Ci sono quelli che dopo i primi ostacoli si spaventano e rinunciano, ma ci sono quelli che si soddisfano solo quando raggiungono dell’obiettivo prestabilito. Si tratta della mentalità di un lottatore che, nonostante la difficoltà degli ostacoli, come un infortunio oppure un forte avversario, non rinuncia al combattimento. Si espongono alla sudorazione, al duro esercizio fisico e la preparazione in modo che in quei pochi minuti sono i più forti e mentalmente più preparati rispetto agli avversari, come ci anche fatto notare Andi Vrtačić, il lottatore del popolare Trojan Free Fighters Club di Pola, durante una breve conversazione durante i preparativi per la lotta contro lo sloveno Aleksander Stankov.

PREPARAZIONE CON IL TEAM

– Ho ancora tre settimane prima della lotta, quindi passo tutto il mio tempo nei preparativi. Mi sento in ottima forma. Non ho ferite. Mi sto preparando con il mio allenatore Zelg Galešić e Denis Vojniković, ma anche con tutti i miei colleghi del club. Ci alleniamo e prepariamo sempre nel nostro club. È di grande importanza avere una squadra che cui puoi prepararti e che ti resterà sempre accanto durante il combattimento. Siamo fortunati ad avere con noi Zelg Galešić, è un famoso lottatore. È andato in contro ad un sacco di cose e ha raccolto un patrimonio di esperienza e davvero significa molto per me il fatto che proprio lui mi sta allenando, ed altrettanto, ho ottimi colleghi in modo che mi trovo in un ambiente veramente ottimale.

SCONFITTA COME MOTIVAZIONE

– L’ultimo combattimento che ho fatto a Las Vegas è stata la prima sconfitta che ho avuto nella mia carriera professionale. Non mi sentivo pronto quella sera, e anche questo fa parte dello sport. Per me questa sconfitta ora è solo una motivazione in più per prepararmi meglio al futuro e per essere ancora più dedicato a questo sport. Spero sinceramente che ci sarà una rivincita per questa lotta. In questo sport, la psiche è ciò che è più importante, cioè, quello che sta accadendo nella testa del lottatore. Una persona può essere fisicamente in forma, ma la psiche determina comunque il risultato finale. Mostra quanto sia forte la persona e quanto la colpisce l’intera situazione in cui si trova. C’è il lucky punch, un colpo che può sempre sorprenderti. Ma nel combattimento, è determinante la tattica con cui il lottatore si è preparato.

LA CONCENTRAZIONE SUL COMBATTIMENTO

– Ogni combattimento è in qualche modo interessante, ma sottolineerei in particolare, la penultima lotta, quando ero a Vienna per la rivincita con Mabrouk. È stata una delle più difficili vittorie che ho avuto. Ci sono stati cinque round per tre minuti e lì ho in qualche modo superato le miei barriere nella testa. Il mio obiettivo è arrivare in vetta di questo sport e niente di meno non mi soddisfa. Sto lottando per combattere con i combattenti più forti nella mia categoria in modo d’arrivare posso sulla vetta della classifica mondiale. Combatto sempre contro l’avversario. A quel punto non mi interessa nessun risultato precedente. Sono sempre concentrato esclusivamente sulla lotta in cui sono mi ritrovo. Non ho faccio i problemi pensando a qualcosa che è accaduto e finito.