In un tempo in cui la creatività viene sempre più spesso misurata dalla velocità, e non dalla profondità, emergono giovani autori che scelgono consapevolmente un approccio diverso, quello che costruisce identità, valore e una visione a lungo termine.

Tra loro c’è anche Valentina Pliško, designer della nuova generazione che ha già presentato dei successi rilevanti grazie a progetti creativi pensati e autentici.

Il suo lavoro non si basa sulla transitorietà delle tendenze, ma sulla ricerca, sulla crescita personale e sul desiderio che ogni progetto porti con sé un’idea chiara e un’estetica definita. Proprio questa combinazione di ambizione e costruzione consapevole del proprio percorso apre spazio a nuove collaborazioni, progetti e sviluppi creativi, non solo per lei ma anche per tutti coloro che si riconoscono in questo approccio.

FASE DI RICERCA
– Mi sono appena laureata e in questo periodo, tra l’università e il lavoro, sto sfruttando il tempo per gite, eventi e mostre. Ciò che mi stimola di più è la quantità e la disponibilità di contenuti a Milano. Attualmente cerco di esplorare il maggior numero possibile di direzioni diverse nell’industria della moda. Vorrei provare più cose prima di scegliere qualcosa di specifico. Per ora il piano è raccogliere diverse esperienze che mi aiuteranno a capire meglio quale strada voglio intraprendere in futuro. Ogni esperienza e collaborazione porta con sé sfide stimolanti attraverso le quali cresco come designer, ed è questo che mi appaga di più. Al momento vorrei esplorare maggiormente il mondo della moda attraverso esperienze in brand più grandi, e in seguito potrei iniziare a pensare anche alla costruzione di un mio nome.

FIRMA PERSONALE
– Per quanto riguarda i miei progetti personali, per me è importante tendere a creare qualcosa che promuova i miei valori e, attraverso questo, costruire qualcosa di riconoscibile. Secondo me il successo significa essere riconosciuti per una creazione responsabile e per soluzioni in cui si armonizzano sostenibilità, per quanto possibile, ed estetica. Le mie fonti di ispirazione sono le cose quotidiane come una passeggiata in città o nella natura, mostre, film, conversazioni, qualsiasi cosa può innescare un’idea che poi, attraverso la ricerca, può svilupparsi ulteriormente.