempre pronto a posare, il cane che ha già 12 anni e sicuramente una mascotte della società stessa.

Marinko ci ha mostrato che il cane, nonostante gli anni, può ascoltare molto bene e fare esattamente ciò che gli viene richiesto, persino portare il cellulare da una stanza all’altra e quindi aiutare il proprio proprietario.

Accanto alla piccola sorpresa con il cane, Maričić ci ha raccontato come è cambiata l’immagine del mondo di shooting in Istria e perché la gente viene al club:

– Da bambino, nel 1959, ho iniziato con lo shooting. Tutto è iniziato per caso. Mio padre era nell’esercito come capitano e per caso sono entrato nell’arca e ho visto sparare le persone e da allora sono qui. Prima andava bene, e ora è davvero difficile da gestire. C’erano 20 club in Istria, di cui sei erano a Pola. Oggi ci sono club esistenti a Pola, Marčana, Rovigno e Umago in tutta l’Istria. Ogni due giorni ci alleniamo dalle 19 alle 21 e vengono i membri ma anche altre persone. Qui può venire chi vuole. Certamente, ognuno viene prepara per l’atteggiamento, la conoscenza della pistola e tutto ciò di cui ha bisogno. Il fucile è una ricreazione, qualcosa di bello. Le persone sparano per non pensare ad altre cose. Tutti quelli che vengono, vengono a rilassarsi, a lasciare gli obblighi .da parte.

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