In questo mondo di globalizzazione pieno di tendenze da seguire, è difficile rimanere fedele alle proprie scelte e al proprio stile. Lo stilista Uroš Raguž è rimasto fedele a se stesso e alla sua espressione aristica, motivo per cui il suo lavoro è stato notato dalle celebrità, tra cui si nota il nome di Josipa Lisac. La modestia rende grande ogni autore e la creatività lo rende unico. Raguž inoltra la creatività in ogni sua opera, utilizzando materiali nuovi, ma anche riciclati, muovendosi nella direzione della moda sostenibile, di cui ci ha parlato in una breve comunicazione che abbiamo svolto in questi giorni.

IL SUPPORTO DI UNA PERSONA CARA

– Ho iniziato a cucire per me stesso all’età di 14 anni. La mia storia nel mondo della moda è iniziato quasi per caso quando ero ad un evento di moda. Nell’afterparty, l’organizzatrice mi ha chiesto: “Chi ti ha vestito per stasera? È fantastico!”. Poi le ho detto che mi cucivo da solo il vestiario e lei mi ha invitato a venire al suo prossimo evento come autore. Non volevo partecipare perché mi sentivo come se non fossi in grado di farlo. Per la mia entrata nel mondo della moda posso ringraziare la mia fidanzata d’allora che mi ha detto: “Cosa non sai?! Pensa a cosa preparerai e cosa ti piace”. Se non fosse stata tenace, persuasa e un supporto così forte, molto probabilmente oggi il mio percorso sarebbe stato diverso. Quindi per i miei primi passi e la decisione di entrare nel mondo della moda posso solo dire grazie a questa donna.



MODA SOSTENIBILE


– A volte, come oggi, do importanza alla creatività senza seguire le tendenze della moda. Oggi guardo la moda con una prospettiva e un senso della moda diversi. È importante per me e per questo mi sto orientando sempre di più verso la moda sostenibile, una moda sostanzialmente riciclabile. Cierco sempre di più di creare qualcosa di nuovo basato su qualcosa che qualcuno ha rifiutato o di cui non ha più bisogno. Uso sia tessuti nuovi di qualità che quelli riciclati da vecchi vestiti. Ovviamente compro anche nuovo materiale e creo nuove collezioni, ma l’attenzione si sta concentrando sul riciclaggio dei materiali, quindi non ho rifiuti tessili. All’inizio si trattava di biancheria intima da uomo e da donna. Ora realizzo braccialetti e portafogli con gli avanzi di pelle. È nata in tal modo la linea Mini di URRU, in cui utilizzo ogni resto del materiale e lo trasformo in abiti per le bambole Barbie. Collaboro con diversi artigiani e autori di Pola e creo borse per la spesa da vecchie tavolozze di campioni di materiale. I tappezzieri mi danno il cuoio avanzato da cui faccio i braccialetti.



FEDELE A SÉ STESSO

– Creo spesso, ma sono sempre meno presente tra le passerelle perché il mio modo di creare non è molto commerciale e non occupa un posto speciale per il nostro mercato. Fortunatamente, ci sono persone che viaggiano spesso e persone dall’estero che hanno riconosciuto il mio lavoro, e riesco quasi sempre a vendere tutti i miei articoli. Non mi piace creare abiti commerciali perché tutti lo fanno. Lo faccio esclusivamente se qualcuno me lo ordina. La presentazione alle passerelle lo ho fatto solo una volta e onestamente si è verificato subito come un successo, ma non mi sentivo bene. Siccome la linea Mini by URRU esiste ancora, posso rimanere fedele a se stesso e alla mia espressione di moda.


OGNI PROGETTO È SPECIALE

– Da tutti gli impegni fino ad ora, mi sono rimasti tutti nella memoria, ma certamente metterei in evidenza quelli che ricordo come veramente speciali. Trovo speciale l’inizio della mia carriera di autore. Poco dopo, ho ricevuto un impegno dalla direzione di Miss Croazia per realizzare uno degli abiti per Martina Novosel. Mi è piaciuto creare l’identità visiva per la pre-band del concerto di Sting a Pola e la collaborazione con Josip Lisac. È stata un’esperienza molto speciale per me quando ero assistente del guardaroba per le esigenze degli spot televisivi del marchio Intimissimi. Questo mi è rimasto impresso nella memoria perché per la prima volta nella mia vita ho visto e ho fatto parte di un progetto così grande. Poi ci sono vari impegni per il teatro, filmati e altri progetti.