Socrate una volta disse: “So di non sapere”. È una frase che molte persone usano quando diventano professionisti perché allora capiscono quanto hanno ancora da imparare riguardo al proprio lavoro, sia nel mondo degli affari che nello sport e nella cultura.

Mateo Pilat, anche se da piccolo si trova nel mondo della musica, ritienne di essere ancora agli inizi, e che deve ancora lavorare su se stesso per dare al proprio pubblico un’immagine musicale riconoscibile.

PASSO PER PASSO

– La musica è la cosa più importante della mia vita. Per me, questo è il modo con cui mi posso sfogare e mentre sto cantando mi sento assolutamente libero e creativo e mi lascio completamente trasportare dalle emozioni, che è essenzialmente la chiave della musica. Se una persona ha il dono per questo, secondo me, non c’è una sensazione migliore. Ho iniziato a suonare la musica da bambino nel coro della Chiesa e nel coro scolastico. (foto: Stiv Jakus)

Quando il tremore iniziale è scomparso, ho ottenuto le mie prime parti da solista con cui ho realizzato quanto mi piace cantare. Allora mi è sembrato del tutto irreale che un giorno potessi lavorare nel mondo della musica. Mi sono iscritto un giorno di nascosto al festival di Montona. Dopo aver superato l’audizione, ho avuto la mia prima esibizione che ha dato il via alla valanga. Molti festival e spettacoli mi hanno fatto incontrare Alan Poropat, il direttore dell’Associazione “Mali veliki mikrofon/ Piccole grande microfono”, e mi ha fatto conoscere le mie autrici attuali di Ines Prajo e Arijana Kunštek. Anche se ho già quattro singoli, tutto sommato, penso di essere ancora allo stato di partenza e mi muovo passo per passo. Sto ancora lavorando sullo stile delle mie canzone e voglio creare canzoni con cui il pubblico mi riconoscerà facilmente.

VITA PRIVATA

– Noi Istriani siamo abbastanza chiusi in alcune cose e ci piace fare affidamento sulla nostra area. La mia esibizione in The Voice croato mi ha liberato da questo blocco e ho capito che era la mia strada e quindi ho deciso di dedicarmi alla musica. Non ho ancora raggiunto il livello in cui devo lavorare ogni giorno in città diverse, quindi ho tempo per una normale vita privata. Ci sono situazioni in cui si prepara una canzone, e tutta l’attenzione è focalizzata a questo e allora c’è meno tempo privato. Ho tempo per l’amore, gli amici e tutto il resto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *