Spingersi avanti per un desiderio non è cosa da poco. È l’immagine di un carattere che si muove verso qualcosa di più forte, qualcosa che muove i confini e produce un risultato che non abbiamo neppure mai immaginato possibile. Parenzo è la città in cui ci sono stati dei grandi cambiamenti grazie a coloro che li hanno spinti. Uno dei grandi progressi può essere notato nella danza. Una volta la scelta è stata molto modesta e oggi ogni bambino può trovare qualcosa per sé e le proprie ambizioni. Una delle persone che lo ha fatto possibile è Aleksandra Hodak, che nel 2011 ha deciso di iniziare la collaborazione con lo studio per le arti dello spettacolo “MOT 08”, che ha incoraggiato un gran numero di giovani a partecipare alle arti dello spettacolo, con l’accento sulla danza.

In una piacevole conversazione con Aleksandra, abbiamo scoperto la sua storia di danza, come l’immagine della danza a Parenzo si è cambiata e come si creano le nuove amicizie attraverso la danza.

SVILUPPO SPONTANEO DELL’INTERESSE

– Non posso dire perché ho scelto la danza. Tutto è iniziato spontaneamente all’asilo con la lambada. Ero affascinata dallo spot della canzone di Lambada. Ballavo tutto il tempo la lambada. Questa era la mia attività principale. Nella scuola elementare, ho continuato con il folklore e poi ho iniziato con la danza moderna. Quando andavo alle medie superiori, non c’era nulla. Oltre alla ritmica, non c’erano attività di danza a Parenzo e ho deciso di creare un gruppo di danza. Ho trovato le ragazze, ho creato il gruppo, ne ero la dirigente e la coreografa. Ho richiesto il permesso al preside della scuola, ho trovato una mentore e con il loro sostegno e aiuto abbiamo iniziato a ballare alle medie superiori e abbiamo partecipato a diverse competizioni. Durante i miei studi a Pola sono diventata una cheerleader e quando sono tornata a Parenzo, ho continuato dove ero rimasta. Vorrei poter continuare con il folklore. È grandioso, ma penso di essere andata in una direzione diversa. Ora ballerei il folklore per soddisfazione personale. Mi sono dedicata alla danza moderna. Qui guido gli altri e potrei uscire sul palco e ballare le coreografie, da lirico a MTV.

CAMBIAMENTI A PARENZO

– La situazione a Parenzo è cambiata significativamente negli ultimi dieci anni. Dieci anni fa, non c’ era quasi niente, e ora c’è di tutto che è fantastico per i bambini perché hanno la possibilità di scelta. Abbiamo due associazioni e una scuola ritmica elementare che è, secondo me, una gran cosa per una piccola città. Abbiamo un’ottima partecipazione dei bambini e ragazze. Nel corso di un anno seguiamo il piano di lavoro, che determina la partecipazione alle competizioni, e alla fine dell’anno presentiamo la presentazione finale del lavoro in cui trattiamo una storia tematica e mostriamo cosa abbiamo fatto durante l’anno.

NASCITA DI NUOVE AMICIZIE

– Per me è importante che le ragazze si divertano e vengano ad allenarsi e ballare con piacere, avendo la voglia di ballare. Devono ballare perché lo vogliono fare, non perché qualcuno li spinge. Durante l’allenamento dobbiamo sentirci a proprio agio. Col tempo, anche qui vengono create nuove amicizie. Si sviluppano i gruppi di amici che si seguono anche più tardi nella vita. I premi sono buoni, ma è importante per loro godere nel quello che stanno facendo. Avevamo bambine molto timide, che non comunicavano con l’ambiente. Dopo cinque anni, quelle stesse bambine sono diventate ragazze che non hanno difficoltà ad esibirsi sul palco. Penso che questo sia ottimale per la salute emotiva della persona.