
Il coraggio di un combattente MMA non si misura solo dalla potenza di un colpo o da una vittoria nella gabbia. Si vede in ogni allenamento alle prime ore del mattino, in ogni goccia di sudore versata mentre nessuno guarda, in ogni taglio di peso e in ogni ritorno dopo una sconfitta. L’MMA è uno sport duro e spietato. Richiede totale dedizione, disciplina e forza mentale. Nella gabbia non c’è spazio per nascondersi. Restano solo conoscenza, carattere e cuore.
Uno dei combattenti che lo dimostra ogni giorno è Roni Pavlović, membro del club polese Trojan Free Fighters. È campione europeo, un atleta che vive ciò che dice e un combattente che sa chiaramente qual è il suo obiettivo.
Di seguito riportiamo alcuni estratti di un’intervista interessante in cui ha condiviso con noi i suoi inizi, le sfide, la motivazione e i sogni.
PRIMO INTERESSE PER L’MMA
– Mi sono interessato per la prima volta a questo sport a 13 anni. Mi hanno attirato la durezza e la realtà di questo sport, e mi chiedevo se sarei riuscito a trovare calma e lucidità in quel caos.
IL PERCORSO VERSO L’ORO EUROPEO
– La sfida più grande della mia carriera finora è stato il Campionato Europeo di MMA. Durante tutto il campionato sono rimasto calmo e massimamente concentrato, sapevo per cosa ero venuto e l’ho dimostrato. Le sfide più grandi durante il campionato sono stati naturalmente i match, ma anche le impegnative pesate quotidiane e il taglio del peso. Il momento più bello della mia carriera finora è stato proprio quando sono diventato campione europeo. La sensazione è forte e reale. Tutto ciò per cui ho lavorato in tutti questi anni si è lentamente realizzato.
UNA GIORNATA TIPO DI ALLENAMENTO
– La mia giornata tipo durante la preparazione è molto monotona. Quasi ogni giorno è uguale. Mi sveglio, faccio colazione e vado all’allenamento mattutino. Dopo segue il riposo e la preparazione per l’allenamento pomeridiano. Così dal lunedì al sabato, mentre la domenica è riservata al riposo. Per quanto riguarda la parte mentale, un ruolo importante lo hanno le visualizzazioni degli allenamenti quotidiani e dei match.
MOTIVAZIONE E CONCENTRAZIONE
– Mi motiva soprattutto tutto il lavoro che ho fatto durante la preparazione e le persone che stanno dietro di me, tutto il club Trojan, la famiglia e gli amici. Prima di entrare in combattimento mi ricordo che questa è la ricompensa per tutto il lavoro fatto in preparazione e nello sport. Per quanto riguarda la concentrazione, appena entro in quella gabbia tutti i problemi scompaiono, quando la gabbia si chiude restiamo solo l’avversario e io, niente altro è importante. Non ho nessun rituale particolare. Prima del combattimento mi ricordo quanto ho lavorato ogni giorno e quanto mi sono sacrificato per quel momento. Questo mi dà ulteriore motivazione e ancora più concentrazione.
LA SCONFITTA
– Non ho problemi con la sconfitta perché fa parte integrante di questo sport. Dalla vittoria impari molto, ma dalla sconfitta ancora di più. Ho imparato che ogni errore porta con sé una lezione e che il vero carattere si dimostra nel modo in cui ti rialzi dopo una caduta.
CERCO DI DEDICARE TEMPO A TUTTI
– Quando sono in preparazione, davvero non ho molto tempo per la famiglia, la fidanzata e gli amici, ma cerco di dedicare a tutti quanto posso. Fuori dalla preparazione ho un po’ più di tempo e posso dare loro più attenzione. Sono consapevole che, più sarò serio nello sport, meno tempo avrò per i miei, ma questo è questo sport. È duro e richiede il 100% da te. O ci sei completamente o non ci sei affatto.
VOGLIO COMBATTERE CONTRO I MIGLIORI
– Tra cinque anni mi vedo come un combattente che gareggia attivamente ad alto livello e vive di questo sport. Voglio combattere contro i migliori, migliorare costantemente e costruire un nome che tutti conosceranno.
CONSIGLIO AI GIOVANI COMBATTENTI
– Se siete sicuri che è questo ciò che volete e amate, allora date il cento per cento di voi stessi. Non permettetevi un giorno di chiedervi cosa sarebbe successo se aveste dato di più. Il lavoro, la disciplina e il sacrificio alla fine ripagano sempre. (foto- Daniel Bažant)
