
Vi svegliate di mattina con loro, li ascoltate mentre state guidando oppure camminando, certe volte anche mentre lavoriate, e certe volte vi fanno anche compagnia nei momenti di relax dalle responsabilità quotidiane. Sono conduttori radiofonici, attivi, divertenti e sempre pieni di ottimismo in modo riempirvi d’energia positiva. Non sappiamo quale è la vostra, ma la nostra stazione preferita è Otvoreni Radio, dove tra gli ottimi conduttori abbiamo notato Dario Maradin.
Il simpatico conduttore ha conquistato il suo pubblico con il suo approccio positivo e la comunicazione aperta durante le trasmissioni radiofoniche. Differenti domande spontanee ed i suggerimenti interessanti lo hanno avvicinato al pubblico con il quale comunica tramite la radio ed il suo vlog.
Con Maradin, abbiamo saputo qualcosa in più sulla sua vita professionale e la sua relazione con il pubblico che potete leggere in seguito di questo articolo.
L’INIZIO DI LAVORO COME CONDUTTORE RADIOFONICO
–Per casa, veramente. Ho fatto qualche lavoro estivo nei negozi da quando ho compiuto 15 anni, e poi ero registra in una televisione locale durante tutto il mio percorso delle medie superiori. Durante lo studio, ho filmato un paio di matrimoni in Zagorje e dopo lo studio riempivo gli scaffali nei negozi a Karlovac per la dita Karlovačka pivovara. Poi sono finito nella stampa, poi nuovamente in televisione ma come camerman ed editore. In un momento, come giovane pieno d’energia, mi sono precipitato a salvare la giornata nello studio radiofonico siccome la conduttrice s’era ammalata e come ospite era presente il sindaco. E così tutto ha iniziato. Mi sono buttato sulle onde radiofoniche e ci sono rimasto. Tutta la vita sono attratto dal mondo creativo e dall’espressione creativa e per questo anche la mia istruzione si indirizzata verso questa via. Per prima ho fatto il design grafico nella media superiore e poi fatto lo studio multimediale. E siccome non so dire NO nella vita, non si mai dove infine finirò nella vita.
COSA DEVE MANGIARE UN CONDUTTORE RADIOFONICO IN MODO DA SENTIRSI BENE AL LAVORO?
– Tutto! Lo dico per me, sono così, ma comunque penso che sia la risposta giusta – tutto. Si deve provare tutto, per sapere quello che ti piace e quello che non ti piace. Così è la mia attitudine anche nelle altre ocse nella vita. E, naturalmente, quanta più esperienza accumuli tanto di più puoi essere migliore nel ruolo di conduttore radiofonico siccome ti puoi collegare con il pubblico a diversi livelli. La gente ama quando si può identificare con te. E come potrei svolgere una conversazione sulla ragione per cui non sono buoni i gamberi se non li ho mai provati? Mangio tutto. Nel nostro caso su Otvoreni Radio, siamo in onda per 4 ore, il che significa che non ci sono pause per 4 ore. E per questo chi ha problemi con la digestione o con qualcosa, deve badare quando, cosa e quanto mangerà.
QUANTO È IMPORTANTE IL COLLETTIVO PER SUSSEGUIRE IL SUCCESSO COME LO SI NOTA CON OTVORENI RADIO?
– Il collettivo è sempre molto importante, e questo si riflette sul lavoro, indipendentemente da quale lavoro si tratti. Si, oggi diventa tutto troppo organizzato e si sta perdendo l’umanità nelle relazioni sul posto di lavoro e questo non da dei buoni risultati. Forse sono momentaneamente migliori, ma con il tempo la gente diventa sempre di più insoddisfatta e lascia prima il proprio posto di lavoro. Il collettivo deve essere l’ambiente dove la persona si sente bene, in modo che l’atmosfera si trasformi in feel good. Alla radio non abbiamo questo problema. Il team è davvero fantastico. E anche se siamo di diverse generazioni, in qualche modo ci influenziamo avvicenda con l’ottimismo attraverso vari momenti creativi nel corso della giornata, ma soprattutto con gli ascoltatori. Anche noi abbiamo i giorni difficili, quando non ti va di far niente, quando non ti senti bene, quando sei ammalato, quando sei triste. Ed allora solo una chiamata d’un ascoltatore che ti vuole raccontare una sua storia ti cambia la giornata. E tutto cambia. Per questo amiamo gli ascoltatori. Non ci troviamo alla radio per fare la paternale su come si vive, e neanche per educare sulla musica. Noi siamo qua in modo da farti divertire durante la giornata, in modo da darti l’opportunità di condividere con noi i momenti quando ti senti bene. Oppure quando ti senti male da accenderti, farti rafforzare e cambiare la tua giornata nella direzione del feel good. Penso che abbiamo dimostrato di poterlo fare.
COSA SIGNIFICA ESSERE UNO DEI CONDUTTORI RADIOFONICI PREFERITI A LIVELLO NAZIONALE? QUAL’È IL LIVELLO DI RESPONSABILITÀ?
– Penso che non ne sono nemmeno consapevole di quanta responsabilità ci sia. La gente spesso ti vede come una voce della ragione oppure qualcosa di simile. Ma realmente, sono uno come tutti loro e semplicemente li parlo tramite il microfono. Quindi spesso ti devi frenare e pensare un attimo su chi ti ascolta, in che periodo e per quale motivo. Teniamo tanto alla nostra opinione e deve averla. Ma questo non significa che puoi dire qualsiasi cosa in onda. Anche se ci pagano di parlare, certe cose non le devi menzionare.
L’IMPATTO DEI FILMATI DI CAR TALK SULLA VITA E SULLA RELAZIONE CON IL PUBBLICO
– Credo abbastanza. Questo è anche iniziato per caso. Era una specie di esercizio radiofonico, un tipo di auto-editing, qualcosa che ci insegna a lavorare, ad essere più brevi e più concreti in onda, in modo da dare più spazio alla musica. In un certo momento ne ho pubblicato uno, ci sono state le reazioni positive. Poi c’era il secondo episodio. Poi il terzo. E poi mi sono reso conto d’aver un pubblico che mi segue, a cui piace questo tipo di contenuto e che lo vuole ancora. Adesso ormai lo produco ogni settimana, quando mi viene l’ispirazione siccome ho tanti follower e loro ormai aspettano ogni settimana che io metta qualcosa di nuovo. Mi fa piacere che la gente lo segue e che li piace. Mi fa piacere che c’è gente a cui non lo piace e che lo critica. In questo modo cresci. Ogni feedback positivo lo ricevo con il sorriso. Ti fa piacere. Quello negativo ti da uno schiaffo, e ti fa pensare da un punto di vista diverso. E in tal modo continui a svilupparti.
RELAZIONE PROFESSIONALE E PRIVATA
– Alla radio, e così via nel mio vlog, devi dare sé stesso in onda e farsi che la gente lo accetti. Questo in un certo senso lo rende molto più semplice, perché devi solo essere te stesso e questo è il tuo lavoro. Ma d’altra parte, non c’è molta privacy. Ed allora le persone che ti stanno vicino devono trovare un modo per affrontarlo. Non è così terribile, ma a volte sono preoccupati che qualcosa che ci è successo o di cosa stiamo parlando, che esca in onda. E ovviamente esce ma in una versione leggermente censurata. Quindi, non ci sono affari o privati con me. Tutto è trasparente.
