Lavorare con le gente non è facile, ma porta grandi soddisfazioni che hanno un valore inestimabile, come lo testimonia Jan Franjul che, attraverso il suo coinvolgimento nel lavoro dell’associazione Proces e come membro del gruppo dirigente dell’Unione delle Associazioni del Rojc, si sforza di costruire l’unità in Rojc e incoraggiare le associazioni a cooperare tra loro.

Siccome è proprio a causa dei suddetti impegni che Jan ci contatta costantemente con vari annunci interessanti riguardo a degli eventi del Centro sociale Rojc, gli abbiamo chiesto di presentarsi ed ecco cosa abbiamo scoperto su di lui.

CHI È JAN?

– Operaio in cultura. Attualmente faccio parte del gruppo dirigente dell’Unione delle Associazioni del Rojc, situata nel Centro sociale Rojc. Anche se il lavoro nella società civile è molto impegnativo, i finanziamenti sono instabili, l’orario di lavoro è quasi inesistente, non riesco a immaginare la mia vita diversamente. Centinaia di attività organizzate, numerosi partner e amici, esperienze e conoscenze, tutto è il risultato del lavoro nella società civile e della cultura e dell’arte indipendenti. Le continue opportunità di crescita e sviluppo, ma anche le esigenze della comunità locale, sono ciò che mi motiva ogni giorno. Quello che vedo sono le esigenze di una maggiore comprensione da parte dei decisori, così come del pubblico in generale, e questo può essere raggiunto solo attraverso il lavoro e l’impegno. Oltre al mio lavoro, sono uno dei fondatori e membri di Proces, un’associazione legata alla promozione della cultura queer e dei diritti LGBTIQ+. Nei progetti e nei programmi dell’associazione Proces, utilizziamo l’arte e la cultura come strumento per raggiungere il cambiamento sociale, per sensibilizzare il pubblico alle sfide affrontate dalle persone LGBTIQ+, ma anche per incoraggiare l’inclusione dei giovani LGBTIQ+ nella vita culturale e sociale, senza timore di discriminazioni. L’associazione Proces è diventata anche un fattore riconosciuto e rilevante nel campo della cultura e dell’arte queer e della promozione dei diritti LGBTIQ+. Veniamo contattati dai giovani della comunità LGBTIQ+, così come dai loro genitori, tutti pronti ad imparare ad accettare e comprendere le diverse identità. Abbiamo collaborato con istituzioni come il Museo etnografico dell’Istria, ma anche con partner di Pola come Galerija Makina, Klub Kotač e Circolo Pula.

UNIONE DELLE ASSOCIAZIONI DEL ROJC

– Il nostro obiettivo è costruire l’unità a Rojc, riunire e rappresentare le associazioni, incoraggiare la cooperazione reciproca, cooperare con la Città di Pola per quanto riguarda la gestione di questa importante risorsa e presentare alla più ampia comunità locale tutto il meglio che viene creato in Rojc, ma anche per portare attori rilevanti dal campo alla cultura e all’arte contemporanee e indipendenti di Rojc. Per raggiungere i nostri obiettivi, realizziamo numerosi progetti europei e nazionali, in modo indipendente e con i partner, ci formiamo costantemente e cerchiamo insieme di apportare cambiamenti positivi nella nostra società. Siamo anche editori di Radio Rojca, la prima radio comunitaria in concessione nata dalla società civile.

RICONOSCIUTI COME LUOGO DOVE SI TENGONO REGOLARMENTE I CONCERTI

– I cambiamenti positivi a volte sono difficili da notare, siccome non abbiamo dei momenti per fermarci e guardare indietro a causa del lavoro. Il team dell’Unione delle Associazioni del Rojc implementa continuamente numerosi progetti e programmi, attualmente stiamo completando il grande progetto europeo “R.O.J.C.: Sviluppiamo-Concediamo-Rafforziamo-Apprezziamo” nell’ambito del quale abbiamo rinnovato lo spazio dell’ufficina Re-Geppetto, dove si tengono costantemente i workshop per i cittadini, dove ogni giorno è possibile venire, imparare qualcosa di nuovo dal nostro maestro, riparare e migliorare tutto, dalle biciclette ai mobili. Abbiamo rinnovato i locali di Radio Rojc, tenuto dozzine di programmi culturali, educazioni, presentazioni di associazioni di Rojc e giovani artisti non affermati. Attraverso i nostri progetti di volontariato del programma Solidarietà delle forze europee, abbiamo ospitato volontari da tutta l’Europa e, attraverso i loro piccoli progetti, in cui li sosteniamo, hanno organizzato la biblioteca comunitaria ROJCbook, tenuto lezioni di tedesco, programmi su Radio Rojc, serate di film per studenti, scuole svedesi e molto altro. In collaborazione con le associazioni Rondo Histirae e Kulutrban, siamo diventati riconoscibili come luogo in cui si tengono regolarmente concerti di musica sperimentale e improvvisata. A volte noi stessi dimentichiamo quanto facciamo ogni giorno.

PRO E CONTRO DEL LAVORO

– I vantaggi sono tutte le possibilità che il lavoro apre. Dallo sviluppo nel lavoro stesso, a tutto ciò che ho imparato e tutte le persone che ho incontrato, il che mi rende una persona più completa. La società civile, e in particolare l’arte e la cultura indipendenti, è qualcosa che deve essere sempre un passo avanti, deve guardare il mondo con occhi aperti e riconoscere i bisogni della comunità locale e della società in generale. Ciò che a volte ci ostacola e rappresenta la sfida più grande sono le finanze instabili, l’amministrazione con cui ci troviamo di fronte e la mancanza di risorse per uno sviluppo più stabile. Questo è ciò su cui stiamo lavorando, ed è per questo che la cooperazione di tutte le parti interessate nello stesso campo è molto importante, perché solo con sforzi congiunti possiamo ottenere cambiamenti positivi, nella nostra comunità locale, ma anche nella società in generale.