{"id":5789,"date":"2026-10-21T09:05:18","date_gmt":"2026-10-21T08:05:18","guid":{"rendered":"https:\/\/mamboistriano.com\/Italiano\/?p=5789"},"modified":"2026-11-03T11:27:46","modified_gmt":"2026-11-03T10:27:46","slug":"quando-lo-guardo-so-di-essere-esattamente-dove-dovrei-essere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mamboistriano.com\/Italiano\/2026\/10\/21\/quando-lo-guardo-so-di-essere-esattamente-dove-dovrei-essere\/","title":{"rendered":"Quando lo guardo, so di essere esattamente dove dovrei essere"},"content":{"rendered":"\n<p>Esiste una filosofia di vita che non si pu\u00f2 imparare dai libri, ma che si scopre soltanto quando si \u00e8 percorso un lungo tratto della propria strada e si impara a distinguere ci\u00f2 che si desidera raggiungere da ci\u00f2 che conta davvero. A volte, per anni, siamo spinti dal desiderio di successo, dalla necessit\u00e0 di essere migliori, pi\u00f9 veloci e pi\u00f9 forti, finch\u00e9 non comprendiamo che la vita non \u00e8 legata soltanto agli obiettivi che raggiungiamo, ma anche ai momenti che, lungo il cammino, forse abbiamo dimenticato di vivere.<br><br>Forse \u00e8 proprio questa una delle pi\u00f9 importanti consapevolezze della vita. Il successo non deve necessariamente assumere la forma di una vittoria, la forza non consiste soltanto nella resistenza e i cambiamenti pi\u00f9 profondi avvengono quando ci permettiamo di guardare il mondo in modo diverso, ma anche di osservare le nostre debolezze con occhi nuovi.<br><br>Alcune storie di vita si ricordano per i risultati, altre per i momenti di svolta, mentre le pi\u00f9 preziose per le consapevolezze che rimangono a lungo, anche dopo che i riflettori si sono spenti. La storia di Nika Fleiss racchiude tutti e tre questi aspetti, ma la sua forza oggi non risiede soltanto nei successi sportivi che l\u2019hanno resa nota, bens\u00ec anche nella disponibilit\u00e0 a raccontare ci\u00f2 che, dietro quei risultati, non sempre si vedeva.<br><br><strong>Nika Fleiss,<\/strong> ex sciatrice alpina della nazionale croata e partecipante a tre edizioni dei Giochi olimpici invernali, conosce bene un mondo in cui il successo si misura in secondi, piazzamenti e risultati. Ha messo gli sci ai piedi molto presto e, con il talento e la dedizione, si \u00e8 gradualmente affermata sulla scena internazionale dello sci. Si \u00e8 distinta in particolare nello slalom, una disciplina che, oltre alla precisione tecnica, richiede un\u2019elevata concentrazione, decisioni rapide e la capacit\u00e0 di adattarsi in una frazione di secondo.<br><br>Dietro i risultati sportivi c\u2019era uno stile di vita che richiedeva molto pi\u00f9 del semplice talento. Allenamenti intensi, viaggi, adattamento a condizioni diverse, pressione delle aspettative e costante necessit\u00e0 di migliorarsi facevano parte della sua quotidianit\u00e0. Quando nel 2010 ha lasciato lo sci professionistico, la fine della carriera non ha significato soltanto la chiusura di un capitolo sportivo, ma anche il confronto con un cambiamento d\u2019identit\u00e0, di abitudini e di ritmo di vita.<br><br>La sua storia solleva una questione importante sui valori che la societ\u00e0 attribuisce al successo. Gli atleti vengono spesso giudicati in base alle medaglie e ai record, mentre si parla meno del lavoro interiore, del costo emotivo della competizione e delle qualit\u00e0 umane che rimangono quando la carriera finisce. Ci\u00f2 che contraddistingue maggiormente Nika \u00e8 la perseveranza, che non \u00e8 rimasta soltanto parte del suo passato sportivo, ma \u00e8 diventata un modo di affrontare gli impegni, le persone e le sfide quotidiane. Per lei, la disciplina \u00e8 un\u2019abitudine che si radica nella persona e diventa parte del suo modo di pensare.<br><br>In una conversazione interessante, Nika ha ripercorso i momenti che l\u2019hanno formata, il prezzo che l\u2019ambizione pu\u00f2 comportare, la disciplina che l\u2019ha aiutata a costruire il proprio carattere e l\u2019importanza di fidarsi del proprio istinto. Non nasconde quanto le sia difficile accettare le situazioni in cui sente di non aver fatto tutto nel migliore dei modi, ma allo stesso tempo riconosce che la vita le ha insegnato che non \u00e8 necessario concludere ogni giornata con un risultato concreto perch\u00e9 quella giornata abbia valore. Un posto speciale nella sua vita di oggi \u00e8 occupato dal figlio Val. La maternit\u00e0 le ha aperto uno spazio di serenit\u00e0, le ha insegnato a rallentare e le ha permesso di conoscere il proprio lato pi\u00f9 dolce.<br><br>Nika Fleiss ha lasciato il segno sulle piste da sci, ma ci\u00f2 che oggi desidera lasciare nelle persone \u00e8 qualcosa di molto pi\u00f9 semplice e, al tempo stesso, pi\u00f9 impegnativo di qualsiasi risultato. Vorrebbe essere ricordata per la sua bont\u00e0, la sua allegria e la sua disponibilit\u00e0 ad aiutare, lasciando negli altri la sensazione di essere stata una persona accanto alla quale ci si sentiva bene.<br><br><strong>LE DIFFICOLT\u00c0 CHE FORMANO UNA PERSONA<\/strong><br>&#8211; Quando oggi guardo indietro al mio percorso sportivo, penso che a formarmi maggiormente siano state proprio le esperienze difficili, quelle negative, quando il risultato non era quello che mi aspettavo, pur sapendo quanto avevo investito. Durante la carriera mi sono chiesta molto spesso, ed era proprio questo che mi tormentava di pi\u00f9, perch\u00e9 i risultati non rispecchiassero l\u2019impegno che mettevo in tutto questo. Quando sei giovane, hai un milione di domande e cerchi risposte, se necessario, anche nelle stelle. Oggi, dalla prospettiva che ho acquisito, vedo semplicemente che tutto \u00e8 andato esattamente come doveva andare.<br><br><strong>LA DISCIPLINA COME SCUOLA DI VITA<\/strong><br>&#8211; Secondo me, la disciplina che lo sport porta con s\u00e9 \u00e8 una delle cose, uno degli insegnamenti migliori che una persona possa portare con s\u00e9 nella vita. Ora, per esempio, guardo mio figlio mentre cresce e, sinceramente, vorrei trasmettergli questa disciplina fin da piccolo. Mi impegno davvero a farlo nel miglior modo possibile, perch\u00e9 la disciplina mi ha aiutata moltissimo. Esistono persone disciplinate, persone ordinate, persone che seguono i propri principi, ma la disciplina sportiva \u00e8 davvero qualcosa di speciale. Significa non mettere nient\u2019altro al di sopra di essa. Sai come sar\u00e0 organizzato il tuo programma di allenamento, che ricevi quasi un anno in anticipo, e quello diventa la tua priorit\u00e0. Non c\u2019\u00e8 spazio per un caff\u00e8 con un\u2019amica. Niente \u00e8 pi\u00f9 importante. Mangiare, dormire, allenarsi, gareggiare, viaggiare e poi ricominciare tutto da capo: la vita ruota attorno a questo. Quando la disciplina \u00e8 davvero a un buon livello, tutto diventa molto pi\u00f9 semplice. Entri in una routine e quella ti sembra la cosa pi\u00f9 naturale del mondo, come svegliarti al mattino, andare in bagno, lavarti i denti e bere un caff\u00e8. Penso, anzi ne sono convinta, che la disciplina semplifichi moltissimo la vita. Ancora oggi mi piace seguire una certa disciplina, qualunque cosa faccia.<br><br><strong>CREDERE IN S\u00c9 STESSI E NEL PROPRIO ISTINTO<\/strong><br>&#8211; Se potessi fare qualcosa diversamente, oggi, con l\u2019esperienza che ho acquisito? Quello che cambierei sicuramente, se potessi, sarebbe credere di pi\u00f9 in me stessa e in alcuni dei miei istinti. Bisogna anche sapere che, a quel tempo, eravamo pionieri del nostro sport a quel livello e molte persone hanno imparato proprio attraverso le nostre esperienze. Lo ripeto, tutti agivano con le migliori intenzioni. Per alcuni le cose hanno funzionato e hanno ottenuto risultati straordinari. La mia carriera \u00e8 andata come \u00e8 andata, con risultati che definirei abbastanza buoni, ma non eccezionali. Certamente, essere tra i dieci migliori al mondo pu\u00f2 essere considerato un successo e un buon risultato. Ma quando sei un atleta professionista e vuoi migliorare continuamente, un risultato nella media non ti soddisfa pi\u00f9. Alla fine, questo \u00e8 stato il motivo per cui ho abbandonato lo sport: mi sono resa conto che n\u00e9 io n\u00e9 la mia squadra eravamo pi\u00f9 in grado di raggiungere il vertice. Penso quindi che la mia perseveranza e la fiducia nel fatto che ogni giorno il sole torner\u00e0 a splendere, qualunque cosa accada, derivino proprio dalle battaglie pi\u00f9 difficili, non da quelle pi\u00f9 facili.<br><br><strong>AMBIZIONE, SERENIT\u00c0 E GIOIA DI VIVERE<\/strong><br>&#8211; Devo ammettere che le cose sono cambiate moltissimo con la nascita di mio figlio Val. Fino alla gravidanza ero ancora molto ambiziosa e pensavo che, se una giornata non era piena di attivit\u00e0 e non portava a un risultato concreto, qualunque esso fosse, allora non era stata una vera giornata, ma una giornata sprecata, utilizzata nel modo sbagliato. Quando il mio bambino \u00e8 entrato nella mia vita, mi ha mostrato che la vita \u00e8 fatta di silenzio, serenit\u00e0, della possibilit\u00e0 di rallentare e di accorgersi di tutto ci\u00f2 che ci circonda. Non tutto deve essere legato alle ambizioni. Non tutto \u00e8 successo, denaro o fama, comunque la si voglia vedere. Non mi \u00e8 mai interessato particolarmente il denaro. Se oggi mi chiedeste quanto ho guadagnato o per quali cifre ho firmato dei contratti, non saprei rispondervi, perch\u00e9 non era questo che contava per me. Adoravo lo sci, amavo questo sport e ci\u00f2 che facevo. Ancora oggi affronto tutto quello che faccio con lo stesso spirito. Spesso ricevo critiche dalle persone a me pi\u00f9 vicine, ma se il cuore mi spinge verso qualcosa e provo gioia nel farlo, di solito non mi chiedo se sar\u00f2 ricompensata o quanto ricever\u00f2 in cambio. Mi piace quello che faccio e trovo gi\u00e0 in questo una parte della ricompensa. La vita \u00e8 decisamente qualcosa che va oltre tutto questo. La gravidanza mi ha costretta a letto e in ospedale e mi ha insegnato quanto sia preziosa la serenit\u00e0. Ho scoperto moltissimo di me stessa, di quel mio lato femminile e delicato che, fino ad allora, non aveva mai avuto davvero il permesso di emergere.<br><br><strong>IL SEGNO CHE LASCIAMO NELLE PERSONE<\/strong><br>&#8211; Fin dall\u2019inizio, anche quando la mia carriera era ancora in corso e la mia popolarit\u00e0 aveva raggiunto il suo apice, al punto che praticamente non c\u2019era persona che non mi riconoscesse, guardavo le cose in modo diverso. Naturalmente fa piacere quando le persone ti fanno i complimenti e ti dicono che ci\u00f2 che fai \u00e8 straordinario, che non tutti ne sarebbero capaci e che ci vuole coraggio. Ma gi\u00e0 allora, e oggi ancora di pi\u00f9, per me conta maggiormente essere riconosciuta per la mia allegria e la mia bont\u00e0. Mi piacerebbe che le persone, vedendo il mio volto, lo associassero a qualcosa di buono e sincero e che fosse questo il segno che lascio. Non vorrei che fosse importante soltanto ci\u00f2 che ho vinto o il fatto che il mio nome sia stato scritto negli annali dei successi sportivi mondiali. Vorrei essere ricordata come persona. Vorrei che sapessero di avere conosciuto una persona buona, sempre pronta ad aiutare, a sorridere insieme agli altri e a trovare qualcosa di positivo in chiunque. Non sono una persona rancorosa e, con me, tutti hanno cento possibilit\u00e0. A volte, per\u00f2, l\u2019immagine che gli altri si fanno di noi pu\u00f2 essere distorta dall\u2019aspetto esteriore o da titoli e dichiarazioni negative sui media. Se non ti conoscono di persona, spesso si fanno un\u2019idea sbagliata. Mi \u00e8 capitato pi\u00f9 di una volta di conoscere qualcuno che mi ha detto di non riuscire a credere a come fossi davvero, perch\u00e9 mi immaginava completamente fredda e distaccata. Mi piacerebbe che le persone mi considerassero una persona normale, equilibrata, allegra e sempre pronta ad aiutare, in qualsiasi situazione.<br><strong><br>ESSERE PI\u00d9 GENTILI CON SE STESSI<\/strong><br>&#8211; Che cosa direi alla piccola Nika? Le direi che avrebbe dovuto godersi di pi\u00f9 il proprio percorso, quei momenti che hanno costruito tutta la sua carriera, e non concentrarsi soltanto sull\u2019istante del risultato, sulla gara o sulla singola discesa. Io ero troppo concentrata sulle prestazioni e sulle gare. Spesso finivo per esaurire le mie energie e questo mi faceva soffrire moltissimo, perch\u00e9 in allenamento ero molto pi\u00f9 brava, molto pi\u00f9 veloce. Durante le gare mi bloccavo per il desiderio smisurato di ottenere quel successo, quella vittoria. Le direi quindi che quello \u00e8 stato un percorso meraviglioso, da vivere pienamente, con tutte le persone straordinarie incontrate lungo la strada, i luoghi visitati e le culture conosciute. Avrebbe dovuto godersi di pi\u00f9 tutto ci\u00f2 che la circondava, senza concentrarsi esclusivamente sull\u2019obiettivo finale e sul risultato. Le direi che avrebbe dovuto essere molto pi\u00f9 indulgente con s\u00e9 stessa, sotto ogni aspetto, e ascoltare di pi\u00f9 il proprio istinto.<br><strong><br>TUTTA L&#8217;ATTENZIONE VERSO IL BAMBINO<\/strong><br>&#8211; Oggi, ci\u00f2 che mi rende pi\u00f9 felice \u00e8 senza dubbio mio figlio. Con la nascita di Val, direi che sono rinata. La mia carriera sportiva e lo sci appartengono ormai a una sorta di nebbia lontana e mi tornano in mente soltanto quando qualcuno me li ricorda. Tutta la mia attenzione \u00e8 rivolta al mio bambino. Voglio dargli il meglio di me, soprattutto ora che \u00e8 cos\u00ec piccolo, che ha bisogno di me e che \u00e8 importante trasmettergli quei valori che lo formeranno come persona e come uomo, quelli che porter\u00e0 con s\u00e9 nella vita. Quando lo guardo, so di essere esattamente dove dovrei essere, nel posto giusto, al momento giusto. Sento che tutto \u00e8 accaduto per una ragione e nel momento in cui doveva accadere. Direi che Val \u00e8 la mia medaglia olimpica d\u2019oro, le dieci medaglie olimpiche che non ho conquistato e il coronamento della mia carriera, anche se non ha un legame diretto con essa. Lui \u00e8 il punto finale che completa tutto. Con lui ho chiuso un cerchio della mia vita e ho ritrovato me stessa. Mi ha davvero resa una persona migliore, sotto ogni aspetto. <strong>(foto &#8211; Archivio N. F.)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Esiste una filosofia di vita che non si pu\u00f2 imparare dai libri, ma che si scopre soltanto quando si \u00e8 percorso un lungo tratto della propria strada e si impara a distinguere ci\u00f2 che si desidera raggiungere da ci\u00f2 che conta davvero. 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