La questione abitativa affligge molti. Dove, per quanto e quando comprare il proprio bene immobile sono le preoccupazioni dei giovani, ma non solo loro.

Oggi, sono le poche persone che possono permettersi l’acquisto di qualche immobile. Ci sono incentivi del governo che aiutano i giovani, ma comunque è ancora presente anche una grande quantità di contributo da pagare, se con il one-time pagamento o in rate. Questo è un grande stress con il quale una persona deve fare i conti, e quando finalmente paga la sua proprietà, dimentica un elemento molto importante, l’assicurazione della stessa.

Abbiamo avuto una conversazione con Klaudio Poropat che ha lavorato con varie polizze d’ assicurazione ed abbiamo scoperto che solo una piccola percentuale di persone pensa alla propria salute ed al tetto sopra la testa in comparazione con quelli che pensano all’assicurazione dei beni mobili.

La casa è il bene immobile in cui la persona vive e, tavolta, espande il proprio nucleo familiare.
Come facciamo una protezione assicurativa per i nostri beni mobili, dovremmo, come ci dice Klaudio, pensare di più proteggere la propria casa e così anche la propria famiglia. Il consulente da Rovigno ci ha spiegato che gli importi d’assicurazione non sono grandi rispetto a ciò che sarebbe il costo di beni immobili in caso di qualche problema, furto od eventuale incendio. Ci sono varie opzioni con cui si possono proteggere le attività e quindi sarebbe bene consultarsi con il proprio consulente nel più breve tempo possibile.

“Oltre all’assicurazione obbligatoria prevista dalla legge, è molto importante proteggere la propria proprietà da conseguenze indesiderate di danni, e che legge non specifica. Con il rapporto tra prezzo e valore del bene immobile che si sta assicurando, da questo punto vista, nessuno che possiede un appartamento od una casa non può utilizzare delle scuse sui prezzi troppo alti per non assicurare il proprio bene. Il motto è che si deve proteggere la casa e la salute, mentre tutto il resto si può fissare o se ne può stare senza. ” ci ha spiegato Klaudio Poropat, consulente assicurativo di Generali.

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