Nel fiorire dei successi del club atletico di Parenzo Maximvs è emerso il nome di Matija Lisec. Grazie alla proposta di lavorare nel club atletico Maximvs, il kinesiologo precedentemente attivo nel mondo del calcio ha scoperto le buone caratteristiche dell’ atletica e ha deciso di dedicarsi a questo segmento ed in brevissimo tempo è riuscito a raggiungere i risultati molto sorprendenti, come lo sono i primi posti nella gara di Umago Jazavac trail, alla gara 6 Fortresses Run organizzati da SD Trickeri ed a 5km alla prima gara Run Fest a Parenzo.

Come pensa questo esperto atleta, ricreatore ed allenatore abbiamo avuto possibilità di vedere durante la conversazione nel suo amato stadio di Parenzo dove si sente proprio come a casa sua.

DAL CALCIO ALL’ATLETICA

– Sono stato nel calcio per tutta la vita. Ho giocato per 20 anni, e nel kinesiologia mi sono specializzato per il calcio e ho una licenza valida in tutta Europa. Ho lavorato per il calcio per sei anni. Per varie circostanze, ho smesso di giocare a calcio e di essere un allenatore in quel segmento. Dopo alcuni mesi, mi è stata offerta la possibilità di lavorare presso il club atletico Maximvs. C’erano molte novità per me, ma sono riuscito ad adattarmi rapidamente perché avevo due semestri di atletica durante i miei studi. Quando ho iniziato a lavorare con i bambini, ho visto un sacco di persone che erano sullo stadio a correre che mi hanno spinto a provare.

CALCIO VS ATLETICA

– Il calcio e l’atletica sono due sport completamente diversi. Il calcio è un sport di gruppo, e questo è uno sport individuale. L’esperienza calcistica mi ha aiutato nei preparativi, ma credo che ci sia una resistenza innata. Con il passare del tempo, sento di essere sempre più capace. Gli allenamenti me li preparo da solo siccome sono un professionista. In quanto kinesiologo, conosco bene il mio corpo. Ho iniziato con le gare brevi e mi sono spinto lentamente verso i sentieri più grandi. Mi piacerebbe provare qualcosa di più serio ed allenarmi con qualcuno in coppia per ottenere risultati migliori. È importante trovare qualcuno che è simile, per il tempo e le gare mirate, e questo è un grande risultato. Penso che l’atletica sia molto più sana per il corpo del calcio. C’è meno stress, ed è uno degli sport più onesti. L’uomo lotta contro il tempo e non ci sono molti calcoli. I giudici non possono danneggiarti. Ti trovi da solo con te stesso. Durante la corsa non penso molto e sono solo felice. Il correre mi riempie e mi crea un senso di piacere. Nel club abbiamo creato una squadra senior con l’obiettivo principale di socializzare. Ci alleniamo il martedì tutti insieme e durante la settimana individualmente. Il club è cresciuto molto e ci sono sempre più membri. Abbiamo deciso di andare da qualche parte insieme una volta all’anno.

TENDENZA DELLE SANE ABITUDINI

– Penso che le persone stiano sempre più cercando di essere fuori cara per dedicarsi alle sane abitudini. La mia professione di kinesiologo è la professione del futuro. Sempre più persone si trovano attivamente nella ricreazione. Durante tutto il giorno si può notare che c’è gente sullo stadio. Le gare ricreative sono piene di corridori. Fino a quando non ho iniziato ad interessarmi all’atletica, non sapevo che così tante persone sono attive di esso. Nelle prime gare posso dire di essere stato un vero dilettante. Sono andato a vedere quanto posso resistere e mi piace il fatto che tra così tante persone non ci siano negatività, sono tutti amichevoli. Direi che è uno sport salutare sia mentalmente che fisicamente.

TECNICHE DI CORSA

– La tecnica di corsa non è innata. In alcuni bambini si vede che sono tecnicamente più capaci, ma tutto questo viene insegnato. La gente spesso pensa che la corsa sia semplicemente correre, ma si deve imparare a farla funzionare in modo economico e corretto, cioè bisogna adattare tutti i segmenti.

ATLETICA COME BASE SPORTIVA

– L’atletica e la ginnastica sono due sport di base in cui un bambino impara le abilità motorie di base con cui in seguito può optare per altri sport. L’atletica leggera può iniziare in una fase iniziale, da qualche parte tra 5 o 6 anni, mentre negli sport di squadra, questo è troppo presto. Il bambino dovrebbe prima imparare le forme di base del movimento e correre in modo che in seguito possa specializzarsi in qualche altro sport.