Esiste la teoria, esiste la pratica. Anche se si associano alla stessa cosa, la teoria spesso si differenzia dalla pratica. Quando un laico si fa qualche pensiero sul triathlon, si impaurisce dalla visione di stanchezza ed il peso richiesto da questo sport, ma ai triatleti, soprattutto quelli che sono nell’età più matura, il triathlon rappresenta un amore per la maturazione sportiva.

Il triatleta Roberto Pilar ci ha presentato il suo modo di vedere il triathlon, su come sembrano i suoi allenamenti, cos’è importante durante la formazione e quali sono per lui dei risultati significativi.

CHE COS’È IL TRIATHLON?

– Secondo la definizione classica, si tratta di un collegamenti di tre sport e la maggior parte della gente che è attiva nello triathlon vedono il nuoto, il ciclismo e la corsa come tre discipline assestanti, ma l’allenamento dello triathlon non significa che singolarmente si svolgeranno degli allenamenti di nuoto oppure della corsa ma con questo si tende ad abituare il corpo ad un collegamento di tutte e tre discipline. Esiste una grande differenza degli allenamenti di corsa per il triathlon dagli allenamenti di corsa per la semplice corsa. Si tratta di uno sport che prende tanto ma anche da tanto. Spinge la persona a tirar fuori da sé delle cose che prima erano sconosciute. Quando qualcosa si ripete quotidianamente, si può trovare il modo con il quale lo si svolgerà in un modo più facile, come prepararsi prima per l’azione, come svolgere l’azione e come prepararsi per il giorno che segue. Noi triatleti non seguiamo una dieta rigida ma attraverso gli allenamenti impariamo ad ascoltare il proprio corpo. Grazie a questi allenamenti quotidiani, si vede l’effetto di determinati alimenti sul corpo quando si cerca ad ottenere i migliori risultati. Nessuno è pronto per tutto l’anno a correre oppure a nuotare determinati percorsi. L’allenamento quotidiano richiede che un uomo esegua piccoli spostamenti dei propri confini ogni giorno.

ALLENATORI

– In sostanza, c’è un allenatore nel triathlon. Forse quando lo si pratica un po’ di più, può richiedere qualcuno che segua la correzione della tecnica ed in questo caso in una parte dell’allenamento si prende un allenatore di nuoto per migliorare la propria tecnica oppure un allenatore atletico con lui si svolge la formazione funzionale. Alla fine, c’è solo un allenatore che ti segue per tutto l’anno.

ALLENAMENTI

– La maggior parte di noi siamo dilettanti e pochi sono professionalmente coinvolti nel triathlon. Il miglior esempio di triatlon professionale in Croazia è Andrej Vištica di Makarska, che può essere classificato tra i primi 10 migliori triatleti del mondo e può davvero vivere da esso. Per noi altri si tratta di un grande amore, per cui non abbiamo bisogno di molti soldi. Si acquista una buona bicicletta e delle buone scarpe da ginnastica, la natura diventa una palestra. I nostri allenamenti sono tutti all’aria aperta. Siamo fortunati che abbiamo vicino il mare che possiamo usare per cinque mesi per il nuoto e non dobbiamo andare alle piscine. Nel 90% dei casi l’allenamento di triathlon consiste in incarichi settimanali. Alla fine della settimana, inviamo un feedback al nostro allenatore che ci prepara l’allenamento per la prossima settimana. I triatleti si allenano per sei giorni alla settimana e, nella maggior parte dei casi, il lunedì è libero per ragioni psicologiche. Il lunedì è il primo giorno di lavoro e tutti gli obblighi si accumulano in quel giorno. Il fine settimana viene utilizzato per un allenamento più lungo e più complesso in bicicletta per più di 5 ore, e ci prendiamo lunedì come un giorno di riposo. Il giorno medio del triatleta consiste di 8 ore in un lavoro regolare, seguite dal pranzo ed una breve pausa di massimo un’ora, e alle 16 inizia l’allenamento. È un obbligo che si deve soddisfare come il lavoro. Ho il mio lavoro settimanale e devo riempirlo, anche se non posso. Nessuno è uguale ogni giorno. Se si ascoltassero solo i propri sentimenti, probabilmente non sarebbe soddisfatta la metà della formazione di cui abbiamo bisogno perché il subconscio ci dice che non possiamo farcela. Ma abbiamo un allenatore che ci pensa e sa quanto può fare una persona in un mese, due o tre. Ed è molto importante seguire le linee guida che ha scritto.

INFORTUNI E PSICHE

– Gli infortuni sono comuni nel triathlon a causa di una serie di cose. L’uomo non si cura, ha le scarpe, è meno prolifico, è un po ‘più consumato fisicamente, perché questi problemi sono al lavoro con l’insonnia, per lo più accadono delle cose. Tra gli infortuni ci sono l’intestino tenue quotidiano, muscoli, legamenti, articolazioni. Queste sono delle cose che devi semplicemente accettare. A volte solo appaiono e con un leggero formicolio scompaiono, ed a volte richiedono un trattamento terapia di. La maggior parte di noi psiche lavora di più se non possiamo . Il corpo deve essere sufficiente per nutrirsi e riposare per avere un carburante propellente per il triathlon. Il vero triathlon sta invecchiando perché i giovani non hanno tanta pazienza per questa crescita sportiva, i micro progressi quando inizia a 2 km e via

micro avanza quando inizia a 2 km e con il tempo diventano 30, dove il corpo si prepara per le ferite, può capire il corpo quando ha bisogno di cibo. Non bevo nessun preparato perché sono pieni di aminoacidi. La nutrizione è quella che mi dà abbastanza energia. Già al mattino sto pensando di fare colazione e pranzo per prepararmi per l’allenamento pomeridiano. I triatleti possono permettersi di mangiare tutto in grandi quantità.

IL MIGLIOR SUCCESSO DEL TRIATHLON

– Sono quattro anni che vado in bicicletta. È una parte piuttosto estenuante e più difficile da addestrare. Quest’anno sono riuscito a percorrere 90 km in meno di 3 ore, che sono stati i momenti più felici del mio allenamento di triathlon, e gli altri traguardi che mi rendono la cosa più importante per finire ad ogni gara. Le persone che non hanno a che fare con il triatleta prima mi chiedono quale sono venuto. Nel triathlon non si guardo tanto chi è arrivato in un dato momento ma se la persona è arrivato alla fine o no. Quando arrivi alla fine, diventi orgoglioso di sé stesso.

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