Abbiamo coperto vecchia signora perché ci preoccupiamo per lei, perché siamo cresciuti guardandola, perché ci accompagnava nel gioco, è stata un ascoltatore nei momenti quando nessuno voleva ascoltarci, nel momento difficili, ma anche nei momenti di intrattenimento. La spostavano, ma lei tornava sempre al suo vecchio posto al fine di mantenere un legame con noi nei momenti interessanti della nostra vita. Indipendentemente dal tempo, con il sole, con la pioggia, con il freddo, e con il caldo, rimase in silenzio ed era ed è ancora lì per noi, un simbolo silenzioso di Parenzo, per tutti coloro che sono in esso cresciuti perché la città ha cambiato certi aspetti, noi siamo cambiati, ma lei è sempre rimasta uguale.

È arrivato il momento in cui dobbiamo noi prenderci cura di essa, perché la GRATITUDINE è quello che riavvia la nostra vita. Essere grati per tutto quello che ci ha dato e grati di poterla adesso aiutare. Possiamo aiutarla a riscaldarsi con ciò che abbiamo di troppo. Abbiamo quasi tutti due mani, due gambe, e una testa. Non abbiamo bisogno di 10 giacche invernali, 10 primaverili e 10 per l’estate. Almeno una la possiamo dare a coloro che hanno troppo freddo sotto una sola maglia questo inverno. Grazie alla vecchia signora ed il suo esempio, i cittadini di Parenzo sono sempre pronti ad aiutare, a rinunciare a qualcosa di proprio e di condividerlo con i loro concittadini, dal momento che hanno un grande cuore di solidarietà. In un normale pomeriggio di domenica, cittadino per cittadino, adulti e piccoli, hanno portato qualcosa dal proprio armadio e ognuno ha dato un piccolo contributo al grande cumulo che si è ricavato. La montagna di cappotti e giacche raccolti per rendere a tutti l’inverno più caldo. Il grande cuore di Parenzo, ancora una volta ha mostrato la sua grande forza e le prime due parole dell’idea di Natapa Cvijanović in pochi giorni ha fatto un grande miracolo d’inverno.

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