Alzarsi ogni giorno nelle prime ore del mattino per svolgere il duro lavoro in uno spazio limitato o da qualche parte sul terreno, certe volte il lavoro si svolge a turni o anche durante i giorni di festa, è una breve descrizione di ciò che ciascun lavoratore d’oggi vive quotidianamente. Lavorate tutto l’anno per avere poi un paio di giorni per godersi in vacanza.

Spesso si pone la domanda quali sono i diritti dei lavoratori quando si tratta di ferie annuali basandosi al tipo di contratto stabilito con il datore di lavoro. Questo è ciò che ci dice la nostra contabile Renata Cvek da Cvek Consulting.

LE FERIE ANNUALI PER I LAVORATORI

– Ogni dipendente, in base alla Legge sul lavoro, ha diritto ad una completa o una parte di ferie annuali. Il diritto alle ferie annuali, alle stesse condizioni, con i lavoratori impiegati a tempo indeterminato e a tempo determinato e di questo diritto il lavoratore non può rinunciare.

Le ferie annuali complete non possono essere inferiori a quattro settimane. Secondo il contratto di lavoro, il regolamento di lavoro o il contratto collettivo, si obbliga il datore di lavoro, d’aggiungere nei giorni pieni di vacanza anche i giorni legati all’età dei dipendenti, gli anni di servizio, la complessità del lavoro, le dure condizioni di lavoro e vari criteri sociali. La più lunga durata delle ferie annuali, nella maggior parte dei contratti collettivi è limitato a 30 giorni.

Il lavoratore che lavora per la prima volta ed il lavoratore che ha un intermezzo tra due impieghi consecutivi più di otto giorni acquisisce il diritto alle ferie annuali piene dopo sei mesi di lavoro continuo con il nuovo datore di lavoro. Le persone che sono sulla formazione professionale hanno anche il diritto ai giorni di ferie.

Il diritto ad una parte delle ferie annuali il lavoratore adempie nel corso dell’anno solare in cui ha conseguito il suo lavoro, non ha lavorato per sei mesi, e se nel corso dell’anno civile gli termina il contratto. Il diritto ad una parte di ferie annuali include il diritto di un dodicesimo delle ferie annuali per ogni mese del rapporto lavorativo.

Durante l’utilizzo delle ferie annuali, il dipendente ha diritto al risarcimento, almeno nella quantità del salario medio negli ultimi tre mesi. Costo per le vacanze, in termini fiscali, si considera lo stipendio e non deve essere pagato in contanti, ma si trasferisce sul conto corrente del dipendente.

La parte non utilizzata delle ferie annuali nell’anno in corso, il dipendente può trasferla nell’anno civile successivo, ma è necessario che vengino utilizzate fino al 30 giugno.

Il lavoratore, al quale sia terminato il contratto per qualsiasi motivo, e non ha utilizzato le ferie annuali, ha diritto del risarcimento per le vacanze non utilizzati, che il suo datore di lavoro è obbligato a pagare.

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