La cantautrice istriana Elis Lovrić sta preparando il nuovo album per il suo pubblico, e ben presto sarà ospite del famoso Festival di Spalato dove con le sue canzoni melodiose presenterà l’Istria ed il suo integramento linguistico con le altre culture.

Elis è un buon esempio di poliglotta musicale che nella comunicazione si focalizza sulla musica e l’emozione che rivela attraverso i testi e la melodia. Accanto a tutti i suoi preparativi riguardo l’album, le esibizioni ed i viaggi, Elis ha trovato un po’ di tempo e ci ha dato dei approfondimenti sulla comunicazione e sulla sua esibizione sul 58o Festival di Spalato con la canzone “Sretno ti bilo / Buona fortuna”

SRETNO TI BILO – BUONA FORTUNA

Dopo l’apertura del programma L’estate culturale di Castua, vado a Spalato, dove mi esibirò per la prima volta al Festival di Spalato. Sono contenta che il mio lavoro è stato notato, nonostante alle differenze, al diverso suono ed al genere di canzoni hanno visto che potesse far parte di questo grande festival. Forse c’è qualche associazione con il tema del mare che uso spesso, e forse sanno anche che ho del sangue parzialmente dalmata. Ero sulla radio di Spalato per due settimane al primo posto della classifica con la canzone “Merika”.

POLIGLOTTA IN MUSICA

– Sto preparando un album con il portoghese brasiliano e ad agosto vado di nuovo in Brasile, a San Paolo. Ho trascorso un soggiorno meraviglioso la prime due volte che ci sono andata. È stato davvero bello, hanno accettato tutto quello che ho cantato. La comunicazione è fantastica con queste persone. Tutti dovrebbero andare a dare una cura di abbracci in Brasile. Sono persone molto calde e calorose. Siccome adoro le lingue, il brasiliano-portoghese mi sta davvero bene. Mi piacciono questi diversi toni ed espressioni. Mi affascina il modo in cui così diverse lingue inviano lo stesso messaggio. Non avevo intenzione di diventare un poliglotta nella musica, anche se sono sempre stata appassionata di lingue, musica e recitazione ed è ovvio che questo mi stia succedendo ora. La cosa più importante è fare questo tipo di comunicazione con le persone. Italiano, tedesco, inglese, portoghese, sloveno e polacco, dopo tutte queste lingue, non si sente alcun cambiamento. Puoi cambiarle in comunicazione entro un minuto e trasmettere lo stesso messaggio a tutti. Secondo me, tutti utilizziamo la stessa lingua. C’è un linguaggio così profondo in cui un uomo inizia a comunicare con un altro uomo. Quello che abbiamo dentro è completamente uguale ovunque e grazie a questo mi è facile imparare la lingua. Qui c’è l’espressione della comunicazione delle cose reali, non di quelle che passano. (foto:Inka Marinić)

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