La musica leggera istriana porta in sé un calore speciale, un connubio tra la solarità mediterranea, la parola ciacava, la tradizione dei cantadori e l’espressione musicale contemporanea. È più di una semplice canzone. È identità, emozione e stile di vita. Nel corso dei decenni, festival, palcoscenici e trasmissioni televisive hanno custodito quel colore autentico dell’Istria, e il pubblico ha sempre riconosciuto quella sincerità e quel cuore nell’interpretazione.

Un posto speciale nella storia culturale istriana spetta alla cantante e conduttrice Vesna Nežić Ružić. La sua voce e la sua energia sono diventate sinonimo della scena musicale istriana. La sua lunga presenza ai festival, i numerosi premi, le canzoni d’autore e il lavoro televisivo testimoniano dedizione, professionalità e amore per la musica. Ma, tanto quanto per la voce, il pubblico la riconosce anche per il suo spirito solare, il calore, la semplicità e l’ottimismo che traspaiono da ogni sua parola e da ogni sua esibizione.

Proprio per questo vi invitiamo a immergervi con noi, nelle righe che seguono, nelle risposte sincere e ispiratrici che ha condiviso con noi.

LA SPINTA
– Agli inizi della mia carriera di cantante, la sorpresa più piacevole sono state le vittorie ai festival per cantanti amatoriali di Pola, dell’Istria e dell’ex Jugoslavia, assegnate da giurie di esperti, che mi hanno dato la spinta per iniziare a dedicarmi più seriamente alla musica leggera. In seguito, momenti altrettanto stimolanti sono stati la mia prima partecipazione al MIK nel 1977, la prima vittoria al MIK nel 1984 con la canzone “Kanat od vina”, poi il mio primo LP e la cassetta “Ti si moje jedro”, che hanno ottenuto un grande successo nel 1986, e la prima tournée per i nostri emigrati in America e in Canada. Per quanto riguarda la conduzione, più di vent’anni fa ho condotto su TV Novi la trasmissione “Istra 5 plus 1” per cinque anni; dopo di che mi sono dedicata esclusivamente alla musica, finché il periodo del coronavirus non ha portato l’invito a condurre il sabato sera una nuova trasmissione musicale di intrattenimento. Ho accettato la sfida con coraggio e nell’ottobre 2021 ho iniziato a condurre e curare la nuova trasmissione “Volin te Istro”, intitolata come la mia omonima canzone d’autore di successo. Il resto è storia. Siamo arrivati alla 176ª puntata ed entrati nel quinto anno di programmazione.

GRANDE EMOZIONE, MA ANCHE GRANDE AMBIZIONE
– Escludendo le esibizioni infantili all’asilo e alla scuola elementare, le mie prime esibizioni più serie sono state in giovane età ai festival per cantanti amatoriali davanti a un pubblico numerosissimo, così come al mio primo MIK nel 1977 con la canzone “Vrtić pred kućun”. La prima cosa che mi viene in mente è: grande emozione, senso di responsabilità, ma anche grande ambizione, desiderio e amore per il canto, cioè per la musica come motore principale, e grande perseveranza, che attraverso quelle esibizioni mi hanno segnata e rafforzata come persona.

NON MI ILLUDO CON DELLE ASPETTATIVE IRREALI
– Poiché alle mie spalle c’è una lunga e fortunata carriera professionale e una grande esperienza, con innumerevoli canzoni e successi, esibizioni, concerti, festival, collaborazioni, viaggi e tournée in America e in Canada, è difficile che oggi qualcosa sia molto diverso dalle mie aspettative, anche perché non mi illudo con delle aspettative irreali. Tuttavia, agli inizi, quando non ero ancora così conosciuta, capitava talvolta che non ci fosse il pubblico che mi aspettavo e desideravo, anche se raramente; ma è un’esperienza che ogni cantante ha vissuto. Naturalmente si prova un leggero dispiacere o si rischia di scoraggiarsi e di non apprezzarsi abbastanza, pensando di non essere all’altezza. Ma io, come persona che quando intraprende qualcosa vuole farlo al meglio delle proprie possibilità oggettive, e come eterna positiva, non mi sono scoraggiata e ho capito che anche questo fa parte della crescita, dell’apprendimento, del perfezionamento e del progresso. Si è rivelato il modo di pensare giusto.

DIETRO LE QUINTE
– Per quanto riguarda le mie canzoni e le mie esibizioni, quasi tutto è più o meno noto. Tuttavia, è capitato, per esempio, che mi scoppiasse una gomma andando a un’esibizione, ma tutto si è risolto bene; oppure che dopo un concerto notturno la strada fosse ghiacciata, con freddo e scivolate; cantare in ambienti freddi e pieni di fumo; che un abito non fosse pronto in tempo per un evento importante; che una persona cara morisse il giorno prima di un’esibizione e che dal funerale andassi direttamente a cantare, cosa terribilmente difficile e stressante, ma da vera professionista ho comunque portato a termine l’impegno, anche se è stato traumatico. Oppure durante un’esibizione all’aperto è scoppiato improvvisamente un acquazzone e io ho continuato a cantare sotto l’ombrello senza lasciarmi distrarre. È anche capitato di dimenticare qualcosa nel camerino e dover organizzarsi il giorno dopo per recuperarlo. Ma ci sono stati anche risate, situazioni divertenti e tanta gioia, alcune cose non sono da raccontare.

FORMULA CREATIVA
– Amore, positività, laboriosità cioè perseveranza, perché sono semplicemente io, fanno parte della mia personalità e del mio carattere.

FONTI DI ISPIRAZIONE
– Prima di tutto la buona musica, un buon testo che racconti una storia, un buon arrangiamento, uno studio e un suono di qualità; nelle esibizioni un buon impianto audio e il controllo della voce, ma anche un buon riscontro del pubblico, una bella atmosfera, così come il sostegno di quelle persone care, semplici e genuine che godono sinceramente della musica e mi danno una spinta con belle parole, gesti, email, lettere e persino fiori; così come i successi che danno forza per nuove sfide e la buona accoglienza di una nuova canzone o di un nuovo video.

LE SFIDE PIÙ GRANDI
– La sfida più grande è stata nei primi anni di guerra, quando si tenevano soprattutto concerti umanitari e non era facile vivere di questo lavoro; poi il periodo della pandemia, con isolamento, misure restrittive e impossibilità di esibirsi; quindi i periodi di malattia e la perdita di persone care tra familiari, amici e stretti collaboratori.

UN CONSIGLIO ALLA ME STESSA GIOVANE
– Direi a me stessa questo: Fai ciò che ami e lotta per realizzarlo. Quando cadi rialzati e vai avanti. Sii positiva. Non arrenderti davanti agli ostacoli ma superali nel miglior modo possibile. Circondati di persone positive e sii una combattente, non permettere alle persone negative di destabilizzarti. Tu puoi tutto!

IL TACCO FORTUNATO PER UN’ESIBIZIONE FORTUNATA
– Durante un MIK a Pola, il palco era davanti al Municipio in Piazza Foro. Era arrivato il mio turno, il presentatore Robert Ferlin mi aveva annunciata e, salendo i gradini del palco, un tacco si è infilato tra le assi di legno e l’ho tirato fuori a fatica. Il tacco si è rotto, ma non mi sono lasciata distrarre. Ho saltellato sulle punte come se fosse tutto a posto. Alla fine ho vinto la serata di Pola ed è rimasto l’aneddoto che quel tacco rotto mi abbia portato fortuna.

MI AMANO COSÌ COME SONO
– In passato facevo compromessi di questo tipo per le presunte aspettative del pubblico, ma era inutile. Ora so che il mio pubblico mi ama per quella che sono, con questa voce, questo aspetto, questo atteggiamento, questo stile, questo carattere, questa immagine e le mie canzoni, e che non c’è bisogno di cercare di essere qualcosa che non sono. In breve, mi amano per la mia autenticità e, in senso più ampio, per la cultura generale, il comportamento e il rispetto verso il pubblico e gli spettatori, così come per le emozioni sincere attraverso la musica. (foto-archivio V.N.R.)