Per un osservatore ordinario, triathlon può sembrare come uno sport uguale a tutti gli altri, ma per le persone che lo praticano, triathlon appartiene ad una dimensione per la quale vale la pena prepararsi adeguatamente in modo da superare con successo tutti i segmenti di questo sport.

Luka Grgorinić è nel triathlon già otto anni. Nel recente ETU Triathlon Balkan Championship svoltosi a Ohrid, Luka ha vinto il primo posto. Lo sforzo ed il lavoro continuo si sono rivelati proficui, ma come Grgorinić ci ha raccontato, ci sono stati anche molti sacrifici-

AVANZAMENTI NELLA FORMA E NEI RISULTATI

– Da bambino, ho iniziato a guidare la mountain bike, poi ho iniziato con l’atletica leggera, e mi sono ritrovato in 2 dei 3 sport che fanno il triathlon. Quando mi sono iscritto al Triathlon Club di Pola ho sentito che questo era lo sport adatto a me e lo pratico da otto anni, ed ogni anno sto progredendo sempre di più con la forma ed i risultati. Il triathlon mi da un grande piacere e felicità. Mi piace allenarmi intensamente e soffrire dopo questo, mi sento come sé stesso progredendo dopo ogni allenamento ben fatto e mi rende felice e mi motiva a continuare a lavorare e dimostrare questo sforzo nelle competizioni.

ASMA HA INTERROTTO LA GARA

– La mia più dura competizione sportiva è stata l’anno scorso al Campionato europeo junior nel triathlon. La moltitudine nell’acqua è durata per l’intero segmento di nuoto, sono uscito dall’acqua come un “ubriaco” non sapevo dove fossi. Quando abbiamo iniziato a guidare le bici all’inizio della pista c’era subito una collina e poi una forte discesa dove molti triatleti sono caduti di fronte a me. Tutto questo ha influenzato la mia “psiche” e non mi sono calmato, l’asma si è attivata e non ho finito la gara.

TRIATHLON E VITA SOCIALE

– Il triathlon è il mio sport, voglio praticarlo per sempre, e quando avrò finito la mia carriera professionale, proverò volentieri anche gli altri sport, ma cercherò sempre rimanere nel triathlon, se non come un atleta, come sostegno ai più giovani o forse anche come un allenatore. Il triathlon è un grande sport, ma è un orrore per la vita sociale degli atleti. Non sono andato alla viaggio di maturità, alla festa di maturità, alle discoteche con i miei amici, non uscivo spesso, tutto questo e molto di più ho sacrificato per un buon risultato. Con un gran numero di allenamenti sono felice di mantenere una vita sociale, a volte è difficile, ma so perché mi manca. Prima della competizione penso a tutto, cerco di essere rilassato e non permetto l’insicurezza mi freni. Prima dell’inizio della gara, visualizzo la pista e cerco di incoraggiare me stesso, mi dico che sono pronto, che sono forte e che posso riuscirci e cerco di sentirei quanto più le parti del corpo in modo da sentire l’adrenalina e la freschezza che mi danno la forza e la fede ed anche un buon risultato. Durante la gara penso alla tecnica, poco alla tattica e respiro molto. Quando la gara termina il mio umore ed i pensieri dipendono molto da come ho fatto la gara, cerco soprattutto di finire felice. (foto: Denis Grgorinić)

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