
Nel mondo odierno con le tecnologie sempre più veloci sentiamo il bisogno d’essere anche noi più veloci e, tutto d’un tratto, tutto diventa urgente.
Non c’è più il tempo per nessuno, neanche per noi stessi siccome quel che facciamo è molto “urgente”. Mettiamo tutto da parte perché non riusciremo a fare appropriatamente quel che c’ è urgente se qualcosa c’interrompe o ci distrae per qualche secondo.
Ma, l’urgente non ha mai fine poiché un azione urgente ne chiama, meglio dire attrae, un’altra azione urgente e in questo modo la vita si trasforma in un servizio d’emergenza nel quale si dimentica della cosa più importante, ed è la vita.
La vita passa semplicemente, e noi non siamo riusciti ad assorbere nemmeno quei cinque minuti di felicità che ogni giorni ci si proponevano davanti al naso. Non abbiamo avuto tempo per quei cinque minuti perché tutto c’era urgente, finché non abbiamo scoperto che niente di tutto ciò non è importante siccome tutto può essere scambiato da qualcosa d’altro, tutto viene e va, ed allora viene qualcosa d’altro.
Si devono solo aprire gli occhi, vedere la vita che ci sta intorno e godere nella stessa, anche quando abbiamo qualcosa d’urgente da fare. Comunque lo faremo, solo dobbiamo decidere se farlo con lo stress oppure rillassati con il sorriso sulle labbra. E ricordiamoci che tutte è urgente ma niente di tutto ciò non è importante.
