Quando ti prepari per ritrovarti sul trono dei migliori, non c’è nessun ostacolo, e non si rinuncia, non si ferma sul conquistato, ma si va verso le ulteriori conquiste. Questa è esattamente la storia di Boris Mišković.

Come rappresentante del club Budokai, Boris si è affermato come un campione multiplo in kickboxing, ma come ci ha detto nel corso di una conversazione molto piacevole, il suo obiettivo è quello di raggiungere un record totale di medaglie d’oro, e questo gli è anche la motivazione per proseguire a lavorare su se stesso durante gli allenamenti giornalieri.

PRIMI INIZI CON UN FORTE LEADER

– Ho iniziato da bambino all’età di sei anni, quando mio padre ha portato per la prima volta me e mio fratello nella sala dove si teneva l’allenamento di taekwondo. A quel tempo, mio padre parallelamente praticava judo, e quindi anche noi accanto al taekwondo, ci siamo allenati nel judo, e abbiamo fatto i combattimenti sia con l’uno che con l’altro. Dopo che mio padre ha aperto il club Budokai, passò a kickboxing e così lo feci anch’io. All’inizio, non avevamo grandi aspettative, e questa è stata un’attività di passatempo fino a quando non è diventato molto serio e allora abbiamo iniziato a fare più allenamenti e a partecipare a più competizioni. Nostro padre ci ha sempre diretto in qualche modo. È sempre stato bello vincere le medaglie. Abbiamo anche provato la boxe, ma non siamo rimasti a lungo perché non si può fare entrambi. Se vuoi avere successo, devi dedicarti ad esso. Come aiutava a noi, così anche indirizzava il club verso i risultati mentre io mi sono ho preso la direzione dei gruppi. Alleno i miei gruppi di kickboxing femminile e ricreazione maschile, e la boxe junior. Sto cercando di fare l’allenamento correttamente in modo da trasferire a loro la propria esperienza. La cosa più importante per me è attirare i giovani per portarli via dalla strada ma anche dalla tecnologia moderna. Quando diminuisce la mobilità e l’attività fisica, le malattie vengono più facilmente, quindi è un bene prevenirlo almeno per un po’.

KICKBOXING NELLA VITA

– Kickboxing significa tutto per me. Mi sto allenando da molti anni. Sono nella palestra per quasi tutto il giorno. Nel kickboxing, la cosa più importante è la volontà per dedicarsi alla formazione, venire costantemente all’allenamento, essere una persona disciplinata. Poi, deve esserci il desiderio. Se vieni perché qualcuno ti spinge a farlo, non ci sono i risultati. Devi avere il desiderio proprio d’allenarti per poi susseguire dei risultati nuovi. Importante è la disciplina. In questo sport, non puoi avere dei risultati senza la disciplina. Oltre all’allenamento, la vita privata deve essere messa in ordine. Non puoi uscire fino alla mattina dieci giorni prima di una competizione. Se vuoi praticare lo sport, devi sottometterti e ridurre le altre attività. Con lo sport ho a che fare fin da piccolo, quindi ho imparato ad organizzare tutto nella mia vita. Io non sono il tipo che ama un sacco uscire fuori così non ho sentito una grande perdita nella mia devozione allo sport. Uscire fuori non è sulla scala delle mie priorità. Riusco ad organizzare l’allenamento accanto al mio lavoro. Lavoro come cameriere tutto il giorno. Ogni giorno al lavoro ho tre ore libere in cui mi alleno, e al mattino, prima di lavorare, mi faccio anche un allenamento. Quando abbiamo molto lavoro, mi faccio almeno un allenamento al giorno. La domenica faccio pausa, e a volte anche il sabato.

CONTINUARE AD ALLENARSI

– Mi sta spingendo avanti il desiderio a sfruttarlo al meglio prima che arrivi il momento rinunciare. Amo il kickboxing. Adoro questo sport e mi spinge a raggiungere il maggior numero di risultati possibile. Il mio obiettivo ora è vincere una medaglia a Sarajevo per ottenere la qualifica del Comitato olimpico croato.