Ivan Kraljević è un membro del gruppo Ostaci zvuka di Pola. Si tratta di un band di rock alternativo nel cui canzoni c’è una miscela di grunge, punck rock e garage rock lavora per il profilo colorato d’interessi dei suoi membri.
Ivan è legato alle sue canzoni così come si lega ai bambini, dalla fase di creazione fino alla presentazione al grande pubblico. Come è venuto all’idea per il nome della band, quali sono i problemi, quali sono le gioie che si presentano a Kraljević, e quali sono i successi del gruppo potete leggere in seguito.

IL NOME OSTACI ZVUKA

– Il nome per la band è importante, ma anche non lo è. Se dietro il nome c’è una musica orenda, un grande nome comunque non aiuta. D’altra parte, se si emette un nome inutile e la musica è fantastica, e il nome diventerà fantastico. Se sono fantastici la musica e il nome, lo valuteranno gli ascoltatori. Il nome che ho scelto era abinato per un altro progetto nel quale ho cantato. Si trattava della band Audio Remains. Purtroppo, questo progetto smisse d’esistere nel 2013 dopo l’uscita dell’ album Dream Stop, e siccome m’era un po’ dispiaciuto di perdere il nome e l’ ho tradotto in croato ed ho iniziato una nuova storia creativa.

ALTER ROCK

– Ho un problema con la classificazione di me stesso e le cose che faccio e la classificazione di genere di musica non mi piace farla. Se devo mettere “Ostaci zvuka” in un genere che sarebbe qualcosa di simile ad alter rock perché nelle canzone si sentono direzioni diverse, come grunge, punk rock, garage rock, ma altrettanto il nostro suono è riconoscibile e distintivo grazie alle persone con cui viene creato.

GUARDIAMO DA QUALCHE, DA NESSUNA PARTE
– EP prende il nome dal brano “Guardiamo da qualche, da nessuna parte”, che non è in questo EP, e spero che ci porti verso nuove canzoni ed album. Attualmente, i resti deigli Ostaci zvuka siamo io, il batterista e forse il chitarrista della prima squadra. Fin dall’inizio abbiamo avuto un problema o forse fortunato che non siamo riusciti a rimanere a lungo con gli stessi membri. Le ragioni sono molteplici, ma una fortuna nella sfortuna è che in questo EP c’ è da una dozzina di musicisti con cui abbiamo collaborato. Tecnicamente parlando su Ostaci zvuka è in realtà un progetto un cui, si spera, ne passeranno ancora in molti e ci porteranno dei suoni nuovi. Pola è piena di eccellenti musicisti e mi rendono felice le nuove collaborazioni ed il lavoro sulle nuove canzoni. Colgo l’accasione è faccio l’appello per coloro che si vedono in questo genere di farsi vivi e vedremmo dove e fino a dove andremmo. Spero che non andrà no – da qualche part da nessuna parte.

CANZONI COME I BAMBINI

– La cosa importante è che le canzoni nascoste in un cassetto, escano fuori dal cassetto e mi sorprendano. Allora è un momento meraviglioso. È come con i bambini. Gli guardi come fanno dei timidi passi fino ad arrivare in forma ed iniziano allora la propria vita indipendentemente da te. Faccio da solo lo scheletro delle canzoni e poi con la band modello il suo complesso. Si tratta di creatività, del processo di creazione, dello scherzare con la band e il messaggio che identificherà coloro ai quali la song raggiunge. I testi gestiscono il mio universo e l’universo con cui mi scontro, lotto o amo.

CONFRONTO CON LAUFER

– Beh, questo è sicuramente un complimento perché Laufer è una band molto importante nella storia recente del rock croato. Francamente, abbiamo un suono più duro e probabilmente più semplice, ma alcuni tangenti ne abbiamo perché questa non è la prima volta che siamo confrontati con loro. Ci sono un sacco di band di qualità che suonano la musica simile, ma è difficile o impossibile ad essere presenti tramite la radio e la televisione. Noi ci siamo riusciti, ed abbiamo ottenuto il secondo posto nella classifica di Radio Pola e Radio 101 di Zagabria, e ci hanno trasmesso anche fuori dalla Croazia.

DIVERSE VISIONI DEL MONDO NELL
O STESSO GRUPPO
– La band è un’entità vivente ma anche un tipo di connessione in cui si completano a vicenda, o si scontrano diverse energie, visioni del mondo e gli interessi. A volte questo è un bello scherzare, ed a volte è una cosa difficile come l’ è ogni rapporto. Attraverso la band sono passati i grandi artisti e musicisti che hanno lasciato la loro firma: Tea Tidić, Pitzek Bijažić, Robert Buršić, Karlo Mirković, Matija Dadić, Robert Matysiak, Ognjen Jovanović e Bika. Vorrei ringraziare Saša Dadić che ci ha dato lo spazio per le prove in Rojc, Marijan Jelenić e Goran Jularić Julet per l’impegno con la registrazione, Mark Krnjajić per il primo spot, Andrej Korovljev e Drasko Ivezić per il secondo spot, Marijana Četković da Aquarius Records che ci ha riconosciuti e Perica Šuran perché ci ha fatto u grandioso mix. Tutti loro meritano dei crediti per il materiale che abbiamo pubblicato.

TUTTO QUELLO CHE VOGLIO
– La canzone “Sve što želim/Tutto quello che voglio” m’è importante per diversi motivi. Si tratta del secondo singolo che abbiamo pubblicato sotto l’etichetta Aquarius Records. Con questa canzone abbiamo raggiunto un’alta quotazione sul rang list, ed Andrej Korovljev ci ha registrato lo spot nei tunnel sotto la città di Pola, Zero Strasse. È una canzone punk-rock che con i violenti riff parla d’amore e sulla positività. Il brano è dedicato alla mia fidanzata d’epoca ed attuale moglie, Nataša, dalla quale ho ricevuto un bellissimo bambino verso la fine dell’anno scorso, ma che ci intrattiene e non ci fa dormire durante la notte. In questa fase, i suoni più comuni che sentiamo gli fa il nostro piccolo Ivano.

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