In molti si aspettano una chiamata, mentre certi si spingono da soli verso avanti e riescono a fare la stessa chiamata. Se si tratta del privato o di un business, il risultato è lo stesso. Quelli che aspettano la vita passa in attesa, mentre a quelli che si spingono avanti, come l’ha fatto la nostra nota designer di talento Martina Herak, il risultato dell’ambizione e del lavoro effettivo, bussa alla porta.

Martina è diventata veramente famosa in questi anni, e la sua collezione inspirata dall’istria con il nome MARIa, si è esaurita completamento, come anche la novità che ha inserito quest’anno, che sono le stupende, romantiche e del tutto sexy calze B*tchwitze. Se volete essere attraenti durante qualche evento o durante una passeggiate in città, tra le creazioni di Martina sicuramente troverete una buona soluzione. Curiosi riguardo il grande successo di B*tchwitze, ci siamo seduti con Martina ed abbiamo scoperto qualcosina in più riguardo al suo modo di lavorare e pensare.

MARIA ESAURITA, PREPARAZIONE DELLA NUOVA COLLEZIONE

MARIa si quasi esaurita completamente. Adesso si sta ancora lavorando sulla promozione delle B*tchwitze e si stanno creando nuovi modelli. Inizio con la creazione con dei leggeri abiti di viscosa. Saranno sempre dei modelli unici adatti per l’estate. Altrettanto, ho iniziato a fare degli schizzi per la collezione autunnale.

GRANDE SUCCESSO DELLE B*tchwitze

Quando ho fatto la collezione MARIa, come sempre, ho pensato ad ogni dettaglio, volevo delle calze d’effetto. Ho contatto allora anche la nostra azienda che produce le calze in modo che siano degli sponsor. Volevo qualcosa di carino, ma dall’altra parte romantico e sexy. Siccome non l’avevo trovato, allora ne ho fatto io un paio. Dopo la sfilata, un’amica mi ha dato dei complimenti riguardo le calze e mi ha suggerito di iniziare a farle. Ne ho fatto delle altre e ho visto di poterlo fare da sola. Un’amica che fa la fotografa, mi ha suggerito di scattare delle foto a riguardo. Ho contatto le scarpe Högl siccome sono i miei sponsor nelle sfilate. Ha subito accettato la mia richiesta e mi hanno prestato delle scarpe per le foto. Ed allora è iniziato tutto e da quando ho messo le prime B*tchwitze sui social network, c’era subito un caos. Sono arrivate tante richieste a riguardo e ben presto sono diventate note. In quel momento ero pronta a tutto, ma avevo anche un po’ di paura per la grande quantità di richieste. Siccome esiste sempre un tipo d’equilibrio in tutto, e così lo è anche con le B*tchwitze. Quanto le faccio, tante le vendo. Come anche con i vestiti, faccio tutto da sola. Non ho trovato ancora un matto tale d’aver le abilità sartorie da potersi sincronizzare con il mio cervello. Ma credo che quando dovrà arrivare, arriverà.

IL GRANDE TAGLIO

– Ho fatto un grande taglio. La gente sa essere molto scettica e mi sanno dire che non si può vivere da questo. E veramente, all’inizio non è facile. Come anche da tutte le altre parti, anche se vivo solo con il cane, la vita a Zagabria non è tanto economica, ci sono le bollette che si devono pagare ogni mese. Certo, ogni guadagno è ottimale, ma non penso in questa direzione. Per me, la cosa importante è fare qualcosa e quando vedo quanto siano soddisfate le mie clienti, quanto mi fidano di me e quante richieste fanno. La cosa più importante è ottenere la confidenza degli altri e quando la ricevi, tutto si sistema a suo modo e non sono più stressata da niente. Per tutto è una favola, tutto è arte. È importante che tu sappia essere creativo. Il denaro non è tutto, c’è qualcosa nell’immobiliare. Scherzo. Il denaro è energia ed il uomo deve avere il denaro per semplicemente soddisfare le proprie necessità esistenziali, pane quotidiano, uscita, dunque tutto che si condividerà con qualcuno. Per me, la più grande gioia è avere un po’ di soldi per cucinare una cena e condividere una buona bottiglia di vino con qualcuno, quello che lo dai, quello lo ricevi. Ma non si deve essere stressato. Ho lavorato a scuola fino all’anno scorso e non volevo più rimanerci. Mi sono detta che la vita è un rischio e come voglio fare ciò che amo di più, e questo è legato al fashion design. Se una persona crede in sé stessa, allora se cade sul fondo, e se si trova in debito, può risorgere. Come invio energia positiva verso l’universo, l’energia mi ritorna.

TUTTO SI PUÒ INDOSSARE

– So lavorare durante tutto il giorno, ma posso dire che sono davvero una persona felice. Per me, il design è come un parco di giochi, la mia cucitrice è come la sabbia per un bambino, mentre le forbici sono come la lame. Ho la mia identità perché voglio averla. Non mi piacciono le etichette, mi piacciono le cose autentiche. Raramente faccio schizzi. Mi faccio gli schizzi nella mia testa quando vedo il materiale. All’inizio, non so che tipo di modello sarà alla fine. A volte inizio a lavorare su un vestito, e poi alla fine diventa un top od una giacca, a seconda di come mi viene l’ispirazione. Mi piace giocare con il design. Non sono una persona che fa vestiti secondo certe regole. Faccio uno schizzo di base, ma, nel farlo, non so neanch’io come sarà il risultato finale. Tutto si può indossare ed ogni oggetto trova il suo cliente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *