La scena DJ è sempre stata una combinazione di musica, energia e carisma. È un mondo in cui le notti durano più a lungo e le emozioni si misurano dal ritmo del basso e dalla reazione del pubblico. Un tempo bastava avere un buon set e il senso per il pubblico, mentre oggi i DJ sempre più spesso bilanciano tra arte e presenza digitale. I riflettori non sono più puntati solo sulla console, ma anche sullo schermo.

In questo mondo dinamico e spesso contraddittorio si distingue Stefano Mijović, conosciuto come DJ Wazaby. Stefano è ambizioso, consapevole della realtà dell’industria, ma anche fortemente concentrato sul proprio percorso. Il suo approccio dimostra chiaramente che il successo non arriva dall’oggi al domani, ma attraverso lavoro continuo, adattamento e, cosa più importante, rimanere fedeli a sé stessi.

Dalle sue risposte emerge una personalità con i piedi per terra, sincera e motivata dalla crescita personale. Non è guidato esclusivamente dalla popolarità, ma da un senso interiore di soddisfazione e autenticità. Anche se comprende le regole del gioco dei tempi moderni, non permette che lo definiscano completamente. Proprio questo equilibrio tra ambizione e pace interiore lo rende una voce interessante della nuova generazione di DJ.

ASPETTO O SUONO
– Purtroppo, oggi soprattutto attraverso i social media, spesso sembra che sia più importante come appari piuttosto che come suoni. Questo non vale solo nel mondo dei DJ, ma in generale nella maggior parte delle professioni. L’aspetto visivo attira per primo l’attenzione, ma a lungo termine resistono comunque quelli che hanno qualità.

ENERGIA CHE CAMBIA TUTTO
– Succede che arrivo ad una serata stanco o non nel miglior umore, ma appena metto le cuffie e vedo la reazione del pubblico alla musica, tutto cambia. Quell’energia ritorna velocemente e la stanchezza sparisce, almeno per me. Alla fine, amo davvero quello che faccio e il pubblico lo percepisce.

PRIORITÀ OGGI
– La crescita personale è al primo posto per me, voglio costantemente migliorare ed essere migliore in ciò che faccio. Dopo viene il pubblico, perché senza di esso in realtà non esisterebbe nemmeno tutto il resto, e quindi nemmeno il denaro.

SOCIAL MEDIA
– Oggi viviamo in un tempo in cui per un DJ è quasi necessario essere attivo sui social media. Possono davvero spingere la carriera e aprire porte. Ma penso che non dovrebbero dettare chi sei e cosa fai, quello dovrebbe comunque rimanere tuo.

CULTURA HYPE
– Sinceramente, penso che oggi sia più valorizzato il noto ’“hype” intorno ai social media e al numero di follower. Si guardano sempre di più i numeri e l’immagine. Spesso vediamo che la popolarità apre più porte della qualità, anche se a lungo termine resistono comunque quelli che hanno davvero qualcosa da offrire.

RIFIUTARE PROGETTI
– Posso adattarmi a diversi tipi di serate, ma se sento che non è davvero il mio vibe, è difficile dare il 100% di me stesso. In questi casi è meglio rifiutare, anche se è ben pagato.

FARE UNA HIT O RESTARE RILEVANTE
– Decisamente restare rilevante. Oggi ci sono così tanti DJ e così tanta nuova musica che è molto difficile rimanere nel gioco a lungo termine. Una hit può arrivare e passare, ma la rilevanza va mantenuta costantemente.

AUTENTICITÀ OGGI
– Non è facile. Il pubblico cerca continuamente qualcosa di nuovo e virale, ma penso che la chiave sia dare loro ciò che vogliono ma a modo tuo. Attraverso remix, il tuo stile e la selezione puoi rimanere te stesso ed essere comunque interessante.

PACE O FAMA
Sinceramente, sceglierei una vita tranquilla senza grande fama. Alla fine della giornata, la pace e la soddisfazione sono più importanti per me della pressione costante e dell’esposizione.

GODERSI LA VITA
– Per me la cosa più importante è essere felice nella vita, cioè vivere in un modo che ti realizza e fare cose che ti piacciono davvero. Come dico io: “godersi” la vita. Alla fine, abbiamo solo una vita e penso che vada sfruttata in modo da sentirla davvero, e non solo attraversarla.