Con la propria musica diffondono un incredibile calore che viaggia, attraverso un ritmo leggere ed il testo memorabile, in tutte le parti del corpo e suscita emozioni contrastanti che danno un’esperienza eccezionale in modo d’ essere ricordata e ripetuta ormai da 25 anni. Il gruppo Nola con la sua famosa celebrazione del 25 ° anniversario ha toccato un gran numero di fan, e dopo che le acque si sono un po’ calmate, abbiamo parlato con Gabrijela Galant Jelenić.

L’ANNIVERSARIO DI LAVORO

– Quest’anno è in qualche modo sopraffatto dal nostro 25 ° anniversario di lavoro e d’esistenza della band. Abbiamo fatto un bel concerto al Teatro nazionale istriano. Per questa occasione abbiamo scelto la piccola scena per ottenere un’atmosfera più intima. È stato molto emozionante con molti nostri amici e conoscenti, e naturalmente quelli che non conosciamo personalmente, ma siamo sempre lieti che ci seguono ed ascoltano. Generalmente, l’intera serata è stata invasa da una bellissima emozione. Lo stesso giorno, il 21 aprile, è stata pubblicata una compilation delle canzoni dei nostri 25 anni, ed anche il cd si chiama “25”. Oltre ai brani che hanno segnato la nostra via in questi 25 anni, ci sono canzoni che non sono mai state pubblicate ufficialmente, come ad esempio la canzone “La vita è un sogno” dal 2000.

SOPRAVVIVERE SULLA SCENA

– Non ho una risposta intelligente quando qualcuno mi chiede come rimanere per 25 anni sulla scena. Quando si lavora e vive, gli anni non si contano. Il tempo vola comunque, qualunque sia la cosa che facciamo. Non esiste una ricetta per sopravvivere per così tanti anni. Quello che posso dire che non ci siamo arresi. Siamo sempre andati avanti. Non era sempre tutto facile. Abbiamo deciso di farlo e non ci siamo arresi. Attualmente si stanno producendo delle nuove canzoni d’autore e nuovo album. Abbiamo iniziato con questa preparazione già a gennaio, ma avevamo altri impegni, e li abbiamo messo un po’ da parte, ma non appena che le finiremo ora, le pubblicheremo.

PREPARARSI PER L’ESIBIZIONE

– Per quanto riguarda le esibizioni, non faccio dei preparativi particolari perché essenzialmente mi sto preparando tutta la mia vita, sto praticamente cantando tutta la vita. Lo sento come la mia vocazione. Mi sento molto bene quando finalmente inizio il concerto, quando sono di fronte al microfono e quando inizia la canzone. Quindi mi sento bene e non penso troppo a quello che sarà e come dovrebbe essere. Ci sono alcune cose tecniche che sono cruciali per la performance del concerto in modo che i musicisti sulla scena si sentano bene e che il pubblico senta tutto bene. Il resto sta tutto a noi che trasmettiamo questa musica per rilassarci bene e portare al nostro pubblico un messaggio speciale attraverso la musica.

LA MUSICA COME UNA CURA

– Ritengo che sia una questione della percezione se la musica guarisce la gente. Alcune persone guariscono grazie al mare perché si sentono bene nel mare, li piace l’odore, li piace nuotare, ad altri piace camminare nella natura mentre altri si curano grazie alla musica. Penso che la musica guarisca le persone, ma è davvero una questione di percezione. A chi gli piace e quanto l’ama davvero, quanto le musica riesca a raggiungere qualcuno. Allo stesso tempo, io mi sento stanca e piena di energia sulla scena. La musica mi ha aiutato durante un certo numero di situazioni difficili nella vita, quindi si può dire che questa è una cura per l’anima. (foto: Ivana Kujundžić)

Se volete verificare se la musica del gruppo Nola si può utilizzare come una cura, guardate il video che segue:

 

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