{"id":5735,"date":"2026-09-15T06:27:46","date_gmt":"2026-09-15T05:27:46","guid":{"rendered":"https:\/\/mamboistriano.com\/Italiano\/?p=5735"},"modified":"2026-09-28T06:55:30","modified_gmt":"2026-09-28T05:55:30","slug":"quando-sei-abbastanza-perseverante-e-paziente-tutto-e-possibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mamboistriano.com\/Italiano\/2026\/09\/15\/quando-sei-abbastanza-perseverante-e-paziente-tutto-e-possibile\/","title":{"rendered":"Quando sei abbastanza perseverante e paziente, tutto \u00e8 possibile"},"content":{"rendered":"\n<p>Lo sport delle majorette \u00e8 molto pi\u00f9 di coreografie spettacolari, movimenti precisi, bastoni che volano nell\u2019aria e sorrisi che il pubblico vede sul palco. Dietro pochi minuti di esibizione ci sono anni di allenamento, disciplina, concentrazione, preparazione fisica, coordinazione, lavoro di squadra e, soprattutto, una perseveranza impeccabile. Ogni movimento deve essere preciso. Ogni ragazza deve conoscere il proprio posto e l\u2019intero gruppo deve respirare come un\u2019unica persona. Proprio per questo, il successo in gara non \u00e8 soltanto una questione di talento, ma il risultato di un lungo lavoro, della responsabilit\u00e0 e della fiducia.<br><br>Nel corso degli anni, le Majorette di Umago sono diventate una parte importante della vita sportiva e sociale della citt\u00e0 di Umago, partecipando a numerose manifestazioni, competizioni in Croazia e anche su palcoscenici internazionali. Dietro il successo di oggi c\u2019\u00e8 il nome di <strong>Ivana<\/strong> <strong>\u0160u\u0161ter\u0161i\u0107<\/strong>, allenatrice internazionale certificata e, allo stesso tempo, presidente dell\u2019Associazione per la cultura e l\u2019intrattenimento \u201cGaia\u201d, sotto la cui guida le Majorette di Umago continuano a crescere e a svilupparsi.<br><br>Per Ivana, lo sport delle majorette non \u00e8 soltanto competizione e conquista di medaglie. Nella sua visione emerge con particolare forza l\u2019idea che un\u2019allenatrice non sia soltanto la persona che corregge un passo o prepara una coreografia. Secondo Ivana, l\u2019allenatrice \u00e8 allo stesso tempo educatrice, psicologa, animatrice, amica, ma soprattutto una persona capace di riconoscere il potenziale di ogni bambina anche quando lei stessa non riesce ancora a vederlo.<br><br>Per questo le Majorette di Umago sono molto pi\u00f9 di un gruppo di ragazze che si allenano insieme. Sono generazioni che crescono una accanto all\u2019altra, componenti pi\u00f9 grandi che trasmettono le proprie conoscenze alle pi\u00f9 giovani, amicizie che nascono attraverso viaggi e competizioni e un senso di comunit\u00e0 che si costruisce allenamento dopo allenamento.<br><br>Con Ivana \u0160u\u0161ter\u0161i\u0107 abbiamo parlato proprio di quel lato dello sport delle majorette che il pubblico non vede.<br><br><strong>PI\u00d9 DI UN SEMPLICE SPORT<\/strong><br>&#8211; Lo sport delle majorette, anche se in Croazia non \u00e8 ancora riconosciuto pienamente come sport ma piuttosto come arte performativa nell\u2019ambito della cultura, \u00e8 molto pi\u00f9 di uno sport. Basta guardare le ragazze che marciano, non solo sul palco ma anche sul parquet di gara, per vedere bambine e ragazze che giorno dopo giorno crescono e diventano una versione migliore di se stesse. E posso dire con grande orgoglio che sono piccole grandi persone che, esibizione dopo esibizione, costruiscono se stesse come donne forti, indipendenti e coraggiose, che amano ci\u00f2 che fanno.<br><br><strong>QUELLO CHE IL PUBBLICO NON VEDE<\/strong><br>&#8211; Il pubblico ovvero gli spettatori vedono 2 minuti e 30 secondi di danza delle majorette, che \u00e8 una forma artistica di espressione e il piacere della sua universalit\u00e0 grazie alla combinazione del passo delle majorette e dei movimenti di danza, utilizzando diversi attrezzi propri di questa disciplina, e questa sarebbe una definizione semplificata della danza delle majorette. Ci\u00f2 che realmente si nasconde dietro i sorrisi delle nostre bambine e ragazze e che il pubblico non vede sono ore di duro lavoro, successi e cadute, sacrifici, dedizione, lavoro di squadra e grande sostegno reciproco, ma soprattutto grande costanza e desiderio di migliorarsi. \u00c8 una danza che non si pu\u00f2 imparare dall\u2019oggi al domani. Per padroneggiarla, sono necessari mesi e persino anni di lavoro costante, che richiede molta pazienza, perch\u00e9 il successo non si ottiene dall\u2019oggi al domani.<br><br><strong>LA COMUNIT\u00c0 CHE LE UNISCE<\/strong><br>&#8211; Oggi, in un periodo in cui viviamo in modo digitale, frenetico e prevalentemente sedentario, \u00e8 necessario che bambini e giovani, fin dalla prima infanzia, attraverso il gioco, la danza e la socializzazione, imparino e sviluppino competenze sociali e relazionali, perch\u00e9 in questo modo contribuiscono anche al proprio sviluppo psicologico e fisico. Il nostro obiettivo \u00e8 che bambini e giovani acquisiscano abitudini di lavoro, disciplina, perseveranza, costanza e responsabilit\u00e0 individuale, sia nei confronti dell\u2019attivit\u00e0 scelta sia nei confronti della squadra. Quando le bambine pi\u00f9 piccole hanno l\u2019opportunit\u00e0 di osservare continuamente le ragazze senior, che un tempo erano a loro volta quelle stesse bambine che non vedevano l\u2019ora di diventare proprio le ragazze che sono oggi, ragazze piene di sicurezza, empatia e solidariet\u00e0 reciproca, che offrono un grande sostegno alle pi\u00f9 giovani e hanno inoltre la possibilit\u00e0 di trasmettere le conoscenze acquisite alle nuove generazioni, in cambio ricevono la gratitudine dei bambini, la fiducia e un sorriso sincero. Quando uniamo la vivacit\u00e0 dei bambini, la seriet\u00e0 e l\u2019esperienza delle nostre senior, otteniamo ci\u00f2 di cui una squadra ha pi\u00f9 bisogno, ovvero la comunit\u00e0, e credo che sia proprio questa la forza che ci spinge, anno dopo anno, a crescere e svilupparci.<br><br><strong>IL CAMPIONATO EUROPEO A UMAGO 2025<\/strong><br>&#8211; Avere l\u2019opportunit\u00e0 di fare una cosa del genere e, allo stesso tempo, riuscire a realizzarla nella propria citt\u00e0 \u00e8 un grande onore e un privilegio. Siamo molto felici di aver potuto permetterlo ai nostri concittadini, ma anche agli ospiti e ai passanti, di vivere in prima persona ci\u00f2 che \u00e8 realmente lo sport delle majorette. Commenti come \u201cnon pensavamo fosse cos\u00ec\u201d ci danno la conferma di quanto il campionato europeo fosse realmente necessario per la nostra comunit\u00e0. \u00c8 sempre una bella sensazione vincere una medaglia e farlo nella propria citt\u00e0 davanti al pubblico di casa \u00e8 una soddisfazione ancora pi\u00f9 grande. Una medaglia conquistata ha il suo peso e quando la vinci capisci per quale motivo fai tutto questo. Le medaglie sono un promemoria che ci ricorda che si pu\u00f2 sempre fare meglio, ma che le cose possono anche andare peggio; indipendentemente dal risultato, per\u00f2, non bisogna mai arrendersi. E quando \u00e8 pi\u00f9 difficile bisogna ricordarsi che una bambina sta proprio guardando te e che tu sei la sua pi\u00f9 grande ispirazione.<br><br><strong>TUTTO \u00c8 POSSIBILE<\/strong><br>&#8211; Quando desideri davvero qualcosa, quando sei abbastanza perseverante e paziente, tutto \u00e8 possibile. Tutto ci\u00f2 che facciamo, non solo io ma anche il mio team professionale, perch\u00e9 questo \u00e8 uno sport di squadra e ci sosteniamo e ci spingiamo avanti a vicenda, lo facciamo per il bene dei bambini, della generazione presente ma anche di quelle future. Ventotto anni dedicati a questo sport, alla danza, sono un periodo sufficientemente lungo per acquisire l\u2019esperienza, la disciplina e l\u2019organizzazione necessarie, facendo in modo che nessuno venga penalizzato. Essere allenatrice oggi \u00e8 una grande sfida, ma allo stesso tempo d\u00e0 molta soddisfazione.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019allenatrice \u00e8 contemporaneamente educatrice, psicologa, animatrice, amica, ma soprattutto una persona che vede il potenziale di ogni bambina, anche quando loro stesse non lo vedono o non sono ancora consapevoli della propria forza e delle proprie capacit\u00e0. Credere nei bambini e allo stesso tempo essere per loro un sostegno, perch\u00e9 io sar\u00f2 qui indipendentemente da come finiranno l\u2019allenamento, l\u2019esibizione o la competizione: in questo modo i bambini acquisiscono una fiducia che li aiuta ad affrontare le sfide della vita e, cosa pi\u00f9 importante, sanno di non essere soli. E anche questo tipo di \u201crigore\u201d contribuisce alla loro crescita e al loro sviluppo. Quanto dai, tanto ricevi. Non esiste una formula magica. A volte \u00e8 necessario trascorrere del tempo parlando, motivare il bambino, premiarlo, ma non intendo una gratificazione momentanea come un dolce o un giocattolo. Creiamo ricordi insieme, organizziamo gite e momenti di socializzazione affinch\u00e9 i bambini possano legarsi, conoscersi meglio e trascorrere del tempo insieme anche fuori dalla palestra. Siamo un piccolo esercito femminile, perch\u00e9 questo sono le majorette, un piccolo esercito, dove l\u2019allenamento con gli attrezzi non \u00e8 soltanto allenamento, ma anche una piccola scuola di vita, nella quale responsabilit\u00e0, costanza e rispetto reciproco devono essere una priorit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>I bambini, gi\u00e0 a partire dai 6 anni, possono vedere che il percorso nelle majorette non termina a 15 o 18 anni, alcune ragazze iniziano il loro percorso proprio allora. Ed \u00e8 questo ci\u00f2 che costruiamo: costruiamo il carattere per la vita che le aspetta dopo gli impegni scolastici. Viaggiamo abbastanza spesso e anche i nostri allenamenti non sono mai monotoni o sempre uguali, quindi forse \u00e8 proprio qui che si nasconde il segreto per cui i nostri bambini rimangono con noi per tanti anni.<br><br><strong>IVANA ALL\u2019INIZIO DEL SUO PERCORSO CON LE MAJORETTE E OGGI<\/strong><br>&#8211; Probabilmente quella Ivana, allora, non era nemmeno consapevole delle proprie possibilit\u00e0. Ce l\u2019ha fatta e, nonostante innumerevoli cadute e risalite, \u00e8 rimasta fedele a se stessa e ha realizzato tutto ci\u00f2 che aveva pianificato, e anche pi\u00f9 dei suoi stessi progetti. Se una o due ragazze dell\u2019attuale generazione senior continueranno il mio percorso, il mio obiettivo sar\u00e0 raggiunto. Spero che tra dieci anni una bambina di oggi possa raccontare a una bambina che \u00e8 appena all\u2019inizio del suo percorso nella danza delle majorette dei bei ricordi, delle occasioni trascorse insieme e dei viaggi, dei risultati raggiunti, raccontandole che all\u2019inizio \u00e8 difficile, che servono tempo e tanto lavoro, ma soprattutto che da un\u2019attivit\u00e0 possono nascere grandi amicizie capaci di durare tutta la vita. (<strong>f<\/strong><strong>oto \u2013 Associazione Gaia, Tea Teodorovi\u0107<\/strong>)<br><br><br><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo sport delle majorette \u00e8 molto pi\u00f9 di coreografie spettacolari, movimenti precisi, bastoni che volano nell\u2019aria e sorrisi che il pubblico vede sul palco. Dietro pochi minuti di esibizione ci sono anni di allenamento, disciplina, concentrazione, preparazione fisica, coordinazione, lavoro di squadra e, soprattutto, una perseveranza impeccabile. Ogni movimento deve essere preciso. 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