In Croazia, si parla sempre di più circa le partenze della nostra popolazione all’estero, con l’obiettivo di trovare un lavoro ed un tenore di vita migliore, ma si parla anche dell’arrivo di una popolazione straniera a causa della mancanza di personale.

Prima di iniziare la ricerca di nuovo personale all’estero, leggete cosa ci ha riferito Renata Cvek dall’ufficio di contabilità Cvek Consulting.

ASSUNZIONE DI PERSONE STRANIERE

– La Legge sugli stranieri stabilisce le condizioni, il movimento, il soggiorno ed il lavoro dei cittadini di un paese terzo e cittadini dagli Stati membri del Gruppo economico europeo (l’Unione Europea, il Liechtenstein, la Norvegia, l’Islanda). I cittadini dello Stato del Gruppo economico europeo non sono soggetti al regime di permessi di lavoro, e possono lavorare in Croazia alle condizioni che si applicano ai cittadini croati, mentre i cittadini di un paese terzo possono lavorare nella Repubblica di Croazia sulla base di permessi di lavoro e soggiorno.

Il permesso di soggiorno ed il permesso di lavoro è un permesso unico che consente ad un cittadino di un terzo paese di risiedere e lavorare nella Repubblica di Croazia. Si emette sulla base di una quota annuale e al di fuori della quota annuale.

DOCUMENTAZIONE NECESSARIA

– Accanto alla richiesta per il permesso di soggiorno e di lavoro (modulo 9a) sulla base del contingente annuo, uno straniere deve presentare: una foto a colori di dimensione 35×45 mm, una copia di un documento di viaggio valido (certificato di cittadinanza o carta d’identità), la prova di assicurazione sanitaria, la prova di mezzi garantiti di sostegno, contratto o una conferma scritta del contratto di lavoro o di altro contratto simile, la prova di qualifica educativa e formativa acquisita dello straniero (dichiarazione del datore di lavoro sulle qualifiche dei lavoratori), la prova della registrazione della società, filiali, uffici di rappresentanza, del commercio, dell’ azienda agricola familiare, dell’ associazione o istituzione nella Repubblica di Croazia (estratti dal registro in questione non possono avere più di sei mesi), di autorizzazione della società/artigianato per la contabilità (se presentano la documentazione al Ministero degli Interni), la prova del pagamento dei diritti di segreteria (800 HRK) .

MODIFICHE DELLA DECISIONE DI STABILIRE LE QUOTE ANNUALI

– Il Governo ha adottato gli ultimi emendamenti alla Decisione sulla quota annuale per l’impiego degli stranieri per l’anno solare 2018. La quota annuale totale dei permessi per l’occupazione degli stranieri nella Repubblica di Croazia ammonta ad un totale di 38.769, di cui 27.479 legati alle licenze per nuova occupazione e questo in: costruzione 11.755 permessi, turismo ed ospitalità 7.930 permessi, industria metallurgica 1.600 permessi, costruzioni navali 1.508 permessi, trasporto 1.415 permessi, industria alimentare 1.278 permessi. Altrettanto, con la Decisione si sono dati 2.040 permessi per il lavoro stagionale nel settore agricolo e forestale, e nel turismo e l’ospitalità, 250 permessi nell’ambito dello spostamento all’interno dello stato e 9.000 licenze per estendere i permessi già rilasciati.

DOVE IL CITTADINO DI UN PAESE TERZO PUÒ LAVORARE?

– Il cittadino di un paese terzo può lavorare nella Repubblica di Croazia solo su riguardo quello per cui ha ottenuto il permesso di soggiorno e di lavoro o certificato di iscrizione di funzionamento, ma solo con il datore di lavoro con il quale ha un contratto di lavoro. Un datore di lavoro può assumere un cittadino di un paese terzo unicamente per quei lavori per i quali è stato rilasciato un permesso di soggiorno o un permesso di lavoro. Un datore di lavoro non può assumere un cittadino di un paese terzo che risiede illegalmente nella Repubblica di Croazia o che non può essere assunto dal suo datore di lavoro. La Legge sugli stranieri definisce severe sanzioni per i casi di inosservanza di queste regole.

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