
Siete delle persone per le corse a lungo o a breve termine? Ivan Stanić di Tupljak ha scelto per vocazione le corse a lungo termine e di farlo visitando tutto il mondo.
Come abbiamo appreso di recente, uno dei maratoneti più famosi in Istria ha fissato l’obiettivo di partecipare alle maratone in tutti i continenti della Terra. La dedizione e la perseveranza hanno fatto sì che Stanić rimanesse in questo sport sempre più popolare e quasi ha raggiunto il risultato che si ha prestabilito. In seguito potete leggere come è riuscito a farcela e qual’ è stata la cosa più difficile che ha affrontato durante la sua carriera di maratoneta.
STILE DI VITA
– Secondo la mia filosofia, correre una maratona è uno di quei tipi di sport che non sono così attraenti per i comuni mortali perché si impiega davvero troppo tempo, diverse ore, a seconda della persona, della età, della forma fisica, dell’allenamento e cose simili. Ma ciò che mi fa appassionare specialmente è che si deve amare questo sport in primo luogo e poi è una vera passione e piacere, e nel mio caso, quando mi ci sono impegnato completamente, è diventato uno stile di vita.
RICETTA PER UNA MARATONA DI SUCCESSO
– Un maratoneta, cioè un corridore di maratona, in primo luogo deve avere un paio d’anni d’esperienza in questo sport affinché il suo corpo sia preparato per grandi sforzi e stress, quindi ha bisogno di allenamento e pazienza, ed altrettanto di dedizione, riposo e alimentazione perché la formazione da sola non è sufficiente per avere successo.
MARATONA IN CONDIZIONI TERRIFICANTI
– La mia maratona di carriera più impressiva è senza pensarci troppo, quella che ho corso sulla sabbia di Sahara nel 2017 a febbraio. Devo sottolineare che correre la maratona come una maratona era difficile di per se, perché correre 42.195 km sulla sabbia in cui caschi quasi fino alla caviglia con il calore che consuma inoltre l’energia, non è facile. Sono molto contento di aver partecipato all’evento perché la stessa maratona è dedicata alle persone Saharawi che vivono lì. Metterò tra virgolette che vivono perché quelle non sono condizioni di vita. Per sette giorni abbiamo dormito in sacchi a pelo sul pavimento, senza elettricità, facendo il bagno in tende. Tutto sommato è molto triste. Ciò che mi ha colpito di più di questa maratona sono i bambini che vivono in queste condizioni impossibili, devo ammetterlo, in una paio di situazioni questo mi era più difficile che correre sulla sabbia.
CORSE IN TUTTI I CONTINENTI
– Ho un desiderio insoddisfatto. Considerando che quest’anno ho programmato di correre in tutti i continenti, a giugno di quest’anno ho corso a Rio de Janeiro sul suolo sudamericano, gli altri continenti che ho già passato sono Europa, Nord America, Australia, Africa e Asia, mi rimane l’Antartide. Sarebbe bello concludere la carriera sportiva correndo in tutti i continenti, ma questo piano è per adesso da parte, ma non si sa mai quando diventerà realtà.
