Quando era l’ultima volta che avete rallegrato qualcuno con un bel piatto creativo?

Dragan Radanović lo fa ogni giorno con le sue piccole creazioni di specialità che soddisfano nutrizionalmente ed emotivamente ogni buongustaio. Sono piatti che ispirano il nostro lato emotivo con i colori e la loro struttura e risvegliano il bambino che è in noi nel godersi la storia del piatto mentre il palato esplora le miscele degli ingredienti diversi.

Radanović ci ha rivelato chi è il suo idolo nella creazione di capolavori culinari creativi e quale attività nell’arte culinaria può essere definita come una vera arte.

PASSIONE VERSO LA CUCINA

– La passione culinaria è sorta spontaneamente. Questa passione incoraggia il ragionamento veloce nei momenti in cui è necessario per servire gli ospiti un pasto adatto. Si tratta di un semplice amore per questo lavoro, ma si dovrebbe avere assolutamente una conoscenza riguardo nella combinazione di ingredienti e colori. Non può mettere proprio tutto su un piatto. Bisogna pensare bene a ciò che si collega.

LO CHEF ARTISTA

– Lo chef non deve sempre essere anche un artista. Direi che l’arte culinaria è legata più alla creatività, non arte. Si può dire che si tratta di un tipo di arte quando parliamo di carving. Il carving è l’attività culinaria di intaglio di frutta e verdura. Questa è un’ arte vera perché si collegano i colori ed i motivi, ma anche il gusto. Lo chef deve assolutamente badare a più cose di un semplice artista. L’artista lavora con i colori, non con i sapori. Produciamo, creiamo sculture. Non si bada solo l’aspetto, ma a tutto.

L’OBIETTIVO DEL PIATTO ARTISTICO

– Il più grande obiettivo di un piatto d’arte è che le persone lo mangiano correttamente e provano più cose. Le persone che sono abituate ad un piatto pieno, hanno gli occhi sazi con un unico piatto. Per un uomo che sa come mangiare correttamente, questo tipo di piatto sarà soddisfacente sia per gli occhi che per i gusti. Non si fermerà solo ad un pasto, ma proveranno più tipi di pasti.

IDOLO NELL’ARTE CULINARIA

– La mia firma sul piatto sono dei punti. Le mie mani spontanee mi hanno portato a questo. Nella cucina, impariamo sempre gli uni dagli altri, i colleghi cucinano insieme e si danno dei consigli. Il mio più grande idolo è Andrej Barbieri. È una leggenda in cucina, un uomo che sa fare i collegamenti giusti dei sapori e dell’aspetto dei pasti senza troppe complicazioni.

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